music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN – The Undivided Five
(Ninja Tune, 2019)*

Da Debussy agli spettri vittoriani, dalla Germania all’Islanda e a un ideale tributo allo scomparso amico e collega Jóhann Jóhannsson, dall’arte astratta alla tangibile materialità di un’orchestra in grado di veicolare un florilegio di emozioni: tutto questo è, allo stesso tempo “The Undivided Five”, quarto lavoro insieme per Dustin O’Halloran e Adam Wiltzie, ma di fatto primo album in studio vero e proprio dall’omonimo debutto risalente al 2011, al quale hanno fatto seguito musiche concepite per la danza (“Atomos“, 2014) e una pressoché inevitabile colonna sonora (“Iris“, 2017).

Restituita alla purezza di ispirazione della creazione condivisa in studio, la tavolozza sonora dei due artisti torna a veicolarne al tempo stesso il substrato concettuale e le pulsioni emozionali determinate da esperienze personali e suggestioni artistiche, come quella appunto legata a Jóhann Jóhannsson e quella che fin dal titolo del lavoro rende omaggio alla mistica svedese di inizio Novecento Hilma af Klint.

Realizzato a partire da samples orchestrali dell’ensemble della radio ungherese, da riverberi organici di una chiesa di Bruxelles e finalizzato attraverso manipolazioni elettroniche perfezionate nello studio islandese di Ben Frost, “The Undivided Five” definisce come pochi altri lavori un’equilibrata sintesi di partiture neoclassiche e stratificazioni elettroniche, entrambe innestate su prolungate sospensioni armoniche, dal taglio naturalmente cinematico. Tanto quando professano astrattezza compositiva (i quasi dieci minuti dell’ouverture “Our Lord Debussy” e gli impalpabili echi orchestrali di “A Minor Fifth Is Made Of Phantoms”), quanto nei passaggi di più fragile e immediato minimalismo (il minuto e mezzo di fragili partiture pianistiche di “The Haunted Victorian Pencil” e l’elegiaca solennità del finale “Keep It Dark, Deutschland”), il sodalizio tra i due musicisti genera un’incantevole sequenza di persistenze tenebrose e aerei crescendo orchestrali, che lungo l’intera durata del lavoro trascende agilmente gli ormai labili confini tra neoclassicismo e sperimentazione ambientale.

In maniera ancor più coesa e immediata rispetto ai precedenti lavori di A Winged Victory For The Sullen, “The Undivided Five” rappresenta una cristallina sintesi di sensibilità e metodi compositivi, di idee e spunti puramente istintivi, che offre propellente per prolungati viaggi dell’immaginazione, sulle ali di un suono che sa sollecitare congiuntamente corde razionali e istintive, sviluppandosi attraverso movimenti graduali, di grazia avvincente.

*disco della settimana dal 4 al 10 novembre 2019

http://www.awvfts.com/

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