ELIAN – Cutting Up The Sun (The Long Story Recording Company, 2015) Michael Duane Ferrell ha di recente rispolverato il suo progetto Elian dopo un intero lustro privo di album veri e propri con la pubblicazione dell’allucinata sinfonia “Harrowgate” (2015). I nove brani di “Cutting Up The Sun” ne costituiscono l’ideale sviluppo, sotto forma di brevi…
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HEINALI – A Wave Crashes (Fluttery, 2015) Dense nuvole grigie, il risuonare del tuono, onde che si infrangono su sponde rocciose: questo l’immaginario evocato dal titolo e dal contenuto dell’ultimo lavoro di Oleg Shpudeiko, alias Heinali, e racchiuso nelle quattro tracce di “A Wave Crashes”. A differenza delle minute decompressioni del recente Ep “Music To…
CORDER RITGER YANTIS – Possession (Flaming Pines, 2015) Un’orchestra di spettri che suona strumenti scordati in sotterranei diroccati: è la prima immagine suscitata dalla collaborazione tra Jason Corder (Offthesky, Juxta Phona), Cody Yantis e Carl Ritger (Radere), artisti già singolarmente abituati a incursioni in angosciosi recessi dark-ambient. “Possession” incarna in maniera fedele tale immaginario in una…
OFFTHESKY – Light Loss (Dronarivm, 2015) Il buio e il silenzio endemicamente connaturati a un inverno nordico costituiscono la traccia ispiratrice di “Light Loss”, ultimo stadio della ricerca sonora di Jason Corder, artefice da ormai da oltre dieci anni di una lunga serie di produzioni collaborative e individuali sotto l’alias offthesky. Anche nella descrizione dell’ineluttabile…
RAFAEL ANTON IRISARRI – Will Her Heart Burn Anymore (Room40, 2015) Nella descrizione dell’esperienza di un artista si parla di “nuovi inizi” probabilmente più spesso di quanto non sia legittimo fare. Eppure, come altro definire per Rafael Anton Irisarri le quattro tracce racchiuse in “Will Her Heart Burn Anymore”? Una nuova residenza (New York, dopo…
NOVELLER – Fantastic Planet (Fire, 2015) Ormai da qualche tempo, la manipolazione del suono della chitarra elettrica con archetti, pedali e distorsioni assortite non è più l’unico linguaggio sonoro di Sarah Lipstate, che già nel precedente “No Dreams” (2013) aveva introdotto una serie di texture e pulsazioni sintetiche. “Fantastic Planet” amplifica tale tendenza dell’avvenente artista newyorkese,…
ELIAN – Harrowgate (Home Normal, 2015) Lavorare intorno all’essenza pura del suono non implica soltanto confrontarsi con la sua natura volatile, ma anche governare una materia densa e spigolosa. È questa l’idea alla base della ricerca ambientale di Michael Duane Ferrell, che torna a incidere su Home Normal con il suo progetto Elian quasi cinque…
LOST TRAIL – One Day We’ll All Walk Outside And Stare Up At The Blameless Sky And Wait For Something To Happen (Soft Recordings, 2015) L’intensiva ricerca condotta da Zachary Corsa insieme alla moglie Denny tra i misteri e gli spiriti inquieti della loro terra segna il primo tassello del 2015 (sulla scorta delle precedenti…
BLACK VINES – Black Vines (Fluid Audio, 2014) I campi infuocati dalla luce del tramonto, le ombre allungate sul paesaggio desertico e il canto di arbusti selvaggi definiscono l’immaginario sottostante al progetto Black Vines, che vede per protagonisti Aaron Martin e Joseph Angelo. Radicato, anche dal punto di vista della realizzazione, nelle infinite distese aride…
MATTHEW COLLINGS – Silence Is A Rhythm Too (Denovali, 2014) L’approccio concreto alla musica d’ambiente proposto dallo scozzese Matthew Collings nel primo lavoro a proprio nome (“Splintered Instruments“, 2013) si applica in “Silence Is A Rhythm Too “a un’avventurosa idea di immanenza del suono. La strumentazione acustica che nuovamente funge da substrato ai sei brani non…
LAWRENCE ENGLISH – Wilderness Of Mirrors (Room40, 2014) Non sembri strano che un drone-artist navigato quale Lawrence English individui apertamente in band quali Swans e My Bloody Valentine le matrici di ispirazione del suo ultimo lavoro, primo album organico dopo tre anni trascorsi dedicandosi a progetti e formati diversi, nonché a collaborazioni tra le quali…
WILLIAM RYAN FRITCH – Heavy E.P. (Lost Tribe Sound, 2014) Non deve stupire l’attivismo discografico che negli ultimi mesi ha circondato il compositore californiano William Ryan Fritch, recente autore di un Ep espanso e di un album sulla lunga distanza, nonché di una colonna sonora e di un secondo disco accluso all’edizione limitata di “Leave…
ZENJUNGLE & TUNEDIN52 – Tales From Urban (Zentune, 2014) Reduce dalle lunghe intersezioni elettro-acustiche del recente “Leaving Stations”, il greco Phil Gardelis (Zenjungle) unisce le forze con l’irlandese John Daly (tunedin52) per continuare a perseguire la sua idea di un universo sonoro al tempo stesso concreto negli elementi, sottoposti a minimali filtraggi sintetici, e visionario…
SIMON WHETHAM – Is The Water Supposed To Be This Blue? (Rural Colours, 2014) La “cartolina” di Simon Whetham destinata alla serie tematica di uscite limitate su cd 3” dell’etichetta Rural Colours non è la semplice testimonianza auditiva di un luogo. Non per questo i circa ventitre minuti in un’unica traccia di “Is The Water Supposed…
DAG ROSENQVIST – Fall Into Fire (n5md, 2014) Il primo album a proprio nome di Dag Rosenqvist dopo l’autoimposto abbandono dell’abituale alias Jasper TX (celebrato lo scorso anno con l’ottimo “An Index Of Failure”) riprende senza profonde soluzioni di continuità il percorso di ricerca sonora dell’artista svedese, almeno da un punto di vista realizzativo e…
INSERIREFLOPPINO – SMRG/2 (Tafuzzy, 2013) Tanto per sfatare i luoghi comuni, proviene dalla riviera romagnola una delle più impervie e stranianti trasfigurazioni post-industriali ascoltate da qualche tempo a questa parte. A proporla è Marco Migani manipolatore di suoni sintetici esibitosi anche accanto a Nils Frahm, che sotto l’alias Inserirefloppino traspone in sculture sonore la giustapposizione…
MONOCHROMIE – Enlighten Yourself While You Sleep (Fluttery, 2013) Monochromie è l’alias sotto il quale il compositore e artista visuale francese Wilson Trouvé ha debuttato lo scorso anno con le intersezioni tra melodie pianistiche, paesaggi ambientali e retaggi rumoristi post-industriali contenute nelle tredici tracce di “Angels And Demons” “Enlighten Yourself While You Sleep” sposta invece…