YAIR ELAZAR GLOTMAN & MATS ERLANDSSON – Emanate (130701 / Fat Cat, 2020) Entrambi musicisti prolifici e inclini alle collaborazioni, Yair Elazar Glotman e Mats Erlandsson hanno intrapreso cinque anni fa il dialogo che li ha portati alla realizzazione di “Emanate”. Insieme a un quartetto d’archi, un trombone, nonché all’organo di Maria W Horn e…
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DRAB CITY – Good Songs For Bad People (Bella Union, 2020)* Curiosa la storia e decisamente particolare il modo di presentarsi di quello che viene a tutti gli effetti introdotto come debutto del “misterioso” duo Drab City. In realtà, facendo qualche ricerca, in maniera nemmeno troppo agevole si scopre che dietro tale denominazione, effettivamente inedita,…
MACHINEFABRIEK & ANNE BAKKER – Oehoe (Where To Now?, 2020) Le pratiche sperimentali di Rutger Zuydervelt e della violinista Anne Bakker, diverse per origine e mezzi impiegati, tornano nuovamente a incontrarsi nelle dieci concise vignette improvvisate raccolte in “Oehoe”. Gli istintivi movimenti dell’archetto di Anne su violino e viola e i suoi altrettanto destrutturati vocalizzi…
ATTILIO NOVELLINO – Strängar (Forwind, 2020) Non è solo la cadenza delle sue pubblicazioni, senz’altro meno frequente rispetto a quella di tanti artisti sperimentali, a caratterizzare la ricerca sonora di Attilio Novellino in senso spiccatamente personale. Nuova, evidente conferma ne è fornita dai quattro lunghi movimenti che formano “Strängar”, dichiaratamente alieni fin dalla loro presentazione…
KAITLYN AURELIA SMITH – The Mosaic Of Transformation (Ghostly International, 2020) Come le onde del suo Buchla si muovono invisibili nell’aria, così Kaitlyn Aurelia Smith introduce in “The Mosaic Of Transformation” elementi dinamici mai così pronunciati. I suoi nove brani descrivono infatti una danza incessante, benché tutt’altro che frenetica, definita da frequenze che si espandono…
MORGEN WURDE – Für Immer (Off Rec., 2020) In un panorama neoclassico affollato da proposte di minimalismo dall’impatto immediato, Wolfgang Röttger si muove in direzione radicalmente contraria. Alla complessità tematica delle sue opere, il musicista tedesco associa infatti quella di un articolato impianto compositivo, destinato a un’ideale orchestra di strumenti tradizionali ed elettronica. “Für Immer”…
CEEYS AND CONSTANT PRESENCE – Thesis 017 (Thesis Project, 2020) Il duo cameristico dei fratelli Sebastian e Daniel Selke e quello di recente costituzione tra Peter Broderick e Daniel O´Sullivan (Grumbling Fur, Guapo) si incontrano, per ora virtualmente, in due lunghe tracce che avrebbero dovuto fare da premessa a un’esibizione berlinese nell’ambito della quarta edizione…
TEXTILE RANCH – Ombilical (Second Language, 2020) Calato il sipario, ormai tre anni fa, sulla straordinaria avventura di Piano Magic, Glen Johnson non ha certo abdicato alla propria passione per la musica, che anzi continua a coltivare nella maniera che gli è più congeniale: solitaria e del tutto sfuggente ai meccanismi dell’universo discografico, anche di…
[streaming] Animal Hospital – Fatigue
Full streaming premiere of the first Animal Hospital album in 10+ years from Boston, MA experimental artist Kevin Micka, out April 24th 2020 via Whited Sepulchre Records. “Fatigue” is a chronicle and culmination of the past 10 years of Micka creating live music for large ensembles. In his return to the recorded format, Micka collapses…
ENDLESS MELANCHOLY – A Perception Of Everything (Sound In Silence, 2020) La propensione all’esplorazione di Oleksiy Sakevych trova applicazione parallela dal punto di vista personale e artistico; se sotto quest’ultimo profilo lo dimostra la graduale evoluzione di Endless Melancholy da progetto principalmente dedito al minimalismo pianistico all’articolazione di paesaggi sonori dalle atmosfere sempre più composite,…
SYLVAIN CHAUVEAU – Life Without Machines (Flau, 2020) Le stazioni della via crucis raffigurate nella serie di dipinti in bianco e nero di Barnett Newman e il giardino delle pietre del tempio buddista Ryōan-ji a Kyoto, accomunati dal numero quattordici, costituiscono il filo conduttore delle altrettante tracce che formano il nuovo lavoro di Sylvain Chauveau….
