BRACKEN – Exist Resist (Baro, 2014) Mentre il fratello Richard continua a perseguire con una certa assiduità (come The Declining Winter e in Memory Drawings) la trasformazione della malinconia rurale che aveva costituito uno dei tratti fondamentali dell’incredibile esperienza degli Hood, anche Chris Adams non mostra alcuna intenzione di voler ritirare dietro le quinte le…
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THE THOMAS FAMILY – Dub Variations (Crow Versus Crow, 2014) Oltre tre quarti d’ora di frequenze basse in graduale evoluzione, ripartiti in tre lunghe tracce, costituiscono la prima testimonianza del duo formato da Daniel e David Thomas sotto l’alias The Thomas Family, che si può immaginare frutto di un sottile umorismo, in quanto i due…
UNITED BIBLE STUDIES – Doineann (A Year In The Country, 2014) Ogni nuova tappa del visionario percorso del cenacolo aperto avant-folk riassunto dalla denominazione United Bible Studies rappresenta un enigma, a cominciare dall’identità dei musicisti che vi hanno preso parte. A due anni dall’ultimo organico lavoro collettivo “I Am Providence”, l’abituale dozzina abbondante di artisti…
WILLIAM RYAN FRITCH – Empty E.P. (Lost Tribe Sound, 2014) Nel composito universo creativo che ha condotto William Ryan Fritch a programmare la pubblicazione di oltre sei ore di musica nel volgere di un anno, il nuovo Ep “Empty” rappresenta il diretto corrispettivo del recente “Heavy”. Laddove l’immediato predecessore metteva in primo piano caratteri sorprendentemente…
PIIPTSJILLING – Moarntiids (Midira, 2014) Benché il progetto Piiptsjilling conti ormai sei anni di attività, solo nell’anno in corso Rutger Zuydervelt (Machinefabriek), Mariska Baars (Soccer Committee) e i fratelli Romke e Jan Kleefstra (The Alvaret Ensemble) vi hanno impresso una significativa accelerata, doppiandone in pochi mesi la discografia fino ad allora ferma a due lavori…
GREAT PANOPTIQUE WINTER – Wildness (Self Released, 2014 / Sound In Silence, 2015) È una collaborazione intrapresa da qualche anno quella tra Jason Sweeney (Panoptique Electrical, Pretty Boy Crossover) e Richard Adams (Hood, The Declining Winter) e racchiusa sotto la denominazione sintetica di Great Panoptique Winter. Nasce tutto con uno scambio di materiale sonoro tra…
MARKUS MEHR – Binary Rooms (Hidden Shoal, 2014) Le infinite possibilità del soundscaping ambientale non si applicano soltanto ad ampi spazi naturali o ad ampie costruzioni umane. Il tedesco Markus Mehr ha deciso di impiegare il medesimo approccio “concreto” nella rappresentazione di spazi interni casalinghi, cercando di catturarne un’ordinarietà elevata a universo sonoro tanto più…
SOUND AWAKENER – Shape Of Illusion (Self Released, 2014) Una proposta singolare proviene da un’origine geografica non usuale per quanto riguarda le sperimentazioni elettro-acustiche. Attraverso Sound Awakener, si può cominciare ad esplorare l’universo sonoro del sud-est asiatico: artefice ne è il vietnamita Nhung Nguyễn, che in “Shape Of Illusion” ha raccolto ventiquattro schegge auditive dalla…
LUTINE – White Flowers (Front & Follow, 2014) Sono le voci di Heather Minor e Emma Morton le protagoniste assolute di “White Flowers”, debutto del loro duo Lutine. Emblematicamente spoglie nel brano d’apertura, si rivestono nel corso del lavoro di colori e aromi che travalicano connotati temporali, geografici e stilistici. Vi è qualcosa di incantato e…
