BETH JEANS HOUGHTON & THE HOOVES OF DESTINY – Yours Truly, Cellophane Nose (Mute, 2012) La giovane cantautrice di Newcastle Beth Jeans Houghton realizza il suo debutto sulla lunga distanza su Mute e assistita dalle cure del produttore Ben Hillier (Depeche Mode, Elbow). Ce n’è già abbastanza per pronosticarle un futuro radioso, e le dieci…

SEALIGHT – Dead Letters E.P. (Commission 45, 2011) Il terzetto franco-australiano dei Sealight licenzia il suo primo Ep sotto l’egida di Robin Guthrie. La personalità di un tale padrino non poteva non sentirsi nei cinque brani di Dead Letters, che coniugano ambientazioni ariose con un piglio lievemente oscuro, veicolata dalla voce eterea della cantante Sandra…

THE BEAUTIFUL SCHIZOPHONIC & YUI ONODERA – Night Blossom (Whereabouts, 2011) Due diverse declinazioni ambientali a confronto: da un lato i drone finissimi del portoghese Jorge Mantas, dall’altro le più irregolari screziature del giapponese Yui Onodera. I due tornano a collaborare dopo il primo “incontro” di “Radiance” (2009), regalando nuove fluttuazioni incorporee, puntellate da placide…

RICHARD KNOX & FRÉDÉRIC D. OBERLAND – The Rustle Of The Stars (Gizeh, 2011) Richard Knox (Glissando) e Frédéric D. Oberland (Farewell Poetry) hanno intrapreso una comune esplorazione di sonorità polari, al tempo stesso minimali e solenni. Il titolo del loro disco designa l’effetto “acustico” del fiato umano sulle particelle dell’aria ghiacciata e il suo…

BURROWS – In Winter (Self Released, 2011) Burrows è l’alter-ego di Kate Glavey e l’inverno riassunto nei tre quarti d’ora di “In Winter” ne è la prima rappresentazione. In undici brani distribuiti in formato digitale tramite Bandcamp e in 150 copie fisiche su cd, la Glavey metabolizza la dichiarata ispirazione ai Dirty Three, coniugando camerismo…

SONGS OF GREEN PHEASANT – Soft Wounds (Rusted Rail, 2012) Con tre album su Fat Cat, l’inglese Duncan Sumpner si è affermato come autorevole interprete di un folk virato in chiave eterea e contemplativa. Il suo approdo sulla cult-label irlandese Rusted Rail, coincide con un’ulteriore rarefazione delle atmosfere dei suoi brani, che adesso associano a…

JANIS CRUNCH & HARUKA NAKAMURA – 12 & 1 Song (Kitchen, 2011) La voce sottile ma intensa della cantante Janis Crunch si era già affacciata nei due lavori pubblicati del compositore Haruka Nakamura tra il 2008 e il 2010 (“Grace” e “Twilight”). A margine della loro duratura collaborazione, i due artisti giapponesi hanno registrato varie…

ASPIDISTRAFLY – A Little Fable (Kitchen, 2011) Dopo aver incantato con i sognanti paesaggi di “I Hold A Wish For You” (2008), il duo composto da April Lee e Ricks Ang si è recato in Giappone per realizzare la sua opera seconda. Affascinati dalla tradizione nipponica e supportati da collaboratori quali Akira Kosemura e Haruka…

OLIVERAY – Wonders (Cote Labo/Erased Tapes, 2011) Giovani ma già ben affermati nei rispettivi ruoli di polistrumentista-autore e di compositore-produttore, Peter Broderick e Nils Frahm consacrano il loro duraturo sodalizio in un progetto collaborativo, contrassegnato dalla crasi dei loro secondi nomi (Oliver e Ray). Trovatisi in studio per una cover di “Harmonics” degli Efterklang, i…

