THE VOLUME SETTINGS FOLDER – Hothocleana (Oscarson, 2019) Nello sconfinato universo delle proposte musicali, non sempre risulta agevole seguire le produzioni di artisti non solo prolifici ma legati a una dimensione creativa estremamente personale e solitaria. Pur avendo rallentato la cadenza dei suoi lavori, nel volgere di meno di un anno Filippo Bordigato ha pubblicato…

MICHAEL CUTTING – Luft (Eilean, 2019) Non è solo figurato il sottile velo di polvere che avvolge i sette brani di “Luft”, secondo lavoro dello sperimentatore analogico Michael Cutting: per realizzarli, l’artista inglese ha infatti utilizzato un organo ottocentesco, intorno al quale ha costruito un microcosmo sonoro costellato, oltre che da iterative emissioni di frequenze,…

MOLLY – All That Ever Could Have Been (Sonic Cathedral, 2019) Se gli echi di estetiche connesse a stili di venti e più anni fa possono oggi apparire recessive e le proposte che ne professano la discendenza risultano spesso improntate all’emulazione, a confutare entrambi simili pregiudizi può essere sufficiente la prolungata boccata di rarefatta aria…

AROVANE & MIKE LAZAREV – Aeon (Eilean, 2019) Le dieci scarne tracce di “Aeon” potrebbero rappresentare una valida risposta a quanti considerano esauriti gli spazi creativi originati dall’associazione del minimalismo pianistico a sonorità latamente “atmosferiche”. Frutto dell’attitudine collaborativa di Uwe Zahn, il lavoro scaturisce da uno scambio tematico con il pianista londinese Mike Lazarev, aduso…

HILDUR GUÐNADÓTTIR – Chernobyl (Music From The Original Tv Series) (Deutsche Grammophon, 2019) È da poco arrivata la nomination per un Emmy Award per la colonna sonora della serie televisiva dedicata dal regista svedese Johan Renck al disastro nucleare di Chernobyl. A realizzarla, raccogliendo idealmente il testimone dello scomparso connazionale Jóhann Jóhannsson, è stata Hildur…

REPULSIVE WOMAN – Relief (Self Released, 2019) Una cittadina di poco più di centomila abitanti della Nuova Zelanda è diventata negli anni quasi una “denominazione d’origine” per la musica indipendente. Non è tuttavia solo la provenienza da Dunedin ad attrarre l’attenzione sul debutto sotto l’alias di Repulsive Woman di Millie Lovelock, già voce e chitarra…

JUNKBOY – Trains, Trees, Topophilia (Fretsore, 2019) Confermando la loro abitudine a seguire tempi produttivi dilatati, Mik e Rich Hanscomb tornano a manifestare la propria eclettica creatura Junkboy per la sesta volta in due decenni di attività e a cinque anni di distanza dal precedente “Sovereign Sky”. Come capita puntualmente per ogni loro disco, anche…

CROSS RECORD – Cross Record (Ba Da Bing!, 2019)* Estremamente interessante e per certi versi sorprendente è il percorso che ha condotto Emily Cross dall’introspettiva dimensione “da cameretta” al suo terzo album sotto l’alias Cross Record, attraverso la condivisione del precedente “Wabi-Sabi” (2017) e il progetto Loma, che la vede accanto a Jonathan Meiburg degli…

WIL BOLTON – Surface Reflections (Sound In Silence, 2019) Pochi musicisti impegnati in campo ambient-drone possiedono profili espressivi nettamente riconoscibili come Wil Bolton: il compassato calore delle sue timbriche chitarristiche e il dosaggio sognante degli effetti che le amplificano rappresentano quasi una “firma” apposta dall’artista inglese su una varietà di lavori solisti e collaborativi. Ciò…

PAUL SAUNDERSON – Passage (1631 Recordings, 2019) In un mondo di compositori neoclassici impegnati a ricercare equilibri minimali, Paul Saunderson può considerarsi un’eccezione, determinata anche dal suo nutritissimo curriculum nel campo della musica per film e documentari. Pur senza rigettare la solitaria essenzialità armonica del pianoforte, in “Passage” l’eclettico musicista inglese propende tuttavia soprattutto per…

HALFTRIBE – Backwater Revisited (Dronarivm, 2019) È nuovamente l’estate – questa volta anche come periodo di pubblicazione – a fare da sfondo alle creazioni sonore di Ryan Bisset che, a poco più di un anno distanza dalle calorose risonanze chitarristiche di “For The Summer, Or Forever”, dispensa tredici nuovi bozzetti di vaporosa malinconia ambientale. In…

THE SLOW SUMMITS – Languid Belles E.P. (Self Released, 2019) In un mondo musicale sempre più affollato, nel quale sembra che per distinguersi sia indispensabile raccontare storie di mirabolante originalità, finisce per apparire straordinario predicare l’assoluta normalità della propria estrazione e della propria proposta musicale. È così che si presentano infatti i quattro ragazzi svedesi…

SILENT VIGILS – Lost Rites (Home Normal, 2019) Per due artisti inclini alle collaborazioni come Stijn Hüwels e James Murray, i chiaroscuri ambientali di “Fieldem” (2018) non hanno rappresentato il frutto di un incontro estemporaneo, bensì, come la stessa denominazione unitaria di Silent Vigils lasciava presagire, l’inizio di un percorso creativo da condividere insieme. A…

SWEENEY – Human, Insignificant (Sound In Silence, 2019) Di tanto in tanto, Jason Sweeney stacca letteralmente la spina dalle sue creazioni ambientali sotto l’alias Panoptique Electrical (recentissima la pubblicazione della colonna sonora di “A View From The Bridge”) per vestire, in un contesto che non può non immaginarsi solitario e notturno, i nuovi panni di…

SPHERULEUS – Light Through Open Blinds (Lost Tribe Sound, 2019)* Quante volte nella descrizione di un disco si utilizza l’analogia con un diario di storie e sensazioni personali? Mentre tale analogia è agevole in presenza di una raccolta di canzoni, che come tali verbalizzano racconti in maniera più o meno esplicita, diventa invece sicuramente più…

THOMAS WILLIAM HILL – Grains Of Space (Village Green, 2019) “Grains Of Space” rappresenta il frutto di quella che per Thomas William Hill è stata, appunto, una ricerca di spazi. Si tratta degli spazi compositivi tra i loop originati da una viola da gamba, nei quali l’artista inglese ha via via innestato una pluralità di…

SEVERAL WIVES – Göldi Fell (Gizeh, 2019) Nelle oscure propaggini tra minimalismo orchestrale e iterazione dronica si colloca il progetto Several Wives, dichiaratamente improntato a immaginifiche evocazioni teatrali, che con “Göldi Fell” segna la seconda tappa di un percorso intrapreso un anno e mezzo fa con la cassetta “Blonde, Arms Tight Black”. Le nove anguste…

HALEIWA – Cloud Formations (Morr Music, 2019) Mentre a proprio nome pubblica lavori di minimalismo pianistico, Mikko Singh si diletta sotto l’alias Haleiwa con un composito linguaggio pop, che muta forma ad ogni album. In “Cloud Formations”, terzo della serie, l’artista svedese contamina le basi chitarristiche dei due predecessori con texture creative popolate da synth…

HIPNOTIC EARTH – Suspended In Silence (Whitelaberecs, 2019) Non sempre l’opzione creativa per un’estetica genericamente ambientale è assistita da substrati concettuali che trascendono la superficie sonora percepibile. Nel caso di Cosmos Rennert si è invece trattato del naturale risultato di una personale ricerca di pace e silenzio, come risposta alla traumatica esperienza personale che nel…