ROBIN ADAMS – The Garden (Backshop, 2015) Il giardino che dà il titolo al suo quarto album rappresenta la vista sulla quale si affaccia la stanza del cantautore scozzese Robin Adams, il piccolo mondo nel quale ha trovato la forza e l’ispirazione per convivere con una malattia cronica, che gli impedisce di esibirsi dal vivo,…

LUCA CIUT – Dancing With Maria O.S.T. (Self Released, 2015) “Dancing With Maria” è un film-documentario dedicato a Maria Fux, maestra argentina di danza e di vita, realizzato dal regista goriziano Ivan Gergolet e insignito del premio Civitas Vitae nel corso dell’ultimo Festival del cinema di Venezia. Dalla stessa area geografica proviene l’artefice della colonna sonora…

OLIVIA CHANEY – The Longest River (Nonesuch, 2015) Una rassegna di brani originali, cover e tradizionali di varia provenienza forma il debutto di Olivia Chaney, che ancor prima di pubblicare un disco aveva già ricevuto un paio di nomination per i BBC Folk Awards. Alle elevate aspettative di critica e pubblico che circondano “The Longest River”,…

RICHARD MOULT – Last Night I Dreamt Of Hibrihteselle (Wild Silence, 2015) L’incessante ricerca che Richard Moult va conducendo da qualche anno sulle radici della tradizione culturale e musicale britannica, con approccio da studioso e lessico di compositore sperimentale, segna con “Last Night I Dreamt Of Hibrihteselle” uno stadio di evoluzione emblematico, ambizioso ed estremamente stimolante….

OTHER LIVES – Rituals (PIAS, 2015) Il cambiamento, nello spazio e nel linguaggio, appare sempre più un’esigenza per Jesse Tabish e per i suoi Other Lives, al terzo capitolo di un percorso che li ha già proiettati su palcoscenici da grande pubblico, ancorché “indie”. Quattro anni dopo “Tamer Animals”, la band dell’Oklahoma riparte da Portland, città…

RED TREES – Give Love (La Bèl, 2015)* La dolce magia del duo inglese dei Red Trees si era lasciata scoprire lungo tutto il corso dell’ultimo anno, dischiudendosi come soffici petali che resistono alle stagioni, trasformando soltanto di volta in volta aromi e sfumature. I quattro Ep, contraddistinti soltanto da un numero progressivo, attestavano appunto…

ARASH AKBARI – Vanishing Point (Flaming Pines, 2015) Il quarto lavoro ufficiale sulla lunga distanza segna un significativo punto di svolta nella tavolozza ambient-drone di Arash Akbari. Se il precedente “Cracked Echoes” ne aveva rivelato la densità quasi fisica dell’elaborazione di feedback e persistenze rumorose, “Vanishing Point” sublima la declinazione dronica dell’artista iraniano, indirizzandola verso…

CHIHEI HATAKEYAMA – Mist (White Paddy Mountain, 2015) Nell’immaginario di naturalismo ambientale di Chihei Hatakeyama, le burrasche invernali del recente “Winter Storm” hanno lasciato spazio ai vapori di una primavera ancora timida, che avvolge il paesaggio in un’affascinante coltre nebbiosa. I sei brani di “Mist” rappresentano la traduzione in flusso sonoro puro di tale transizione…

ATTILIO NOVELLINO / SAVERIO ROSI – Lanificio Leo (Crónica, 2015) Verso la fine dello scorso anno, Attilio Novellino e Saverio Rosi (Sentimental Machines) hanno pubblicato il frutto di una serie di improvvisazioni condotte insieme a Rob Mazurek e Tim Barnes. Le due lunghe tracce delle quali si componeva quel lavoro, “Objects In Mirror Are Closer…

THE WEEPIES – Sirens (Nettwerk, 2015) “Life is a waterfall” cantano Deb Talan e Steve Tannen in “River From The Sky”, brano d’apertura del loro quinto album “Sirens”, quasi a simboleggiare un nuovo tuffo nella vita e nell’arte dopo le gravi peripezie di salute della Talan nel periodo intercorso dal precedente “Be My Thrill” (2010). La…

