ANN MARGARET HOGAN – Honeysuckle Burials (Downwards, 2020) Il disco che non ci si aspetterebbe da un’artista dal curriculum ultratrentennale (Marc Almond, Nick Cave, Lydia Lunch) e da un’etichetta orientata all’elettronica techno. Ingredienti: pianoforte e field recordings, eppure combinati secondo una sensibilità che, di tutta evidenza, si distingue da quella che presiede a numerosi lavori…

LUKE HOWARD TRIO – The Shadow (Lukktone, 2020) Accanto alle sue composizioni incentrate su ambience pianistica e pièce orchestrali, Luke Howard coltiva la propria propensione jazzy nel trio che lo vede accanto al basso di Jonathan Zion e alle percussioni di Daniel Farrugia. Il recente “The Shadow” costituisce un’ideale punto di incontro delle varie sfaccettature…

JARMO HUHTA – Midair (Midira, 2020) Una serie ininterrotta di intersezioni tra linguaggi e tecniche esecutive caratterizza l’opera più recente del sound artist finlandese Jarmo Huhta (Twile). Impiegando una varietà di strumenti a corda, fiati e percussioni, Huhta orchestra una sequenza di dieci brani al centro dei quali elemento ricorrente è tuttavia il pianoforte di…

OKKYUNG LEE – Yeo-Neun (Shelter Press, 2020) Nel corso degli anni e attraverso innumerevoli collaborazioni, Okkyung Lee ha costruito intorno al proprio violoncello un mondo di fatto di avventurose intersezioni espressive che hanno portato a soluzioni sonore spesso molto diverse tra loro. In “Yeo-Neun”, l’artista coreana si presenta alla guida dell’omonimo quartetto da lei fondato…

ENRICO CONIGLIO – Teredo Navalis (Gruenrekorder, 2020) Il legame di Enrico Coniglio con il fragile territorio nel quale vive ha caratterizzato numerose opere da lui pubblicate a proprio nome o sotto diversi alias solitari o collaborativi. I cinque cortometraggi sonori racchiusi in “Teredo Navalis” vedono l’artista veneziano tornare a confrontarsi con il misterioso incanto lagunare,…

KARIMA WALKER & KATY KIRBY – Among Horses V (Son Canciones, 2020) Quante volte si è rimarcato come negli ultimi anni siano soprattutto interpreti femminili ad aver interpretato al meglio le evoluzioni dei linguaggi folk, autenticamente portandole nel terzo millennio? Probabilmente non ancora a sufficienza, visto che con grande frequenza continuano a non mancare conferme…

CONSTANT SMILES – Control (Sacred Bones, 2020)* Vero, soltanto fino a una manciata di anni fa, le proposte che miravano a recuperare, aggiornandole a una dimensione di immediatezza casalinga, sonorità a grandi linee riconducibili alla pop-wave tra Ottanta e Novanta costituivano una novità abbastanza fresca e riconoscibile. Mentre oggi, ampliata a dismisura la loro possibilità…

MADELEINE COCOLAS – Ithaca (Someone Good, 2020) Pur avendo ben poco a che fare con l’epica, l’Ithaca di Madeleine Cocolas simboleggia un ritorno a casa. Così veniva infatti identificata la zona di Brisbane nella quale l’artista australiana è tornata a stabilirsi dopo quasi un decennio trascorso in giro per il mondo, che l’ha vista pubblicare…

NIMH & RAPOON – Post​-​Folk Lore Vol​.​1 (Winter-Light, 2020) Il richiamo alla tradizione, con tanto di probabile calembour, nel titolo del lavoro che segna l’incontro tra Giuseppe Verticchio (Nimh) e Robin Storey (Rapoon) non deve meravigliare chi conosce gli abituali percorsi di ricerca dei due navigati sperimentatori sonori. Pur essendo tutt’altro che tipicamente “folk”, i…

