JASON VAN WYK – Opacity (Home Normal, 2017) Nel suo ideale giro del mondo dell’elettro-acustica ambientale, l’etichetta francese Eilean ha avuto il merito di portare all’attenzione degli appassionati del settore il sudafricano Jason Van Wyk, compositore dal retroterra elettronico, autore dello splendido “Attachment” (2016). Oltre a ripubblicare quel lavoro, adesso Home Normal ne propone il seguito,…

JAMES MURRAY – Heavenly Waters (Slowcraft, 2017) Benché James Murray sia artista abituato a pubblicazioni copiose (già tre album negli ultimi dodici mesi), “Heavenly Waters” si differenzia dai suoi lavori più recenti tanto per genesi quanto per contenuto. Innanzitutto, la sua elaborazione ha attraversato praticamente tutto l’arco dell’attività dell’artista inglese, dispiegandosi lungo un intero decennio,…

AROVANE & HIOR CHRONIK – Into My Own (A Strangely Isolated Place, 2017) La coppia in apparenza strana formata da Uwe Zahn (Arovane) e Hior Chronik non ha esaurito nel solo “In-Between” (2015) le possibilità di commistione tra gli scenari elettronici dell’artista tedesco e le partiture pianistiche di quello greco trapiantato a Berlino. I due…

PALANTRIS – Sails (Personal Escape / Cathedral Transmissions, 2017) Ancora un lavoro ambientale a tema marino, il più recente dell’inglese Will Tomlin sotto l’alias Palantris; quella racchiusa nelle sei tracce di “Sails” non è tuttavia una rappresentazione paesaggistica statica, bensì una visione dello spunto creativo in qualche misura dall’interno, dunque coinvolta e per questo non…

MAIYA HERSHEY – Tides (Shimmering Moods, 2017) Ormai da qualche anno la pianista libanese Maiya Hershey condivideva le proprie composizioni sulla sua pagina personale su Soundcloud. Oltre ad alcune collaborazioni con artisti gravitanti nel medesimo sottobosco creativo neoclassico, la fragile emozionalità dei suoi brani aveva già colpito numerosi ricercatori di sensazioni umane e paesaggistiche basate…

[streaming] Slow Meadow – The Tragedy Of The Commons

“The Tragedy Of The Commons / Semolina” is the new digital single by Slow Meadow. Slow Meadow is ambient compositions from multi-instrumentalist Matt Kidd. After working as a touring / session musician since the early 2000s, Matt took a serious interest in creating music focused less on performance and more on inner experience. Slow Meadow…

MONTY ADKINS – A Year At Usher’s Hill (Eilean, 2017) Il tempo, il paesaggio e le sensazioni da essi veicolate continuano a essere al centro delle creazioni di Monty Adkins, che in “A Year At Usher’s Hill” torna ad applicare un approccio sinestetico alla composizione ambientale. Rispetto agli orizzonti concettuali di “Borderlands” (2015), il nuovo…

ALASKAN TAPES – In Distance We’re Losing (Self Released, 2017)* Nel breve ma frequente volgere della sua attività sotto l’alias Alaskan Tapes, Brady Kendall si è imposto quale compositore estremamente sensibile, non solo nel bilanciare i vari aspetti della sua espressione musicale tra neoclassicismo e atmosfera, ma anche e soprattutto nel disegnare paesaggi emozionali e cinematici,…

TMRPOE – Keep Sleeping (ACR, 2017) La cripticità dell’acronimo TMRPOE si rivela già declinandone le lettere quali iniziali “the most remote place on earth”, espressione che suona già quale un manifesto dell’artista che l’ha assunta a identificare le proprie creazioni, ovvero il giapponese Kee Yawne. Altrettanto emblematico è il titolo del suo album di debutto,…

