MARCO FERRAZZA – Curvature (El Muelle, 2017) L’incessante assorbimento e ricomposizione di fonti sonore da parte di Marco Ferrazza segna nuova tappa nelle sette tracce di “Curvature”. Due anni dopo “Inextricable”, l’artista sardo approfondisce la sua pratica di scultura del suono, convogliandone nel nuovo lavoro una declinazione in perfetto equilibrio tra concretezza e astrazione, tra…
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ALDER & ASH – Clutched In The Maw Of The World + Psalms For The Sunder (Lost Tribe Sound, 2017) Accoppiata di album gemelli per il canadese Adrian Copeland, che interpreta ad ampio spettro le possibilità offerte dall’applicazione al suo unico strumento d’elezione, il violoncello, di una varietà di effetti e timbriche. Alla formazione strumentale non…
JAMES A. MCDERMID – Ghost Folk (Polar Seas, 2017) Il titolo “Ghost Folk” anticipa già a sufficienza il contenuto delle venticinque brevi tracce sotto di esso ricomprese, che segnano il ritorno alle pubblicazioni di James A. McDermid (Clipped Tone, Like Kisses Of Thread) dopo numerosi anni di silenzio. Senz’altro spettrali sono le sensazioni che attraversano…
[streaming] Colleen – Separating
French multi-instrumentalist Colleen (Cécile Schott) is fearless in her willingness to explore new sounds and new ways of creating music as a solo performer. On her new album A flame my love, a frequency, out October 20th, she introduces the most drastic change to her music since she began singing on her fourth album, setting…
PEFKIN – Murmurations (Morc, 2017) Lievi come il batter d’ali degli uccelli che ne contraddistinguono i titoli, le cinque tracce che formano il nuovo lavoro di Gayle Brogan, alias Pefkin, vedono l’artista scozzese rendere ancor più impalpabili i contorni delle sue creazioni per voce ed effetti. Significativamente diversi tra loro, per durata e contenuto, i…
POINT PLEASANT – Mythology (Cathedral Transmissions, 2017) Dall’affascinante desolazione degli sterminati paesaggi dell’Alaska, che avevano dato spunto a “Yukon Youth“, il chitarrista inglese Dominic Deane si concentra sulla dimensione tutta interiore del mito per intraprendere il suo nuovo progetto personale Point Pleasant. Come da titolo, “Mythology” descrive un itinerario che ruota tutto all’immaginazione e dunque…
KEMPER NORTON – Hungan (Self Released, 2017) Tra i molti diversi modi di raccontare attraverso i suoni storie e tradizioni caratterizzanti determinati luoghi, Kemper Norton continua a scegliere quello del patchwork sonoro, che a samples e parti narrate associa frammenti elettro-acustici volutamente “sporchi”. L’oggetto del nuovo lavoro del musicista inglese è la figura, tra storia…
LONER DELUXE – Songs I Taped Off The Radio (Rusted Rail, 2017) In un periodo di sorprendente riscoperta dei supporti analogici, cosa c’è di più desueto ed alieno dall’era digitale che registrare le canzoni dalla radio, ovviamente sull’immancabile cassettina? Per chi, come Keith Wallace, ha avuto vent’anni a metà dei Novanta, non sarà certo certamente…
FRANCESCO MARIA NARCISI & GIACOMO FIDANZA – The Accordion Sessions (Time Released Sound, 2017) Benché non sia una novità che strumenti tradizionali o persino esotici facciano la propria comparsa in opere dedicate alla ricerca elettro-acustica non può non destare una certa sorpresa vedere coinvolta in tale contesto la fisarmonica, per di più non qualche semplice…
