MOON ATE THE DARK – Moon Ate The Dark II (Sonic Pieces, 2015) Il secondo capitolo della collaborazione tra la pianista Anna Rose Carter e lo sperimentatore elettronico Christopher Bailey marca una significativa controtendenza tanto rispetto al loro debutto a nome Moon Ate The Dark quanto a una complessiva declinazione neoclassica. Non più solo di note…

TINY LEAVES – A Certain Tide (Futuresequence, 2015)* Che quello di Joel Nathaniel Pike non fosse semplicemente il profilo di un’artista intento a coniugare partiture neoclassiche e suggestioni atmosferiche era già abbastanza chiaro dai tempi del suo primo lavoro sulla lunga distanza a nome Tiny Leaves (“A Good Land, An Excellent Land”, 2013), nel quale…

ANNE GARNER – Be Life (Slowcraft / Unperceived, 2015) Fragile e soffice come una ciocca di capelli, impalpabile ma vitale come l’aria è l’universo sonoro di Anne Garner, perfettamente descritto dalla copertina di “Be Life”, quarto album in dieci anni della poliedrica artista inglese, ma terzo a presentare la sua sognante sintesi tra melodie eteree…

STILL LIGHT – A Love Theme For The Wilderness (Fluid Audio, 2015) Per quanto le lunghe composizioni strumentali tendano sovente ad assomigliarsi, o comunque alla ripetizione, possono esservi sostanziali differenze nelle loro premesse e nella loro realizzazione. Non è tuttavia un mero contenuto concettuale a essere alla base di “A Love Theme For The Wilderness”, opera…

JEREMY YOUNG & AARON MARTIN – A Pulse Passes From Hand To Hand (White Paddy Mountain, 2015) Il flusso dei quattro brani che segnano la prima collaborazione tra Jeremy Young (Sontag Shogun) e l’eclettico violoncellista e compositore Aaron Martin suggerisce con chiarezza fin dalle sue prime note la traduzione in suono del concetto di realtà…

BRUNO SANFILIPPO – Upon Contact Reworked (ad21, 2015) Quello di “Upon Contact Reworked” è un interessante esperimento di rimaneggiamento a più mani, presentata in forma organica accanto alla composizione originale, qualcosa dunque di concettualmente unitario e destinato proprio a una fruizione in sequenza, che permette di cogliere analogie e differenze nel modo in cui materia…

WIL BOLTON – Marram (Fluid Audio, 2015) “Marram” è il nome comune di una pianta del genere Ammophila, la cui caratteristica è quella di adattarsi a luoghi desertici e condizioni meteorologiche particolarmente inclementi; per intendersi, si tratta di quell’erba che forma esili cespugli di foglie filiformi, presenti ad esempio sulle dune sabbiose. La scelta del…

JACOB PAVEK – Illume (Unperceived, 2015) Una trama esile, come quella del materiale che ne costituisce l’austera estetica, lega le melodie pianistiche di Jacob Pavek alla dimensione da camera alla quale è improntato il suo secondo lavoro sulla lunga distanza. Non si tratta di una formula inedita nel recente, e sempre più esteso, panorama della…

DELPHINE DORA – Près du Coeur Sauvage (Wild Silence, 2015) Negli esili interstizi tra il pulviscolo attraversato da una luce fioca e un cono d’ombra che soffonde l’atmosfera nella quale si inscrivono le filigrane intessute da vocalizzi e note pianistiche continua a collocarsi la ricerca di una dimensione musicale aliena da parte di Delphine Dora,…

RACHEL GRIMES – The Clearing (Temporary Residence, 2015) Dopo vent’anni nei quali il suo universo musicale è ruotato, in mille forme e collaborazioni, intorno alla sua esclusiva e particolarissima simbiosi con il pianoforte, anche per Rachel Grimes è giunto il momento di riconsiderare le coordinate compositivo-stilistiche entro le quali proseguire i suoi austeri ricami di…

DIGITALANALOGUE – Be Embraced, You Millions! (Song, By Toad, 2015) Quale membro fondante dei Broken Records, Ian Turnbull ha sviluppato una certa confidenza con le suggestioni orchestrali. In Digitalanalogue, l’artista scozzese estrapola il suo pianoforte dal ridondante contesto della band per collocarlo al centro di brevi composizioni sospese in una densa atmosfera popolata da samples e…

VERONÍQUE VAKA – Erlendis (Moderna, 2015) Tanto per fugare quello che ormai potrebbe apparire un pregiudizio, l’Islanda non è soltanto una tappa “alla moda” per sperimentatori e artisti impegnati nella creazione di ambientazioni sonore astratte; è, piuttosto, luogo di ispirazione profonda nonché contesto artistico fervente e aperto a un’osmosi collaborativa che ha già prodotto una…

BRUNO BAVOTA – Mediterraneo (Dronarivm, 2015) La ragguardevole dimensione internazionale conseguita da Bruno Bavota trova nella pubblicazione del suo quarto album “Mediterraneo” da parte dell’etichetta russa Dronarivm rinnovata manifestazione esteriore e limpida conferma di contenuto. “Mediterraneo” non rappresenta solo l’approdo geografico del precedente “The Secret Of The Sea“, ma soprattutto la definizione di un luogo dell’anima, narrato…

HIOR CHRONIK – Taking The Veil (Kitchen, 2015) La condivisione del proprio percorso artistico con altri musicisti continua a costituire l’essenza delle esplorazioni tra neoclassicismo ed elettronica dell’artista greco trapiantato a Berlino Hior Chronik. Come già nel suo primo lavoro solista (“Unspoken Words”, 2011) e nell’organico progetto Pill-Oh (insieme alla pianista classica Zinovia Arvanitidi), in…

NYMPHALIDA – Lóghi (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) La ricerca sonora condotta da Pietro Bianco sotto l’alias Nymphalida prosegue con lo stesso sguardo del fotografo che lo scorso anno aveva incorniciato i ritratti del suo debutto “Portraits”. In “Lóghi” l’attenzione dell’artista sardo si sposta, appunto, sui luoghi e sulla capacità del paesaggio di relazionarsi con la…

KIRILL NIKOLAI – Alms For St. Clare (Ho Hum, 2015) Un prezioso frammento, sotto forma di un vinile 7” la cui durata totale non raggiunge i dieci minuti, permette di ritrovare Kirill Nikolai quasi tre anni dopo il suo ultimo, splendido, lavoro sotto l’alias Still Light (“Rosarium”, 2012). Si tratta di due soli brani, eppure…

RADICALFASHION – Garcon (Flau, 2015) Vi sono modi diversi, oltre al minimalismo neoclassico, di approcciare la composizione contemporanea al pianoforte: Hirohito Ihara ne ha scelto uno molto poco incline a un romanticismo emergente e per certi versi più affine alla ricerca su note e timbriche condotta, con altri mezzi, da artisti quali Hauschka e Nils…

THE FROZEN VAULTS – 1816 (VoxxoV, 2015) La recente cassetta “Stilled” costituiva dunque soltanto la ripresa del discorso collaborativo tra le manipolazioni ambientali di Bartosz Dziadosz (Pleq) ed Harry Towell (Spheruleus) e l’ensemble cameristico costituito dal pianoforte di Yuki Murata (Anoice) e dagli archi di Tomasz Mreńca e Dave Dhonau. Dopo anni di intervallo seguiti…