music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

LONER DELUXE – Songs I Taped Off The Radio
(Rusted Rail, 2017)

In un periodo di sorprendente riscoperta dei supporti analogici, cosa c’è di più desueto ed alieno dall’era digitale che registrare le canzoni dalla radio, ovviamente sull’immancabile cassettina? Per chi, come Keith Wallace, ha avuto vent’anni a metà dei Novanta, non sarà certo certamente sconosciuta tale pratica, né tanto meno i suoi risultati di fedeltà medio bassa, impurità di registrazione e, soprattutto, eterogeneità e scarsa consequenzialità di contenuto. Poiché l’eterogeneità è da sempre caratteristica distintiva della musica realizzata da Wallace sotto l’alias Loner Deluxe, proprio alla vecchia pratica di registrazione analogica l’artista irlandese ha inteso dedicare il suo secondo lavoro sulla lunga distanza, non a caso intitolato “Songs I Taped Off The Radio”.

Come facilmente intuibile, si tratta di qualcosa che assomiglia molto a una compilation, un pot-pourri di suoni e stili, riassunti nella stessa personalità di Wallace e ulteriormente amplificati dalla partecipazione di un folto novero di artisti, tutti gravitanti intorno alla sua etichetta Rusted Rail, tra i quali possono citarsi membri di A Lilac Decline, The Driftwood Manor, Music For Dead Birds e Phantom Dog Beneath The Moon. Lungo il corso dei quattordici brani che formano il lavoro, possono dunque scorgersi obliqui spunti armonici, istantanee di folk visionario e, soprattutto, esperimenti elettronici in bassa fedeltà e altrettanto “sporche” cavalcate elettriche.

Che si tratti di canzoni pop sognanti o distopiche (fondamentale il contributo vocale di Cecilia Danell su “Winters Last Fire” e “Land And Sea”), di granulosi spunti rock come quello in odor di Pavement di “How To Sleep Better” o ancora dei ricorrenti scenari futuribili descritti al tempo della cassetta in gran parte dei concisi brani del lavoro, l’indole variopinta di Wallace non mostra cedimenti alla nostalgia, se non appunto a quella di un supporto tornato in auge e dei tempi in cui procurarsi la musica era un’avventura che ben valeva qualche interferenza, fedelmente catturata o ricreata ad arte in “Songs I Taped Off The Radio”, con passione autentica e molto divertita.

http://www.rustedrail.com/

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Un commento su “

  1. giadep
    12 luglio 2017

    apre curiosità. grazie

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