MEMORYBELL – Obsolete (Hidden Shoal, 2016) Un vecchio pianoforte e due microfoni: è quanto basta, ormai, a musicisti navigati e giovani sperimentatori per creare ambienti sonori ricchi di una varietà di diverse suggestioni. Nel caso di Grant Hazard Outerbridge la concreta elaborazione della formula è arrivata a valle di una carriera trentennale e dopo un episodio…
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MARKUS MEHR – Re-Directed (Hidden Shoal, 2016) Quattro lunghi spezzoni separati da tre interludi costituiscono il risultato della ricerca di Markus Mehr intorno al tema della dipendenza digitale. Non senza un certo gusto del paradosso, per realizzare il suo sesto album “Re-Directed” l’artista tedesco ha impiegato un ampio catalogo di suoni ricavati da server, hard disk…
ANTONYMES – (For Now We See) Through A Glass Dimly (Hidden Shoal, 2016) Al quarto disco sotto l’alias Antonymes, Ian M. Hazeldine dischiude il suo emozionante neoclassicismo ambientale a una dimensione di condivisione orchestrale che smentisce i cliché solitari di simili proposte artistiche. Elaborato nel corso di ben cinque anni, “(For Now We See) Through A…
AWMA – Awma E.P. (Hidden Shoal) Nuovo nome e nuova avventura per Conor e Eimer Devlin ([The] Caseworker), coadiuvati da Jason Lakis (The Red Thread) in un progetto all’insegna di trasognate evanescenze elettriche, sviluppate prima come Half Film e adesso sotto la denominazione AWMA, al debutto con le quattro tracce di un omonimo Ep. Le…
REW<< – Olive Skinned, Silver Tongued Siren Sings Swan Songs (Hideen Shoal, 2015) L’attitudine a combinare stili e linguaggi musicali diversi è insita nella biografia personale e artistica di Ryan E. Weber, nel cui curriculum compaiono collaborazioni con band e artisti quali Shearwater, Owen, Decibully e Dirty Projectors, condotte da vari angoli del mondo. Da…
ERIK NILSSON – Hearing Things (Hidden Shoal, 2015) Quella di Erik Nilsson è una via all’ambience acustica estremamente composita e diversa rispetto a tanti altri artisti impegnati sull’associazione di modulazioni elettroniche a un unico strumento prevalente. L’artista svedese costruisce invece un vero e proprio universo su timbriche chitarristiche, ritmiche acustiche e occasionali note di pianoforte,…
HC-B – Rough (Hidden Shoal, 2015) Distanti segnali post-rock continuano periodicamente a manifestarsi come un caldo vento di scirocco, capace di rimanere latente per poi avvampare e nuovamente calare. Provengono da quella che per anni è stata (ed è ancora) la città più “rock” d’Italia, Catania, dalla quale il quintetto HC-B è tornato a emettere…
TODD TOBIAS – Tristes Tropiques (Hidden Shoal / Tiny Room, 2015) Ancora una traccia concettuale permea un album di Todd Tobias, che dopo aver prodotto e affiancato Robert Pollard, si è ormai stabilmente calato nelle vesti di compositore strumentale. Se “Impossible Cities” (2014) ripercorreva “Le città invisibili” di Calvino, “Tristes Tropiques” riecheggia la malinconia tropicale dell’omonimo…
THE OCTOBER SOLUTION – Axis Swim Scar (Hidden Shoal, 2015) Nella zona di confine nella quale reminiscenze shoegaze-wave e ambient chitarristica si sovrappongono ha tratto origine l’idea sottostante al progetto The October Solution, che vede per protagonisti Jarrod Manuel (City Of Satellites) e Drew Sullivan (Slow Dancing Society). Pur operanti a distanza, tra Australia e…
