HOERA. – Jaunu (Granvat, 2019) Le singolari intersezioni elettro-acustiche di Hoera. (Bert Cools, Dries Laheye, Stijn Cools) si arricchiscono di un’ambiziosa base concreta. Il quarto album del terzetto belga trae infatti le mosse da una serie di registrazioni del coro da camera di ventiquattro elementi Jauna Muzika, in seguito processate e segmentate in una varietà…

ADRIAN CORKER – Music For Lock Grooves (SN Variations, 2019) Come l’impressione di un carattere a stampa può differire ogni volta che viene accostato alla carta, così un singolo solco di vinile può svilupparsi in maniera diversa a seconda della velocità alla quale viene suonato o ripetuto. Partendo da questo assunto, e dalla dimensione minima…

OLD AMICA – Taiga (Whitelabrecs, 2019) Il fascino desolato della sconfinata taiga designa non casualmente un lavoro che nella distanza trova al tempo stesso il proprio concetto ispiratore e un dato fisico con il quale i due artisti che l’hanno creato si sono materialmente confrontati. Il duo Old Amica è infatti dislocato tra Stoccolma e…

[streaming] Saariselka – Void

“Void” is the anticipation track of “The Ground Our Sky” by Saariselka, the new duo of Chuck Johnson and Marielle V. Jakobsons (Date Palms), released by Temporary Residence Ltd on October 18th. There is an old Norse myth that says the great northern glaciers stored energy until they burst with fluorescent light, creating the Aurora…

THE VOLUME SETTINGS FOLDER – Hothocleana (Oscarson, 2019) Nello sconfinato universo delle proposte musicali, non sempre risulta agevole seguire le produzioni di artisti non solo prolifici ma legati a una dimensione creativa estremamente personale e solitaria. Pur avendo rallentato la cadenza dei suoi lavori, nel volgere di meno di un anno Filippo Bordigato ha pubblicato…

MICHAEL CUTTING – Luft (Eilean, 2019) Non è solo figurato il sottile velo di polvere che avvolge i sette brani di “Luft”, secondo lavoro dello sperimentatore analogico Michael Cutting: per realizzarli, l’artista inglese ha infatti utilizzato un organo ottocentesco, intorno al quale ha costruito un microcosmo sonoro costellato, oltre che da iterative emissioni di frequenze,…

AROVANE & MIKE LAZAREV – Aeon (Eilean, 2019) Le dieci scarne tracce di “Aeon” potrebbero rappresentare una valida risposta a quanti considerano esauriti gli spazi creativi originati dall’associazione del minimalismo pianistico a sonorità latamente “atmosferiche”. Frutto dell’attitudine collaborativa di Uwe Zahn, il lavoro scaturisce da uno scambio tematico con il pianista londinese Mike Lazarev, aduso…

JUNKBOY – Trains, Trees, Topophilia (Fretsore, 2019) Confermando la loro abitudine a seguire tempi produttivi dilatati, Mik e Rich Hanscomb tornano a manifestare la propria eclettica creatura Junkboy per la sesta volta in due decenni di attività e a cinque anni di distanza dal precedente “Sovereign Sky”. Come capita puntualmente per ogni loro disco, anche…

SPHERULEUS – Light Through Open Blinds (Lost Tribe Sound, 2019)* Quante volte nella descrizione di un disco si utilizza l’analogia con un diario di storie e sensazioni personali? Mentre tale analogia è agevole in presenza di una raccolta di canzoni, che come tali verbalizzano racconti in maniera più o meno esplicita, diventa invece sicuramente più…

memories: THE NOISE MADE BY PEOPLE

BROADCAST – The Noise Made By People (Warp, 2000) Quando i Broadcast si affacciarono per la prima volta a un pubblico indipendente più vasto rispetto a quello dei sotterranei club della loro Birmingham, la comparazione con gli Stereolab è stata praticamente inevitabile. Affini potevano infatti considerarsi il gusto per il modernariato analogico e per la…

JEFRE CANTU-LEDESMA – Tracing Back The Radiance (Mexican Summer, 2019) Reduce dalle traslitterazioni drone-gaze da ultimo condensate nello splendido “On The Echoing Green” (2017), nel nuovo “Tracing Back The Radiance” Jefre Cantu-Ledesma ritorna appunto a un processo creativo orientato alla modellazione del suono. L’artista californiano diventa nell’occasione il direttore di un nutrito ensemble di musicisti…

THE HUMBLE BEE & OFFTHESKY – All Other Voices Gone, Only Yours Remains (IIKKI, 2019) Due diversi percorsi di riavvicinamento acustico partiti dall’elettronica si incontrano in “All Other Voices Gone, Only Yours Remains”, con sullo sfondo delle immagini di un’umanità autentica e desolata delle immagini della fotografa spagnola Nieves Mingueza, con le quali i suoni…

VÉHICULE – Le Temps du Chien (Midira, 2019) Attraverso mezzi e tecniche di registrazione alimentate dall’elettronica, un singolo musicista è ormai in grado di rendere la propria personale declinazione di un ensemble orchestrale. Quella di Sylvain Milliot, al debutto sotto l’alias Véhicule, si caratterizza per attenzione alle dinamiche sonore e per singolarità di incastri tra…

ECOVILLAGE – Hold My Hand (Eilean, 2019) La trascendenza ripetutamente ricercata da Emil Holmström e Peter Wikström nei loro lavori a nome Ecovillage assume in “Hold My Hand” caratteri e significati sostanzialmente diversi rispetto a quelli da ultimo manifestati in “Sacred World”. L’approccio che ha condotto il duo svedese alla realizzazione delle otto tracce che…

OTTO SOLANGE – шон (Eilean, 2019) Una ricorrente dualità personale, fisica ed espressiva ha presieduto alla creazione delle dodici tracce raccolte in un lavoro il cui titolo, in un idioma mongolo, non a caso si riferisce al concetto naturalmente duale di polarità. Innanzitutto, Otto Solange altri non è se non Mathias Van Eecloo (Monolyth &…

CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – Waypoints (Archives, 2019) Per un artista abituato a incanalare la sua sensibilità in uscite discografiche frequenti, la pubblicazione negli ultimi quattro anni di appena un album solista (“Under Blankets“, 2017), oltre che della collaborazione con Euan McMeeken (“Version & Delineation“, 2018) rappresenta senz’altro un parziale rallentamento produttivo, al quale…

FRANCESCO GIANNICO – Les Mondes Imaginaires (Time Released Sound, 2019) La sensibilità da sempre applicata da Francesco Giannico alle sue ricerche di paesaggi sonori dai tratti spesso sorprendentemente affascinanti lo ha via via condotto al di là del descrittivismo “concreto”, dapprima a un’organica compenetrazione con l’oggetto stesso della sua osservazione e quindi alla creazione di…

M. GRIG – Mount Carmel (12k, 2019) Dapprima sotto l’alias Light Of Woods (“Field Notes“, 2016) e quindi con l’abbreviazione M. Grig (due Ep negli ultimi due anni), Mike Grigoni esplora una costellazione elettro-acustica legata all’ambiente naturale e alle impressioni ad esso connesse. L’artista di Durham, North Carolina, condensa per la prima volta in un…