SUFJAN STEVENS, LOWELL BRAMS – Aporia (Asthmatic Kitty, 2020) Da sempre, nei propri dischi, Sufjan Stevens è artista abituato a raccontare storie: che siano quelle legate ai luoghi e ai loro contesti sociali, come nel caso degli album dedicati agli Stati (“Greetings From Michigan The Great Lake State”, “Illinois”) o quelle fantascientifiche di “The Age…
GILROY MERE – Over The Tracks E.P. (Clay Pipe Music, 2020) I mezzi di trasporto, intesi sia nel loro senso materiale che quale simbolo di connessioni personali ed espressive, hanno affascinato Oliver Cherer non meno della ricerca di tracce “spettrali” di vecchie storie e manufatti umani. Entrambi gli elementi ricorrono nel nuovo Ep del suo…
LEYA – Flood Dream (NNA Tapes, 2020) Esiste una sottile linea che nel corso degli ultimi anni connette alcune esperienze di minimalismo incentrato su una strumentazione classica; è una linea obliqua, che segna una transizione verso atmosfere di sempre più scarna inquietudine, veicolata o meno dall’elettronica. Due voci, un violino e un’arpa è l’inedita formula…
IAN WILLIAM CRAIG – Red Sun Through Smoke (130701 / Fat Cat, 2020) Si apre con un conciso ma evocativamente obliquo pezzo a cappella il nuovo lavoro di Ian William Craig che, reduce dall’avventura in duo di Minor Pieces (“The Heavy Steps Of Dreaming”, 2019), torna a sviluppare la propria peculiare formula in bilico tra…
SEIGEN TOKUZAWA & MASAKI HAYASHI – Drift (Flau, 2020) Non è una dichiarazione d’intenti fine a se stessa la presentazione di “Drift” quale lavoro non incardinabile negli schemi definitori del neoclassicismo o della musica ambientale. Del resto la presenza, tra i suoi undici brani, di tre cover di artisti quali Gavin Bryars, Velvet Underground e…
CAMILLA PISANI – Frozen Archimia (Midira, 2020) Ben lungi dal rappresentare una mera sovrastruttura concettuale, la relazione tra suono e spazio costituisce incessante materia di confronto per un’artista impegnata anche sul piano visuale come Camilla Pisani. Non a caso, i sei brani di “Frozen Archimia” corrispondono ad altrettante ipotesi “architettoniche”, definite da un ampio ventaglio…
SLOW REELS – Farewell Islands (Morr Music, 2020) Entrambi artisti notevolmente inclini alle collaborazioni, Ian Hawgood e James Murray intraprendono un nuovo progetto condiviso, seppure a distanza. Nei quattro lunghi brani di “Farewell Islands” si fondono la passione per una strumentazione analogica e un approccio compositivo estremamente sensibile, che attraverso costruzioni melodiche veicola delicati contenuti…
HELEN MONEY – Atomic (Thrill Jockey, 2020) In piena coerenza con un curriculum di collaborazioni che spazia dai Rachel’s agli Shellac, Alison Chesley prosegue le inquiete esplorazioni sul violoncello da anni presentate sotto l’alias Helen Money. Non di sole corde pizzicate e prolungate vibrazioni vive il suo nuovo “Atomic”, nel quale oltre alla consueta ricerca…