music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ALASKAN TAPES – In Distance We’re Losing
(Self Released, 2017)*

Nel breve ma frequente volgere della sua attività sotto l’alias Alaskan Tapes, Brady Kendall si è imposto quale compositore estremamente sensibile, non solo nel bilanciare i vari aspetti della sua espressione musicale tra neoclassicismo e atmosfera, ma anche e soprattutto nel disegnare paesaggi emozionali e cinematici, com’era da ultimo avvenuto nello splendido “We All Speak In Poems”, pubblicato sul finire dello scorso anno. A pochi mesi di distanza, l’artista canadese vi dà ora seguito attraverso le otto tracce di “In Distance We’re Losing”, lavoro che fin dal proprio titolo palesa il proprio mood nostalgico, parimenti declinato in carezzevoli stratificazioni ambientali, partiture di pianoforte e violoncello e, nuovamente armonie vocali che ormai costituiscono molto più di una semplice comparsa.

Quest’ultimo elemento è immediatamente chiaro dall’iniziale “Maybe”, ballata trasognata guidata dal lirismo interpretativo di Jay Rodger e viene confermato dalla vaporosa “Hours”, coronata Chantal Ouellette dalle soffici armonizzazioni dell’abituale collaboratrice Chantal Ouellette. Non si tratta tuttavia dell’unico tratto caratterizzante in maniera singolare “In Distance We’re Losing”, il cui itinerario sonoro anzi sboccia proprio intorno alla convivenza tra timbriche in loop (“Paths”) che definiscono orizzonti di un tepore ambientale meditativo e al tempo stesso palpitante, a metà tra cadenze di derivazione post-rock e le estatiche contemplazioni degli Hammock, come avviene nella title track e in “We’re The Only Ones Here”.

Sensazioni di catartico isolamento spirituale e sguardi rivolti a un infinito di spazio e tempo connotano altresì le componenti del lavoro improntate al minimalismo da camera che, amplificate dal violoncello di Raphael Weinroth-Browne, trovano coronamento in particolare nell’elevazione cinematica di “Because Finally It’s Everything” e nelle dissolvenze della conclusiva “Tomorrow’s Song”, ove lasciano infine il campo a una compunta armonia pianistica. È l’esito semplice e toccante di un lavoro musicalmente denso di sfaccettature, che concorrono a formare un itinerario di suggestioni melodiche, che trascendono in maniera istintiva i canoni neo-classico ambientali.

*disco della settimana dal 7 al 13 agosto 2017

https://www.facebook.com/AlaskanTapes/

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