CYRIL SECQ + SYLVAIN CHAUVEAU – Minimal Guitar (Eilean, 2018) Un frammento di canzone di nemmeno un minuto e sei brevi strumentali formano il manifesto di minimalismo realizzato su corde acustiche da Cyril Secq e Sylvain Chauveau. Il titolo “Minimal Guitar” descrive in maniera fedele ed esaustiva il risultato del compassato dialogo tra due artisti…

ENNO VOSS – Currents (Unperceived, 2018) Il breve biglietto da visita solista di Enno Voss, musicista tedesco con alle spalle composizioni per cinema e teatro e nonché collaborazioni in campo neoclassico, muove dalla sua ricerca per una formula espressiva semplice e pacata, dichiaratamente antitetica rispetto al rumore e alla frenesia della vita contemporanea. Il veicolo…

GAMARDAH FUNGUS – Crossing The Wasteland (Flaming Pines, 2018) Da un paio di album a questa parte (“Herbs And Potions” e “Fairytales”), il duo formato da Igor Yalivec e Sergey Yagoda ha coniugato le proprie esplorazioni sonore con autentici itinerari fisici, che ha permesso loro di ricavare non soltanto un catalogo di frequenze concrete ma…

ED COOKE – Little Fire (Whitelabrecs, 2018) Un endemico senso di nostalgia promana dalle sette tracce di “Little Fire”, costruite da Ed Cooke attraverso una combinazione di arpeggi acustici ed elettrici, incorniciati da ritmiche e texture atmosferiche che ne alimentano il distante calore. Non si tratta di suggestioni astratte, bensì di elementi connaturati all’ispirazione dell’artista…

COVARINO/INCORVAIA – Chiodi (Preserved Sound, 2018) La terza tappa del percorso creativo intrapreso dal sodalizio di Francesco Covarino e Alessandro Incorvaia in corrispondenza di “Perugia” (2016), in seguito replicato in “Granada” (2017), vede espandersi ulteriormente la dimensione spaziale delle loro intersezioni tra percussioni e timbriche chitarristiche. Spazio e tempo rappresentano infatti coordinate fondamentali delle tre…

MAX ANANYEV – Water Atlas (Serein, 2018) Liquido come l’elemento che vi fornisce traccia fin dal titolo, sconfinato come il percorso rivolto alla sua conoscenza complessiva, il terzo album di Max Ananyev descrive un itinerario di percezioni sospese in una materia sonora estremamente impalpabile. Gli otto brani di “Water Atlas” appaiono una sintesi tra le…

PAPA M – A Broke Moon Rises (Drag City, 2018) David Pajo celebra il traguardo dei cinquant’anni e il superamento di un periodo di grave crisi esistenziale, nel modo che gli riesce più congeniale, ovvero con un nuovo disco, nel quale torna con estrema pulizia alla meditativa essenzialità della sua tecnica chitarristica. Il musicista e…

TOBY HAY – The Longest Day (The State51 Conspiracy, 2018) Già nel suo debutto “The Gathering”, pubblicato all’inizio dello scorso anno, Toby Hay aveva dimostrato l’estensione del proprio orizzonte di chitarrista solitario ben al di là dei confini geografici della tradizione americana e di quelli stilistici del mero virtuosismo esecutivo. Il secondo album “The Longest…

LAKE MARY – Koda (Eilean, 2018) In “Koda” Chaz Prymek dischiude l’applicazione solitaria del proprio fingerpicking a una dimensione collaborativa che ne esalta la varietà di registri. A tre anni esatti da “And The Birds Sing In Chorus First”, l’artista del Missouri torna a offrire un saggio del calore e delle potenzialità immaginifiche delle sue…

ZHALIH – Inrushes (Eilean, 2018)* La labilità del confine tra l’enorme mole di musica gravitante in maniera disordinata sulla “rete” e le produzioni dotate del crisma dell’ufficialità dipende, oggi più che mai, dalla propensione alla ricerca e dalla sensibilità dei responsabili delle etichette discografiche. Non stupisce, dunque, ritrovare sulla francese Eilean la prima pubblicazione ufficiale…

