HEIDI ELVA – Lo-Fi Musings (Self Released, 2011) Materializzatasi dal nulla nel 2008 attraverso il suo album di debutto “Ships And Trees”, l’arpista neozelandese Heidi Elva aveva da subito palesato una peculiare sensibilità nel coniugare simulacri melodici e minimalismo sperimentale, in una formula estremamente scarna, che trovava espressione tanto inevitabile quanto adeguata in una dimensione…

STILL CORNERS – Creatures Of An Hour (Sub Pop, 2011) Come, esattamente vent’anni fa, aveva battezzato il fenomeno grunge e nel primo decennio del nuovo secolo la riscoperta delle varie declinazioni del folk, così la Sub Pop sembra voler caratterizzare l’inizio dei suoi anni Dieci rivolgendo grande attenzione all’ampia scena sotterranea sparsa ormai in tutto…

THE DRIFTWOOD MANOR – The Same Figure (Leaving) (Rusted Rail, 2011) A un anno di distanza dal gustoso aperitivo sotto forma dell’Ep “Holy Ghost”, il progetto guidato dal cantautore e polistrumentista irlandese Eddie Keenan torna con un conciso album dalla durata di poco più di mezz’ora, come di consueto per i tipi della connazionale Rusted…

THE WORKHOUSE – The Coldroom Sessions (Hungry Audio, 2011) A far conseguire agli oxfordiani Workhouse lo status di uno tra i “segreti meglio conservati” della musica inglese degli ultimi anni ha senz’altro contribuito il loro schivo modo di porsi nei confronti del mercato discografico, ma decisiva è stata in tal senso la scarsa frequenza delle…

MEMORYHOUSE – The Years E.P. (Sub Pop, 2011) Probabilmente sulla scia del successo dei “suoi” Beach House, la Sub Pop si sta dimostrando particolarmente sensibile alla sempre più diffusa riscoperta di dilatate sonorità dream-pop. Prova ne è il recente ingresso nel suo roster di due delle band che negli ultimi mesi hanno richiamato su di…

JENS LEKMAN – An Argument With Myself (Secretly Canadian, 2011) Quattro anni di quasi completo silenzio sono un intervallo di tempo oltremodo prolungato per un autore come Jens Lekman, che nella parte iniziale della sua carriera aveva messo in mostra una notevole prolificità, frutto della sua straordinaria naturalezza di scrittura. Eppure, dopo che il successo…

SÓLEY – We Sink (Morr, 2011) Non poteva che essere la Morr Music – ormai consolidato avamposto islandese sul continente – a ospitare il debutto di Sóley Stefánsdóttir, polistrumentista del collettivo Seabear e seconda sua componente a intraprendere un percorso solista, dopo il leader Sindri Már Sigfússon. Originariamente formatasi come pianista, Sóley si è solo…

MOGWAI – Earth Division E.P. (Rock Action, 2011) Ormai (ingiustamente) confinati ai margini dell’attenzione più smaniosa della scena rock alternativa, i Mogwai continuano imperterriti a sfornare musica di gran classe, incuranti di qualsiasi moda e dell’inevitabile processo per cui una band con oltre dieci anni di onorata carriera alle spalle finisce per essere seguita quasi…

A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN – A Winged Victory For The Sullen (Erased Tapes/Kranky, 2011) “Una vittoria alata per l’imbronciato” è il criptico quanto intrigante alias sotto il quale si presenta un vero e proprio dream team rappresentativo delle recenti intersezioni tra minimalismo neoclassico e ipnotiche visioni ambientali ad occhi chiusi. Più che di…

HHYMN – In The Depths (Denizen, 2011) Nessun’aura da next big thing, nessuna promozione discografica alle spalle; l’unico elemento in grado di richiamare l’attenzione su un manipolo di ragazzi di Nottingham che si fanno chiamare Hhymn è forse proprio la doppia acca del nome che si sono scelti per designare la musica frutto della loro…

MECHANICAL BRIDE – Living With Ants (Transgressive, 2011) Ultima in ordine di tempo ad affacciarsi nella nutrita schiera di giovani artiste britanniche che stanno catalizzando l’attenzione di pubblico e critica (Laura Marling, Alessi’s Ark ed Emmy The Great, giusto per citarne alcune), Lauren Doss è una pianista e cantautrice di Brighton, che già aveva catturato…

BEIRUT – The Rip Tide (Pompeii, 2011) Il globetrotter più popolare dell’universo indie d’oltreoceano ha abbandonato, almeno momentaneamente, il suo peregrinare (reale o immaginario) per le strade polverose della vecchia Europa. Per il terzo album in studio dei suoi Beirut, Zach Condon è tornato a casa, preferendo la tranquilla solitudine di luoghi a lui familiari…

CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – All The Hurt That Hinders Home (mini50, 2011) Metà del duo scozzese Small Town Boredom, (due ottimi album all’attivo, improntati a endemica malinconia e a melodie catatoniche in bassa fedeltà), Fraser McGowan ha da poco intrapreso un percorso solista, contraddistinto dall’efficace denominazione Caught In The Wake Forever, che, benché…

PETE ASTOR – Songbox (Second Language, 2011) Alzi la mano chi si ricorda di Pete Astor al solo sentirne citare il nome. Eppure, l’artista inglese ha alle spalle ormai un quarto di secolo di attività, dagli albori della Creation con i Loft e i Weather Prophets all’esperienza di Wisdom Of Harry, fino alla recente collaborazione…

SHAULA – Yona (Somehow Recordings, 2011) Modulazioni sognanti e fragili sensazioni acquatiche popolano l’immaginario dilatato e la ricerca della quiete da parte di Shaula, misteriosa artista giapponese segnalatasi nel 2009 con l’ottimo “Haze” e da allora attivissima in una serie di produzioni frequenti e quasi sempre limitate. Dopo “Haze”, è stata la volta della lunga…

PETER DELANEY – Duck Egg Blue (Deadslackstring, 2011) Pubblicazione inconsueta ma niente affatto sorprendente per la Deadslackstring, etichetta intorno alla quale gravitano gran parte dei musicisti che compongono i collettivi Agiatated Radio Pilot, United Bible Studies e The Magickal Folk Of The Faraway Tree. Tralasciando la sua caratteristica impronta avant-psych-folk, la piccola label nordirlandese dà…

RIVULETS – We’re Fucked (Important, 2011) Per Nathan Amundson la lentezza non deve essere una mera opzione espressiva, ma un vero e proprio stile di vita personale e artistica. Non bastassero la sofferta introspezione e le cadenze rallentate del suo tenebroso intimismo cantautorale, anche il suo approccio alla creazione musicale è perfettamente coerente con il…

VILLA VENUS – Villa Venus E.P. (Self Released, 2011) Quattro artisti di estrazione diversa, capeggiati da un musicista non proprio alle prime armi, eppure con tanta voglia di rimettersi in gioco, con un nuovo nome e un nuovo profilo stilistico, tanto da distribuire in download gratuito tramite l’ormai irrinunciabile Bandcamp i primi frutti della collaborazione…

SOLANDER – Passing Mt. Satu (Tenderversion, 2011) Solander è la sigla sotto la quale ha attestato la propria attività l’outsider della scena underground di Malmö Fredrik Karlsson, musicista e cantautore che si circonda di vari collaboratori, dopo aver a sua volta preso parte a varie altre band locali, tra le quali Fredrik, Vit Päls e…