GAIL GHIMP – Fire/Failure Soundtrack (Soft Corridor, 2014) Il culto sempre più diffuso del formato cassetta quale supporto ideale per limitati circuiti sperimentali trova la sua utilità anche nel recupero di brandelli sonori che altrimenti non sarebbero mai venuti alla luce. Nel caso di “Fire/Failure Soundtrack”, l’operazione un ulteriore significato umano, prima ancora che artistico,…
GRZEGORZ BOJANEK – Analogue (Twice Removed, 2014) Cosa succede quando a un laptop-artist viene meno il suo principale strumento di composizione? Una risposta potrebbero essere i sette brani di “Analogue”, che come palesato dallo stesso titolo del disco sono state create da Grzegorz Bojanek impiegando numerosi strumenti reali (chitarra, pianoforte, flauto, melodica e rumori concreti),…
LEE ANTHONY NORRIS & PORYA HATAMI – The Longing Daylight (Carpe Sonum, 2014) L’ennesima collaborazione di Lee Anthony Norris vede il prolifico artista inglese (Nacht Plank, Moss Garden, The Ashes Of Piemonte e altri) accanto a uno dei più interessanti tra i nuovi artefici di esplorazioni elettronico-naturalistiche, l’iraniano Porya Hatami. “The Longing Daylight” fonde in plastica…
PETER BRODERICK + GABRIEL SALOMAN – Peter Broderick + Gabriel Saloman (Beacon Sound, 2014) La personalità artistica di Peter Broderick continua a manifestarsi in una serie di collaborazioni e progetti che espandono ulteriormente il già sfaccettato novero dei suoi campi di interesse. In parallelo con la colorita mutazione dub condivida con l’amico di lunga data Greg…
DARREN MCCLURE – Object Trio (Éter, 2014) L’alchemica unione di fonti sonore concrete è alla base dei due “terzetti” ideati orchestrati da Darren McClure in “Object Trio”. Le due tracce di durata di poco superiore ai dieci minuti che formano il lavoro sono il prodotto dell’interazione e del successivo filtraggio elettronico di suoni prodotti da…
DAVID VÉLEZ – Narrativas de la materia (Éter, 2014) Miguel Isaza non è il solo esponente colombiano della ricerca di un paesaggismo ambientale incentrato su suoni concreti; la sua stessa etichetta Éter propone anche il lavoro del connazionale David Vélez, parimenti impegnato in esplorazioni dalla pronunciata matrice concettuale. “Narrativas de la materia” è il frutto…
YVAN ETIENNE – Feu (Aposiopèse, 2014) Quaranta minuti di sibili, saturazioni e dissonanze concrete costituiscono l’ultimo stadio della ricerca sonora di Yvan Etienne. Introdotto da appena quattro minuti di frequenze radio disturbate, “Feu” si articola in due lunghe tracce che rispecchiano l’attitudine dell’artista e studioso francese per installazioni sonore da associare ad altre forme d’arte….
intervista: OLIVER CHERER / DOLLBOY
Dopo tanti anni trascorsi ad esplorare ampi territori dalla folktronica all’ambient sotto l’alias di Dollboy, per il suo recente, splendido “Sir Ollife Leigh And Other Ghosts” Oliver Cherer ha scelto di usare per la prima volta il proprio nome. Ci racconta lui stesso i motivi di questo mutamento, e molto altro, in un dialogo sulla…
interview: OLIVER CHERER / DOLLBOY
After many years spent exploring a wide musical range, from folktronica to ambient, under the alias Dollboy, Oliver Cherer chose to use for the first time his own name for his recente, wonderful album “Sir Ollife Leigh And Other Ghosts“. Oliver himself tells about this change and much more, in a conversation about his multifaceted artistic personality…
HILDUR GUÐNADÓTTIR – Saman (Touch, 2014) Dai paesaggi nebbiosi e risuonanti dell’evocativo “Without Sinking” all’universo in forma espansa catturato in presa diretta in “Leyfðu Ljósinu“, Hildur Guðnadóttir non ha mai smesso di esplorare le potenzialità del suo violoncello, ampliandone le dinamiche a fonti di suggestioni molteplici e a una dimensione di autosufficienza espressiva ai limiti del…