JAMES MURRAY – Floods Returned (Slowcraft, 2017) Cinque anni fa, James Murray intraprendeva con “Floods” quella che sarebbe diventata una piccola trilogia corrispondente a un personale itinerario della memoria, culminata nelle incantate suggestioni di “Mount View” (2014). Da “Floods” l’artista inglese riparte, per una particolare operazione di auto-rilettura dei propri stessi brani, intesi quelli già…

LAST DAYS – Seafaring (n5md, 2017) A oltre dieci anni di un’attività discografica sviluppatasi nel tempo a intervalli ben più dilatati di quelli abituali per artisti operanti in campo neoclassico-ambientale, Graham Richardson riprende il suo percorso creativo proprio da dove era partito, dal punto di vista dell’immaginario di riferimento tanto concettuale che sonoro. Il mare,…

IAN HAWGOOD + WIL BOLTON – Transparencies (Home Normal, 2017) La collaborazione tra Ian Hawgood e Wil Bolton viene da lontano e nasce da un’affinità di fondo tra i due artisti, incentrata sul comune denominatore di un approccio istintivo e profondamente umano alla materia elettro-acustica. In otto anni di contatti e combinazioni creative che hanno…

JACEK DOROSZENKO – Soundreaming (Audiobulb, 2017) Per Jacek Doroszenko l’arte di scolpire il suono va di pari passo con altre forme espressive, che si tratti di installazioni visuali o della semplice sonorizzazione del paesaggio naturale. Da quest’ultima trae spunto “Soundreaming”, opera realizzata a margine di una mostra fotografica, le cui quattordici tracce rappresentano appunto la traduzione…

ILLUMININE – #2 (Illuminine, 2017) I due anni trascorsi dal debutto “#1” e dalla raccolta di remix che l’hanno seguito hanno proiettato Kevin Imbrechts, alias Illuminine, su una dimensione artistica decisamente più ampia rispetto a quella casalinga nella quale le sue composizioni hanno originariamente preso forma. In realtà, è sempre una “cameretta” popolata da chitarre,…

VV.AA. – The Exquisite Corpse (Bigo & Twigetti, 2017) Al tempo della (fin troppo) liquida fruizione musicale attraverso la rete un modo acuto di dare un senso alla vecchia pratica delle compilation può essere quello posto in essere in maniera congiunta da due etichette specializzate in campo neoclassico-ambientale, l’inglese Bigo & Twigetti e la canadese…

CHIHEI HATAKEYAMA + FEDERICO DURAND – Sora (White Paddy Mountain, 2017) Due anni dopo “Magical Imaginary Child“, Chihei Hatakeyama e Federico Durand tornano a modellare insieme le minute particelle sonore che, con modalità diverse, costituiscono il fulcro della ricerca elettro-acustica e ambientale di entrambi. Nelle cinque tracce di “Sora” (che in giapponese significa “cielo”), i…

GALLERY SIX – Vibrancy (Shimmering Moods, 2017) Il paesaggio invernale cristallizzato nell’immagine di copertina del nuovo lavoro di Hidekazu Imashige sotto l’alias Gallery Six rispecchia fedelmente l’immaginario suggerito dalle nove tracce che vi sono contenute. Quella adagiata lungo tutta l’ora di durata di “Vibrancy” è infatti una soffice coltre di risonanze ambientali, modulate secondo diversi gradi…

WILLIAM RYAN FRITCH – Birkitshi – Eagle Hunters In A New World (Lost Tribe Sound, 2017) Reduce da un tour de force di uscite nell’ultimo biennio, William Ryan Fritch si è imbarcato in una nuova avventura, che lo ha portato in Mongolia, sulle orme dei Burkitshi, popolazione di etnia kazaka che pratica ancora la caccia…

JOSÉ SILVA – Modulated Tones No.1: Music For Framed Works (Whitelabrecs, 2017) Per quanto gran parte dei linguaggi musicali abbia assunto una valenza del tutto universale, segnatamente nei campi della sperimentazione ambientale e del soundscaping la provenienza geografica degli artisti che li praticano non rappresenta un mero dato accessorio, spingendosi invece fino a definire il…