music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

still_light_a_love_theme_for_the_wildernessSTILL LIGHT – A Love Theme For The Wilderness
(Fluid Audio, 2015)

Per quanto le lunghe composizioni strumentali tendano sovente ad assomigliarsi, o comunque alla ripetizione, possono esservi sostanziali differenze nelle loro premesse e nella loro realizzazione. Non è tuttavia un mero contenuto concettuale a essere alla base di “A Love Theme For The Wilderness”, opera invece quanto mai densa di sfaccettature, che vede Kirill Nikolai tornare a rivestirsi dell’alias Still Light, dopo la breve, ma splendida, parentesi a proprio nome del recente singolo “Alms For St. Clare”.

Il recupero della denominazione abituale non implica tuttavia un ritorno alla visionaria dimensione folk di “Rosarium”, bensì vede l’artista di origini ucraine espandere la propria ricerca di uno spazio sonoro peculiare, che getti un ponte tra improvvisazione e lavoro di studio nella stessa misura in cui unisce a un solitario naturalismo ambientale la condivisione con altri musicisti, in grado di conferire una pluralità di profili a un flusso modulato di frequenze, note e riverberi dalla durata di quaranta minuti.

Il lavoro, presentato nel duplice formato di un doppio cd e di una traccia digitale unica, risale a un’idea di qualche anno addietro, che traeva le mosse da registrazioni su nastro di field recordings e note pianistiche stratificate. Lo stesso Nikolai racconta di come le irregolarità di qualità e tempi del supporto di registrazione originario non solo ne abbiano alterato il contenuto delle registrazioni ma abbiano condizionato i successivi passaggi di lavorazione di “A Love Theme For The Wilderness”, che di quelle irregolarità hanno dovuto tener conto al momento dell’aggiunta di ulteriori strumenti (il violoncello e una tromba jazz, ma anche espanse timbriche chitarristiche), sui quali si è pertanto dovuto operare esclusivamente per sottrazione, tanto dal punto di vista dell’entità dei rispettivi ruoli quanto da quello del contenuto armonico, ridotto davvero ai minimi termini.

Al di là della minimale epica che ne circonda la realizzazione (le oscillazioni chitarristiche registrate da Dennis Swanson di notte nei boschi del Colorado), quello di “A Love Theme For The Wilderness” è un coeso itinerario d’ascolto, che unisce una strumentazione essenziale a tecniche di lavorazione del suono peculiari, suscitando sensazione di un naturalismo compassato, riflessivo, ricamato da un’infinità di dettagli, screziature e fremiti acusmatici e spesso persino accidentali.

La versione in traccia unica amplifica i caratteri più notturni e misteriosi del lavoro, introducendo in un tunnel elettro-acustico popolato da latenze spettrali, non semplicemente volto a un risultato ipnotico, quanto evocativo di un raccoglimento gravido di energia statica dallo spiccato contenuto emozionale.
Non tutte le lunghe tracce strumentali sono uguali, “A Love Theme For The Wilderness” è un distillato delle sensazioni immanenti negli spazi fisici naturali, dei quali il suo processo creativo conserva l’immediatezza estemporanea, fragile e immersiva.

http://www.facebook.com/StillLightRecords

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