NATHAN SALSBURG – Third (No Quarter, 2018) Fin dalla copertina, il terzo disco solista di Nathan Salsburg lascia trasparire i propri richiami alla tradizione rurale americana e, al contempo, a un immaginario di quiete ben distante dalla quotidianità metropolitana. Il contenuto del lavoro, semplicemente intitolato “Third”, tiene fede appieno alle premesse, sotto forma di dieci…

MARISA ANDERSON – Cloud Corner (Thrill Jockey, 2018) Il nebbioso paesaggio autunnale ritratto sulla copertina di “Cloud Corner” è quanto di più distante dalle riarse distese desertiche, da sempre idealmente all’immaginario del fingerpicking radicato nella tradizione americana. Parimenti distanti dal virtuosismo primitivista sono le interpretazioni che ne dà Marisa Anderson in dieci tracce nelle quali sperimenta…

MY AUTUMN EMPIRE – Oh, Leaking Universe (Wayside And Woodland, 2018)* In quasi un decennio, My Autumn Empire si è trasformato per Ben Holton in qualcosa di ben più rilevante e articolato rispetto all’originario progetto collaterale agli Epic45, dedicato a gentili bozzetti acustici di canzoni e ambientazioni atmosferiche rurali. In particolare il terzo disco “The…

ØJERUM – Selv I Drømme Lyser Den Første Sne (Midira, 2018) L’incessante oscillazione di Paw Grabowski, nelle sue copiose uscite sotto l’alias øjeRum, tra loop ambientali e tonalità acustiche trova un punto esattamente mediano in “Selv I Drømme Lyser Den Første Sne”. Si tratta di una traccia unica di circa venti minuti, che avanza lentamente attraverso…

SEABUCKTHORN – A House With Too Much Fire ( La Cordillère / Bookmaker, 2018) Appena un anno dopo lo splendido “Turns“, per Andy Cartwright è di nuovo tempo di condividere lo stato dell’arte dei propri ricercati ricami chitarristici. Le dieci tracce di “A House With Too Much Fire”, nono album dell’artista inglese sotto l’alias Seabuckthorn, respirano…

MARY LATTIMORE – Hundreds Of Days (Ghostly International, 2018)* Completato il trasferimento dalla sua Philadelphia alla California, le tappe del cui itinerario scorrevano tra le note di “At The Dam” (2016), in “Hunderd Of Days” Mary Lattimore intraprende una nuova pagina del proprio diario personale e creativo. Accanto a lei, vi sono sempre le quarantasette…

ZURA ZAJ – Small Obstacles* (Homerecords, 2018) Un piccolo, “strano” ensemble che emette suoni a sua volta inusuali: non poteva esserci definizione più semplice e al tempo stesso più adeguata di quella, formulata nella sua lingua da un amico ungherese per la musica di un terzetto che quell’espressione ha appunto mutuato a propria identificazione, a…

ØJERUM – Stilhedens Strømmen I Fuglenes Blod (KrysaliSound, 2018) La prolificità di Paw Grabowski si manifesta senza soluzione di continuità attraverso una serie di tracce rese disponibili in formato digitale attraverso la sua pagina Bandcamp, che viaggiano in parallelo rispetto alle sue altrettanto numerose pubblicazioni ufficiali su cassetta o cd-r, tutte sotto l’abituale alias øjeRum. A…

MAURIZIO ABATE – Standing Waters (Boring Machines / Black Sweat, 2018) L’infinita varietà delle forme plasmate da Maurizio Abate sulle corde della sua chitarra trova nuova momentanea definizione nelle cinque tracce di “Standing Waters”, collocate in un’ideale scia di continuità rispetto a “Loneliness, Desire And Revenge” (2015). Perseguendo l’abituale libertà da schemi e registri predefiniti, Abate…