THE VOLUME SETTINGS FOLDER – Folder #05 (Self Released, 2015) Non è facile seguire la ponderosa produzione di The Volume Settings Folder, così come mettere a fuoco l’identità personale e artistica del musicista veneto che si cela dietro tale denominazione, oggetto di grande e meritata considerazione in particolare all’estero, anche per l’aspetto fisico delle sue…

WILLAMETTE – Diminished Composition (Scissor Tail, 2016) Intitolare un disco “Diminished Composition” è una dichiarazione d’intenti, un biglietto da visita che riassume in maniera esaustiva quello che dal suo contenuto ci si può attendere. La riduzione della composizione ambientale a un grado molto prossimo allo zero è del resto già parte integrante del breve catalogo discografico…

HOW TO CURE OUR SOUL – Luna (Low Point, 2016) Un anno dopo il peculiare soundscaping concreto di “Saigon”, Marco Marzuoli e Alessandro Sergente proseguono la loro ricerca congiunta tra suono e arti visuali, anche se stavolta su un piano di lavoro parzialmente diverso. Innanzitutto perché le tre tracce di “Luna” sono strettamente connesse a…

CHIHEI HATAKEYAMA & DIRK SERRIES – The Storm Of Silence (Glacial Movements, 2016) A breve distanza dal suo incontro con Takahiro Yorifuji nell’evocativo “Obscured By Beams Of Sorrow” e in diretta conseguenza dello stesso, Dirk Serries si confronta con un altro dei più validi creatori giapponesi di sonorità ambientali. Il partner artistico è, nell’occasione, Chihei…

MADELEINE COCOLAS – Cascadia (Futuresequence, 2016) Reduce da una lunga esperienza quale autrice di musica per installazioni e performance di danza, oltre che dal progetto “Fifty Two Weeks”, che per un anno intero l’ha vista pubblicare in rete un brano a settimana, Madeleine Cocolas raccoglie per la prima volta le proprie creazioni in un album vero…

VV.AA. – Into The White (Dronarivm, 2016) A conclusione o inizio d’anno, è sempre più frequente ritrovare riepiloghi o proiezioni al futuro sotto forma di compilation, ottimo strumento per ricostruire percorsi recenti o delinearne di futuribili; non sfugge a tale pratica Dronarivum, etichetta che già ne aveva pubblicate due nel 2013, “Aquarius” e “15 Shades…

EQUAL STONES – Hands Of A Murderer (Hidden Vibes, 2015)* Se un caos di distorsioni, samples e microsuoni aveva caratterizzato il precedente lavoro di Amandus Schaap sotto l’alias Equal Stones (“Transgression”, 2014), un approccio compositivo più meditato e una serie di importanti collaborazioni plasmano il quarto album dell’artista olandese “Hands Of A Murderer” in un…

AIDAN BAKER – Ecliptic Plane (Dronarivm, 2015) A margine delle sorprendenti traiettorie che lo hanno condotto in due recenti occasioni a cimentarsi con un visionario slow-core che contemplava l’elemento vocale (“Already Drowning“ e il recente doppio “Half Lives”), Aidan Baker non trascura affatto il suo linguaggio primigenio incentrato su loop e manipolazioni chitarristiche. “Ecliptic Plane”…

FRÉDÉRIC D. OBERLAND – Peregrinus Ubique (VoxxoV / Gazzar(r)a!, 2015) Esploratore errabondo di stili e codici espressivi, capace di dedicarsi contemporaneamente a diverse avventure e collaborazioni(The Rustle Of The Stars, FareWell Poetry, Oiseaux-Tempête, Foudre!, Le Réveil Des Tropiques…), Frédéric D. Oberland non poteva trovare titolo più coerente con la sua composita personalità artistica di “Peregrinus Ubique”…

