music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

DISTANCE, LIGHT & SKY – Gold Coast
(Glitterhouse, 2018)

Non è stata un’esperienza estemporanea quella che quattro anni fa ha ricondotto sotto un’unica identità espressiva le diverse personalità di Chris Eckman (Walkabouts), Chantal Acda ed Eric Thielemans. Non solo quest’ultimo ha stabilmente incanalato la propria ricerca percussiva al fianco di Chantal Acda, supportandola tanto dal vivo quanto nei suoi recenti dischi solisti, ma tutti e tre i musicisti si sono nuovamente ritrovati nello studio di Phill Brown nei dintorni di Praga a dare un seguito alla splendida combinazione di sensibilità evidenziata in “Casting Nets” (2014).

I nove brani di “Gold Coast” sono infatti il frutto dei medesimi elementi – il crooning folk di Eckman, la delicatezza interpretativa di Chantal Acda e le compassate dinamiche di Thielemans – tuttavia, le regole di ingaggio che vi hanno presieduto sono state in parte diverse, in modo da esaltare la coesione e l’immediatezza del risultato. Innanzitutto, ai ricorrenti intrecci delle voci corrisponde quello della scrittura, con quella lieve di Chantal, che trova le corpose interpretazioni di Eckman, la cui robusta vene folk viene invece ingentilita dalla grazia fragile di quella della cantautrice di origine olandese.

Inoltre, tutte le canzoni di “Gold Coast” sono state registrate praticamente in presa diretta, in modo da catturare l’istintivo bilanciamento conseguito dai tre artisti, con minime aggiunte successive. Il risultato possiede dunque tutta la spontaneità dell’interazione creativa e la naturalezza con la quale musicisti navigati riescono a governarla in una formula al tempo stesso piana e mutevole, che rivela gradualmente piccoli gioielli di grazia ed equilibrio, sotto forma di ballate che con grande naturalezza alternano registri acustici ed elettrici, dinamiche marcate e ambientazioni sfumate.

Che si tratti dell’impronta Walkabouts di “Slowed It To A Stop” o dell’umbratile confidenza pianistica di “Good Luck With That”, delle compunte filigrane acustiche di “Don’t Go Dark On Me” o della vibrante nostalgia bluesy di “In Circles”, il lavoro denota la classe individuale e la confidenza del dialogo tra musicisti accomunati da un approccio istintivo alla scrittura e all’arrangiamento.

https://www.facebook.com/distancelightandsky

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