FIELDHEAD – We’ve All Been Swimming (Home Assembly, 2017) Con “We’ve All Been Swimming”, Paul Elam segna una marcata svolta nel percorso del suo progetto Fieldhead, finora improntato a un’elettro-acustica contemplativa. Non più placide visioni bucoliche contrassegnano il suo terzo lavoro solista, bensì pulsanti linee sintetiche che disegnano invece claustrofobici scenari metropolitani. Benché il lavoro sia…
[video of the week] Loner Deluxe – Summer Song
Taken from the Loner Deluxe album “Songs I Taped Off The Radio” – released on Rusted Rail on July 12th 2017. Rusted Rail is pleased to announce the release of “Songs I Taped Off The Radio”, the second album by Galway-based Loner Deluxe. This cassette album lives up to its title in that it plays…
memories: DAY AND NIGHT
MOVIETONE – Day And Night (Drag City, 1997) Non di soli tormenti lo-fi e cadenzate impronte trip-hop viveva la straordinaria stagione di Bristol a cavallo della metà degli anni ’90, ma anche dei languidi spunti di una dolcezza intorpidita dai vapori nebbiosi sospesi, al crepuscolo, sopra la profonda insenatura marina che dalla città stessa prende…
SOPHIE COOPER & JULIAN BRADLEY – The Blow Volume 3 (Front & Follow, 2017) Il terzo volume della serie collaborativa “The Blow” vede per protagonisti Sophie Cooper e Julian Bradley, già membro fondante della Vibracathedral Orchestra. Fedeli all’impostazione estremamente libera della serie, i due artisti inglesi hanno riempito le facciate della cassetta alla quale le…
JOHN MATTHIAS & JAY AUBORN – Race To Zero (Village Green, 2017) Già responsabile della produzione dell’ultima opera di John Matthias (“Geisterfahrer“, 2014), Jay Auborn ha condiviso con il compositore e fisico teorico inglese l’intera realizzazione delle nove tracce di “Race To Zero”. Il lavoro vede appunto i due artisti applicare al suono un approccio di…
[streaming] Sylvain Chauveau – Find What You Love And Let It Kill You
First extract of Sylvain Chauveau new album “Post-Everything”, out on August 25th 2017 on Brocoli. Sylvain Chauveau, from the Ensemble 0, has made solo records on labels such as FatCat, Type, Les Disques du Soleil et de l’Acier, Brocoli, Flau, Nature Bliss, Creative Sources: minimal, quiet compositions for piano, strings, electronics and voice. He has…
SUFJAN STEVENS, BRYCE DESSNER, NICO MUHLY, JAMES MCALISTER – Planetarium (4AD, 2017) Un quartetto d’eccezione per un’opera enciclopedica… anzi, planetaria. Non stupisce ritrovare in un contesto orchestrale degno di un musical Sufjan Stevens, che quella dimensione espressiva ha spesso lambito, né Bryce Dessner dei National, già protagonista dell’esperienza cameristica dei Clogs e di recente concentratosi sull’attività…
memories: F♯ A♯ ∞
GODSPEED YOU BLACK EMPEROR! – F♯ A♯ ∞ (Kranky, 1998) Vent’anni. Tanti potrebbe dirsi che ha oggi un certo tipo di post-rock, quello più orchestrale e carico dal punto di vista emotivo, quello che da lì in poi quella definizione ha incarnato in maniera prevalente, ben oltre il carattere non definitorio dell’espressione, utilizzata originariamente in…
PORYA HATAMI – Monads (Line, 2017) Anche al protagonista probabilmente più delicato e romantico della scena sperimentale iraniana capita di deviare verso un minimalismo astratto e, in superficie, asettico. È quel che avviene, a valle di una decina tra album solisti e collaborazioni assortite, a Porya Hatami nei dodici frammenti raccolti nel suo ultimo lavoro…
VV.AA. – The Last Sense To Leave Us, A Tribute To Pauline Oliveros (Rural Colours, 2017) “The Last Sense To Leave Us” è qualcosa di più e di ben diverso dalle abituali raccolte-tributo, tanto per gli artisti coinvolti quanto per l’idea alla sua base, ovvero un ricordo di Pauline Oliveros, a pochi mesi dalla sua…