SAFFRONKEIRA – Synecdoche (Denovali, 2015) Non è una novità l’inclinazione per le collaborazioni di Eugenio Caria, artista sardo al terzo album solista sotto l’alias SaffronKeira, ai quali va aggiunto il lavoro condiviso anche nell’attribuzione con Mario Massa (“Cause And Effect”, 2013). Emblematico fin dal titolo “Synecdoche” può considerarsi un album solista solo fino a un…

ARIA ROSTAMI – Sibbe (Audiobulb, 2015) Mentre la scena ambient-drone iraniana si sta affermando tra le più vivide e interessanti a livello internazionale attraverso linguaggi sonori che trascendono i confini geografici, un’operazione parzialmente inversa è condotta da Aria Rostami, musicista americano di origini iraniane, nelle sette complesse tracce di “Sibbe”. Innanzitutto perché il lavoro conserva…

PERILS – Perils (Desire Path, 2015) La parabola che ha condotto Thomas Meluch verso territori ambientali sempre più rarefatti, esplicitata nell’ultimo album “Sonnet” e nel recente Ep “Noyaux”, ha radici nelle attitudini dell’artista di Portland e nelle frequentazioni che negli ultimi tempi l’hanno condotto accanto a Rafael Anton Irisarri in Orcas e al compositore canadese…

THE GATELESS GATE – Landslag Norður Íslands (The Landscape of North Iceland) (Self Released, 2015) Oltre il nord, fino a lambire il circolo polare artico: è lì che idealmente giunge la terza tappa della trilogia attraverso terre inospitali intrapresa dal prolifico duo canadese The Gateless Gate con “Near North” (2014). Come da titolo, “Landslag Norður…

WESTERN SKIES MOTEL – Buried And Resurfaced (Twice Removed, 2015) Mentre il recente “Prism” metteva in mostra il calore acustico del suo picking “Buried And Resurfaced” porta alla luce il più tenebroso lato ambientale di René Gonzalez Schelbeck, alias Western Skied Motel,. Si tratta, a ben vedere, di due facce della stessa medaglia, che insieme…

HAKOBUNE – All My Regret For Nothing Remembered (Warm Drones, 2015) Anche Takahiro Yorifuji, senza dubbio tra i compositori più sensibili al lato emozionale delle manipolazioni sonore ambient-drone, introduce nella sua copiosa discografia un tema latamente “hauntologico”. È un pensiero inevitabile alla lettura del titolo “All My Regret For Nothing Remembered”, sotto il quale l’artista…

BE MY FRIEND IN EXILE – Bound By An Endless Desire To Wander Down Avenues Of Apathy (Self Released, 2015) Anche dagli abissi dark-ambient possono scaturire paesaggi sonori onirici: lo dimostra l’ultimo lavoro di Miguel Gomes sotto l’alias Be My Friend In Exile, frutto di un’articolata narrazione dispiegata nel suo titolo chilometrico e in quelli altrettanto lunghi…

BENOÎT PIOULARD – Noyaux E.P. (Morr Music, 2015) È sempre più decisa la transizione ambientale di Thomas Meluch. Le quattro tracce di “Noyaux” rappresentano per l’artista di Portland un’ideale appendice del recente album “Sonnet“. Si tratta di due brani lunghi e due più brevi, nei quali Meluch condensa un ventaglio di loop modulati su frequenze di…

THE SILENCE SET – Teeth Out (mini50, 2015) * Quella che ha dato forma a The Silence Set non è una collaborazione epidermica, ma un lungo processo intrapreso da Dag Rosenqvist e da Johan G Winther, progressivamente rimaneggiato e aperto ad altri musicisti. I dieci brani di “Teeth Out” sono il frutto di una lunga gestazione all’insegna…

SIAVASH AMINI – Subsiding (Futuresequence, 2015) L’ardita sintesi tra sinfonie ambientali e coltri di rumore conseguita nella breve produzione artistica di Siavash Amini segna con “Subsiding” la propria terza tappa sulla lunga distanza, poco più di un anno dopo lo splendido “What Wind Whispered To The Trees”. In questo periodo l’artista iraniano, pur meno prolifico…