PETER BRODERICK – http://www.itstartshear.com (Bella Union, 2012) La fruizione della musica attraverso la rete è un fenomeno con il quale tutti i musicisti devono ormai confrontarsi. Per Peter Broderick non si tratta di una questione di diritti, ma di completezza della sua offerta nei confronti dell’ascoltatore: ha così deciso di intitolare il suo nuovo disco…

ATTILIO NOVELLINO – Through Glass (Valeot, 2012) Materia apparentemente inerte ma in realtà viva e plasmabile fino ad assumere un’infinita varietà di forme e colori, il vetro è al tempo stesso l’oggetto di osservazione e il filtro utilizzato dal sensibile occhio del soundartist catanzarese Attilio Novellino per cogliere l’ispirazione del primo album sotto il proprio…

PJUSK – Tele (Glacial Movements, 2012) Per la prima release del 2012 del suo catalogo tematico improntato all’isolazionismo ibernato, la romana Glacial Movements si immerge nelle profondità delle terre del Nord, ospitando il nuovo lavoro del duo formato dai norvegesi Rune Andre Sagevik e Jostein Dahl Gjelsvik, dedicato alle formazioni sotterranee di ghiaccio, nella loro…

TYNEHAM HOUSE – Tyneham House (Second Language, 2012) L’interesse concettuale di Glen Johnson e di altri artisti gravitanti intorno alla Second Language per luoghi spettrali e abbandonati è nuovamente alla base della nuova uscita dell’etichetta, ancora una volta caratterizzata da un elegante box cartonato, nel quale è contenuta anche una cassetta realizzata in collaborazione con…

MINT JULEP – Save Your Season (Village Green, 2011) Keith Kenniff è sicuramente più conosciuto per i suoi solitari progetti ambient-neoclassici Helios e Goldmund. Il compositore americano esprime tuttavia un ben diverso aspetto della propria poliedrica personalità artistica in Mint Julep, duo che lo vede affiancato dall’eterea voce della moglie Hollie nella ricerca di un…

FARMER SEA – A Safe Place (Dead End Street, 2012) Il secondo album dei torinesi Farmer Sea consegna al panorama italiano una band dall’encomiabile autonomia produttiva e dalle scelte stilistiche svincolate da facili trend. Le dieci canzoni di “A Safe Place” non ricercano alcun tipo di intellettualismo, ma mirano a delineare un approdo nel porto…

LES FRAGMENTS DE LA NUIT – Musique De Nuit (Denovali, 2012) Tre violini, un violoncello e un pianoforte: questa la formula attraverso la quale l’ensemble ideato da Ombeline Chardes e Michel Villar ha già esplorato le sfumature del crepuscolo (“Musique Du Crépuscule”, 2007) e scompaginato coordinate stilistiche spazio-temporali (“Demain C’Etait Hier”, 2010). Il successivo stadio…

KRAMIES – The European (Hidden Shoal, 2011) Un Ep di diciannove minuti riporta sulle scene Kramies, a far seguito ai due album pubblicati tra 2008 e 2010. Assistito dalla produzione di Todd Tobias (Guided By Voices), il cantautore di origine olandese offre nuova prova di un equilibrato mix tra le oblique melodie da cameretta di…

SWOD – Drei (City Centre Offices, 2011) Con precisione ed essenzialità tutte teutoniche, Oliver Doerell e Stephan Wöhrmann rispolverano la sigla Swod per il loro terzo disco incentrato sui frammenti elettronici del primo (mente anche del progetto Dictaphone) e sul pianoforte minimale del secondo. I quaranta minuti di “Drei” rinnovano la formula del precedente “Sekunden”…

AA. VV. – Audible Approaches For A Better Place (c.side, 2011) Un percorso artistico, umano e, in senso lato, politico connota le due ore di musica raccolte nel doppio cd Audible Approaches For A Better Place, per la realizzazione del quale l’etichetta c.side ha chiesto a dieci artisti di comporre brani esclusivi per una finalità…