Taken from “Waxing Moon”, out 21 February 2020 on Constellation Records. Rebecca Foon, the composer and musician behind Saltland and Esmerine (and former longstanding member of Silver Mt. Zion) presents a new album entitled Waxing Moon. While best known as an incomparable cellist crafting textural soundscapes and instrumental chamber-rock in the aforementioned projects (and more…
Tag: modern classical
MICHAEL A. MULLER – Lower River (Beacon Sound, 2019) Quale metà fondante dei Balmorhea, insieme al pianista Rob Lowe, Michael A. Muller non è certo nuovo a suggestioni cameristiche connesse a un immaginario paesaggistico. Non era però così scontato che tra i due musicisti fosse lui, chitarrista della band texana, il primo a cimentarsi con…
[streaming] Laura Masotto – Our House Is On Fire
An urgency, an intimate explosion. The new single by Laura Masotto – out digitally November 29th via Lady Blunt Records – was inspired by the recent climatic situation giving voice to one of the most direct, essential truths: “Our House is on Fire”. Our house burns, like our certainties. Her violin translates both the human…
SHIDA SHAHABI – Shifts E.P. (130107 / Fat Cat, 2019) Già nel debutto dello scorso anno (“Homes“), Shida Shahabi aveva dimostrato di essere pianista e compositrice sensibile e distante dal semplice manierismo. Nei cinque brani del nuovo Ep “Shifts” l’artista svedese espande ulteriormente quanto già palesato in quel lavoro, innanzitutto aggiungendo alle sospese risonanze delle…
PLÏNKÏ PLØNKÏ – Pangur Din (Piano And Coffee, 2019) La reale esistenza di un vero e proprio ensemble dietro la giocosa denominazione Plïnkï Plønkï rappresenta un dato tutto sommato relativo a fronte delle incantevoli miniature acustiche con le quali torna a manifestarsi, poco più di un anno dopo il delizioso debutto “Happy Birthday”. Esplicitamente legati…
ROB SIMONSEN – Rêveries (Sony Music Masterworks, 2019) Le “porte girevoli” sempre più sottili tra il mondo delle colonne sonore e quello della composizione contemporanea introduce per la prima volta in quest’ultimo un navigato protagonista della musica per immagini. Non mancano pronunciate suggestioni visive nel debutto discografico del californiano Rob Simonsen, che alla guida di…
SARAH PAGÉ – Dose Curves (Backward Music, 2019) È antica, più che semplicemente classica, la fonte delle manipolazioni sonore di Sarah Pagé, arpista dalle mille esperienze e collaborazioni, dal folk-rock dei Barr Brothers all’obliquo camerismo degli Esmerine. Proprio alle atmosfere di questi ultimi si connettono per certi versi i cinque lunghi brani di “Dose Curves”,…
A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN – The Undivided Five (Ninja Tune, 2019)* Da Debussy agli spettri vittoriani, dalla Germania all’Islanda e a un ideale tributo allo scomparso amico e collega Jóhann Jóhannsson, dall’arte astratta alla tangibile materialità di un’orchestra in grado di veicolare un florilegio di emozioni: tutto questo è, allo stesso tempo “The…
NYMPHALIDA – Assenza (Sound Against Humanity, 2019) È tutta sottesa a diverse sfumature di grigio e declinata per sottrazione la terza opera di Pietro Bianco sotto l’alias Nymphalida, reduce da quattro anni di silenzio, seguiti ai primi due, “Portraits” (2014) e “Lóghi” (2015), pubblicati invece nel volgere di pochi mesi. Il periodo di ponderazione che…
CHRISTINE OTT & TORSTEN BÖTTCHER – Nanook Of The North (Gizeh, 2019) Ancora una volta la ricerca musicale di Christine Ott si sposa con le immagini. Nell’occasione si tratta di quelle del film-documento di Robert Flaherty che narra in presa diretta la vita quotidiana di una famiglia eschimese della Baia di Hudson. Altrettanto privo di…