ELIAN – Cutting Up The Sun (The Long Story Recording Company, 2015) Michael Duane Ferrell ha di recente rispolverato il suo progetto Elian dopo un intero lustro privo di album veri e propri con la pubblicazione dell’allucinata sinfonia “Harrowgate” (2015). I nove brani di “Cutting Up The Sun” ne costituiscono l’ideale sviluppo, sotto forma di brevi…

THE LILAC TIME – No Sad Song (Tapete, 2015) Un nuovo capitolo si aggiunge alla trentennale storia di intermittenze e visioni sognanti di The Lilac Time. Otto anni dopo l’ultimo album originale (“Runout Groove”, 2007), la band di Stephen Duffy suggella il periodo di rinnovata creatività coinciso con il trasferimento in Cornovaglia, dispensando dieci brani sospesi…

SOUND AWAKENER & LINEAR BELLS – Belonging To The Infinity (Soft Recordings, 2015) Due visioni ambientali distanti nello spazio ma unite dal loro carattere eterodosso rispetto alle stesse definizioni di volta in volta loro attribuite (dall’elettro-acustica al neoclassicismo, fino al noise) si incontrano per una collaborazione che è tutto fuorché una mera sommatoria di esperienze….

PETER BRODERICK – Colours Of The Night (Bella Union, 2015) Da un nuovo lavoro di Peter Broderick non si sa mai cosa attendersi, tanto più quando sono trascorsi ben tre anni dal suo ultimo disco solista, quel “These Walls Of Mine” che lo aveva visto, tra l’altro, nell’ulteriore inedita veste hip hop (!). Nel frattempo,…

TWIGS & YARN – Still Forms Drift (Eilean, 2015) Nulla meglio di una serie di improvvisazioni eseguite in vari luoghi remoti del sud-ovest statunitense e del Giappone poteva adattarsi all’idea di mappa sonora che dall’inizio dello scorso anno sta perseguendo attraverso le proprie pubblicazioni l’etichetta Eilean, curata con passione da Mathias Van Eecloo. Protagonisti del…

GREAT LAKE SWIMMERS – A Forest Of Arms (Nettwerk, 2015) È sempre più chiara la scissione della dimensione “solista” di Tony Dekker rispetto a quella di Great Lake Swimmers, suo progetto ultradecennale trasformatosi ormai stabilmente in vera e propria band. Mentre nella prima veste il songwriter canadese ha riabbracciato l’intimismo delle origini (“Prayer Of The Woods“,…

JENNY LYSANDER – Northern Folk (Beating Drum, 2015)* I quattro brani del “Lighthouse EP” pubblicato lo scorso anno, insieme a poche altre registrazioni casalinghe dispensate tramite la sua pagina soundcloud, erano stati più che sufficienti per far richiamare l’attenzione su Jenny Lysander. I pochi, ma efficacissimi, tratti della personalità artistica della ventenne svedese avevano del…

MANYFINGERS – The Spectacular Nowhere (Ici d’Ailleurs/Mind Travels, 2015) Sono trascorsi esattamente dieci anni dal capolavoro nascosto di minimalismo elettro-acustico (“post-“…tutto!) di “Our Worn Shadow”, un periodo nel quale Chris Cole ha riposto nel cassetto il proprio progetto solista Manyfingers per proseguire quella traiettoria obliqua, ma straordinariamente stimolante, che lo aveva già visto accanto a…

MICHIRU AOYAMA – In A Dream (Shimmering Moods, 2015) Il titolo del brano d’apertura del quarto lavoro sulla lunga distanza di Michiru Aoyama suona un po’ come un manifesto programmatico: “To You, Relax” è insieme una dedica e un suggerimento, ma anche l’evidente finalità estetica dell’artista giapponese musicalmente formatosi a Berlino. Tutte le nove tracce di…