MAKEE – Makee E.P. (Hidden Shoal, 2014) In quell’ampio limbo tra reminiscenze wave e paesaggi sonori guidati dal ritmo si colloca l’australiano Daniel Cavalli, al debutto sotto l’alias Makee con un omonimo Ep pubblicato dalla connazionale Hidden Shoal. I trascorsi di batterista di Cavalli rendono piena giustificazione dei suoi interessi applicati a un linguaggio eminentemente…
CHLOË MARCH – Nights Bright Days (Hidden Shoal, 2014) Non solo le opere di sotterranei artisti elettronici l’australiana Hidden Shoal va a ricercare in giro per il mondo e propone attraverso il proprio sempre più eterogeneo catalogo. Questa volta tocca a una suadente cantautrice inglese che risponde al nome di Chloë March, attiva già da…
ELISA LUU – Enchanting Gaze (La Bèl / Hidden Shoal, 2014) Sei nuovi brani sospesi tra ambientazioni vaporose e un’attenzione per i ritmi mai così spiccata rappresentano il più recente approdo delle esplorazioni elettro-acustiche di Elisabetta Luciani, che torna ad affiorare a due anni di distanza da “Un Giorno Sospeso” con un mini album pulsante…
TODD TOBIAS – Impossible Cities (Hidden Shoal, 2014) Reduce dalla ricompilazione dell’esperienza di Brother Earth, che lo vede accanto a Steve Five, nel recente “Positive Haywires”, Todd Tobias torna a lavorare in solitaria con l’ambizioso progetto “Impossible Cities”, esplicitamente ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino. Ciascuna delle sedici concise tracce strumentali del lavoro…
MARKUS MEHR – Binary Rooms (Hidden Shoal, 2014) Le infinite possibilità del soundscaping ambientale non si applicano soltanto ad ampi spazi naturali o ad ampie costruzioni umane. Il tedesco Markus Mehr ha deciso di impiegare il medesimo approccio “concreto” nella rappresentazione di spazi interni casalinghi, cercando di catturarne un’ordinarietà elevata a universo sonoro tanto più…
BROTHER EARTH – Positive Haywires (Hidden Shoal, 2014) Brother Earth è un’idea che viene da lontano: l’incontro tra Todd Tobias (Circus Devils) e Steve Five (The Library Is On Fire) risale infatti al 2008. Da allora, il progetto Brother Earth è stato coltivato in maniera saltuaria a margine delle rispettive attività artistiche, attraverso registrazioni estemporanee, per…
KRYSHE – In Between (Hidden Shoal, 2014) Non cessa di produrre frutti sonori stimolanti l’accurata ricerca di nuove proposte ambient condotta su scala globale dall’etichetta australiana Hidden Shoal, che ha portato a scoprire per suo tramite artisti quali Wes Willenbring, Drew Sullivan ed Elisa Luu, solo per citarne alcuni. Il più recente candidato a infoltire la…
INVOLVED – Revolving Maze (Hidden Shoal, 2014) L’intramontabile linea rossa della psichedelia seventies e la recente (ri)scoperta di mondi sintetici futuribili si incontrano nel progetto collaborativo Involved allo stesso modo in cui sono in esso confluite attraverso l’Oceano Atlantico le sensibilità di Joe Dorsey (Until Sunrise, Ocean Architecture) e del belga Reivilo Enoignor (Battlestations). Dense…
SLOW DANCING SOCIETY – The Cogent Sea (Hidden Shoal, 2014) Alla sesta tappa del suo consolidato percorso sull’esile crinale tra ambient e post-rock, Drew Sullivan volta pagina rispetto alle modulate sinfonie del precedente “Lanterna Magica” per innestare su tonalità evanescenti una tavolozza di suoni caldi e pulsanti. Le dodici tracce di “The Cogent Sea” sono…
PERTH – Where’s My Dystopia? (Hidden Shoal, 2014) Non è una semplice operazione di rimaneggiamento di brani già editi quella sottostante a “Where’s My Dystopia?”, organico lavoro che rimescola le carte dell’ultima fatica del quartetto australiano Perth, “Where’s My Utopia?” (2013). La già caleidoscopica materia originale viene qui non semplicemente trasformata, bensì posta alla base di…