OUTER – Outer (1631 Recordings, 2019) È ricorrente la presenza di paesaggi di solitaria, soverchiante estensione naturale sullo sfondo di esperienze artistiche che, in maniera del tutto istintiva, avvicinano i mondi del minimalismo neoclassico e quello dell’introspezione d’autore, accostandovi l’ulteriore elemento di dilatate orchestrazioni. Non sembra affatto casuale l’affinità di scenari che hanno ispirato il…
JIM PERKINS – Pools (Bigo & Twigetti, 2019) Essenzialità dei mezzi impiegati e ampiezza della resa espressiva costituiscono i cardini dell’agire compositivo di Jim Perkins, per una volta protagonista di una delle uscite dell’etichetta da lui stesso curata. Gli otto concisi brani di “Pools” riassumono in maniera emblematica l’approccio dell’artista inglese, orientato alla ricerca di…
VV.AA. – The Clyde Parker Project (Eilean, 2019) Mentre si avvia a conclusione, prevista alla fine dell’anno, il percorso di cento uscite dell’etichetta Eilean, il suo curatore Mathias Van Eecloo ha deciso di associare una delle sue ultime pubblicazioni a una sintesi, secondo la propria sensibilità odierna, di quanto realizzato tra il 2009 e il…
THOMAS MÉREUR – Dyrhólaey (Preserved Sound, 2019)* Dyrhólaey è una delle principali meraviglie naturalistiche dell’Islanda meridionale, un promontorio roccioso che forma un arco immediatamente riconoscibile, offrendo rifugio e luogo di nidificazione a numerose specie di uccelli, tra i quali i caratteristici puffin. Sulla riva sottostante, l’oceano si infrange spumeggiante su una spiaggia di sabbia nera,…
WE LIKE WE & JACOB KIRKEGAARD – Time Is Local (Sonic Pieces, 2019) Nello stesso periodo in cui pubblicava “Next To The Entire All” (2017), il quartetto di violino, violoncello, percussioni e voce al femminile We Like We realizzava insieme al sound artist Jacob Kirkegaard una serie di installazioni sonore dal vivo nelle sale del…
CHRISTOPHER TIGNOR – A Light Below (Western Vinyl, 2019) Il violino continua a rappresentare il motore propulsivo per le composizioni di Christopher Tignor. Dalle sue corde muove infatti principalmente l’artista newyorkese per confezionare i sette densi brani raccolti in “A Light Below”, risultanti da un approccio improntato a scarna immediatezza e cura degli snodi armonici….
ED CARLSEN – Morning Hour (Moderna, 2019) L’approccio non convenzionale alla composizione contemporanea palesato da Ed Carlsen nei suoi precedenti lavori “The Journey Tapes” (2016) ed “Elusive Frames” (2017) compie in “Morning Hour” un ulteriore significativo passaggio. Pur senza rinunciare al dialogo tra pianoforte ed archi quale punto di partenza dei propri brani, l’artista sardo…
BRUNO BAVOTA – Get Lost (Temporary Residence, 2019) Mentre soltanto all’inizio di quest’anno Bruno Bavota era tornato a guardare alla sua produzione precedente, catturandone alcuni estratti nell’immediatezza acustica di “RE_CORDIS”, primo lavoro pubblicato per la prestigiosa Temporary Residence, nel nuovo “Get Lost” propone un’interpretazione significativamente diversa della sua relazione con il pianoforte. Si tratta innanzitutto…
MAYA BEISER – delugEON (Islandia, 2019) L’incontro tra storie e culture è parte integrante della biografia personale e artistica di Maya Beiser, violoncellista israeliana di madre francese e padre argentino che vanta collaborazioni con maestri quali Eno, Glass e Reich. Il suo secondo album solista rispecchia appieno a contaminazione tra suoni e linguaggi, secondo un…