FALLEN – Of Memories And Hopes (Rohs! Records, 2020) Sono trascorse solo poche settimane dalla pubblicazione dell’intenso “The World Outside”, che Lorenzo Bracaloni dà immediato seguito al percorso di ricerca al tempo stesso spirituale e sonora che ormai stabilmente conduce sotto l’alias Fallen. Se il lavoro precedente costituiva la testimonianza di un più esteso periodo…

YTAMO – Vacant (Someone Good, 2020) Da circa quindici anni, Ryoko Araki è uno dei segreti meglio custoditi dell’arte musicale giapponese. Tra coloro che l’hanno scoperta, vi è Lawrence English, che per la seconda volta (dopo “Mi Wo”, 2016) ne propone un lavoro sotto l’alias Ytamo per l’etichetta collegata alla sua Room40. Nei suoi otto…

JOHN HAYES – The Last Best Place (Sonder House, 2020) Il luogo al quale si riferisce il titolo del secondo lavoro di John Hayes, compositore di stanza a Minneapolis, è al tempo stesso fisico e spirituale. Il primo corrisponde a un appellativo in uso per lo Stato del Montana, a lui particolarmente caro, mentre il…

WITH HIDDEN NOISE – Beside The Sea (Oscarson, 2020) Qualora si nutrissero ancora dubbi sul ruolo rivestito dalle etichette indipendenti nel momento in cui qualunque musicista è in grado di rilasciare autonomamente le proprie creazioni in rete, l’esperienza della tedesca Oscarson basterebbe da sola a dimostrare come sensibilità e curiosità della ricerca possano offrire curata…

DG SOLARIS – Spirit Glow (Self Released, 2020)* Addio Laish, benvenuti DG Solaris. Non attiene senz’altro alla sola denominazione il cambiamento intercorso nella vita personale e, al contempo, artistica di Daniel Green: l’abbandono della sigla Laish, che l’aveva accompagnato lungo il corso di quasi un decennio e per quattro album sulla lunga distanza corrisponde infatti…

BARZIN – Viewfinder (Original Motion Picture Soundtrack) (Monotreme, 2020) Se si eccettua un inedito destinato a una recente compilation, di Barzin non si avevano tracce discografiche dai sei anni trascorsi dal suo ultimo album “To Live Alone In That Long Summer”. Mentre sta ultimando un nuovo disco di canzoni, la cui uscita è prevista per…

YAIR ELAZAR GLOTMAN & MATS ERLANDSSON – Emanate (130701 / Fat Cat, 2020) Entrambi musicisti prolifici e inclini alle collaborazioni, Yair Elazar Glotman e Mats Erlandsson hanno intrapreso cinque anni fa il dialogo che li ha portati alla realizzazione di “Emanate”. Insieme a un quartetto d’archi, un trombone, nonché all’organo di Maria W Horn e…

BRIGID MAE POWER – Head Above The Water (Fire, 2020) Fin dai primi accordi di “On A City NIght”, brano che apre il terzo lavoro di Brigid Mae Power, si respira un’atmosfera familiare, eppure niente affatto scontata. Nella semplicità poetica dei suoi versi d’apertura, “City lights or country skies at night/ which do you prefer?”,…

FEDERICO DURAND – Alba (12k, 2020) Le esplorazioni naturalistiche di Federico Durand si concentrano questa volta non su un preciso scorcio paesaggistico, bensì sul peculiare momento del ciclo solare nel quale le tenebre lasciano spazio alla luce. “Alba” è appunto una raccolta di istantanee sonore di fragilità crepuscolare, originate da field recordings raccolte sulle Ande…

SEA BELOW – Sleeplessness (Self Released, 2020) Ne è trascorso di tempo da quando un’enigmatica artista tedesca dalle fattezze e dall’alias orientale incantava con le sue canzoni folk tanto semplici quanto evocative. I lunghi anni trascorsi dal suo secondo lavoro (“Feathers & Driftwood”, 2013) hanno visto Susanne Stanglow protagonista di varie vicissitudini che la hanno,…