Esperienze di definizione di una “ecologia del suono”

Esiste un modo completamente diverso di veicolare le tematiche ambientali, non attraverso messaggi espliciti, bensì deponendo il linguaggio umano per lasciar parlare, emblematicamente… lo stesso ambiente. Possono anzi individuarsi almeno tre diverse modalità attraverso le quali temi e suoni naturali negli ultimi anni sono entrati a far parte di opere di sperimentazione elettro-acustica. Il presente…

PORYA HATAMI | AARON MARTIN | ROBERTO ATTANASIO – Sallaw (Dronarivm, 2019) Tre artisti, tre continenti, tre sensibilità musicali si incontrano nelle quattro tracce di “Sallaw”, riassunte dalla comune tematica del passaggio del tempo, osservata sia dal punto di vista naturale che in relazione alle diverse estrazioni culturali dei protagonisti del lavoro. A tale concetto…

AROVANE + PORYA HATAMI – Organism_evolution (Karlrecords, 2018) Il quinto episodio dell’ormai ricorrente sodalizio tra Porya Hatami e Uwe Zahn si colloca in linea di continuità, a partire dalla denominazione, con l’opera dello scorso anno “Organism“, della quale espande in maniera significativa i caratteri più cerebrali. Tra brevi frammenti e brani più articolati, le ben ventitré…

PORYA HATAMI – Monads (Line, 2017) Anche al protagonista probabilmente più delicato e romantico della scena sperimentale iraniana capita di deviare verso un minimalismo astratto e, in superficie, asettico. È quel che avviene, a valle di una decina tra album solisti e collaborazioni assortite, a Porya Hatami nei dodici frammenti raccolti nel suo ultimo lavoro…

AROVANE & PORYA HATAMI – Organism (Karlrecords, 2017) Al terzo episodio collaborativo (al quale va aggiunta l’esperienza allargata a Darren McClure in “Veerian”), il sodalizio tra Porya Hatami e Uwe Zahn (Arovane) si dimostra molto più di un incontro estemporaneo, assurgendo invece alla sempre più stabile condivisione di un percorso artistico ormai caratterizzata più da…

PORYA HATAMI – Phone To Logos (Audiobulb, 2016) Porya Hatami è sicuramente uno dei più brillanti e prolifici tra gli artisti che hanno dischiuso al mondo la ricchissima scena sperimentale iraniana: oltre una decina tra album solisti e collaborativi, realizzati nel corso di appena cinque anni, ne hanno rivelato la sensibilità nel cesellare delicati intrecci elettro-acustici….

PORYA HATAMI & AROVANE – Kaziwa (Time Released Sound, 2016)* Al terzo episodio collaborativo nell’arco dell’ultimo anno (includendo anche quello con Darren McClure in “Veerian”), non può ormai considerarsi estemporaneo il sodalizio tra Porya Hatami e Uwe Zahn (Arovane). I percorsi dei due artisti – diversi per estrazione e durata – hanno evidentemente trovato un saldo…

ZAHN | HATAMI | MCCLURE – Veerian (Eilean, 2016)* Quale pratica più emblematica per una serie di pubblicazioni improntate alla metafora della mappa geografica di una collaborazione tra artisti distanti tra loro molte migliaia di chilometri? “Veerian” è il frutto di una triangolazione di punti del mappamondo, ma più che di una figura o di…

PORYA HATAMI & DARREN MCCLURE – In-Between Spaces (…txt, 2015) Sospesa a metà tra il naturalismo ambientale di Porya Hatami e la ricerca concreta di Darren McClure si attesta la collaborazione originata tra i due, che ha avuto esisto nelle cinque tracce raccolte in “In-Between Spaces”. Il titolo del lavoro copre una pluralità di significati,…

AROVANE + PORYA HATAMI – Resonance (Éter, 2015) Otto declinazioni del concetto di risonanza, distinte nei titoli soltanto dalla diversa collocazione della lettera maiuscola rispetto al titolo “Resonance”, rappresentano la sintesi dell’incontro tra Uwe Zahn e Porya Hatami, artisti dalle diverse estrazioni sperimentali ma entrambi inclini alla pratica collaborativa. Entrambi sono portatori di propri linguaggi…

PORYA HATAMI – Daydreamer (Hibernate, 2014) Al volgere di un anno contrassegnato da numerose pubblicazioni significative nelle sue esplorazioni elettro-acustiche (“Shallow”, “The Garden” e “Arrivals And Departures”, per non elencare collaborazioni e tracce sparse), Porya Hatami invia una breve cartolina alla platea di coloro che ne hanno apprezzato il peculiare approccio di naturalismo ambientale, certamente…

rearview mirror: 2014

All’alba di un nuovo anno, si è ormai compiuto praticamente dappertutto lo stanco rituale delle classifiche riguardanti quello appena concluso. Nel 2014 come forse non mai, il rituale è iniziato presto, già nel mese di novembre per le riviste cartacee in uscita a dicembre e fin dalle prime settimane dell’ultimo mese dell’anno per numerosi siti…

PORYA HATAMI – Arrivals And Departures (Time Released Sound, 2014) Ormai da qualche tempo l’iraniano Porya Hatami si sta affermando quale artefice prolifico ed estremamente sensibile di rappresentazioni ambientali in chiave elettronico-naturalistica. Pochi mesi dopo l’ottimo “The Garden“, Hatami completa la sua straordinaria annata creativa con le sei tracce di “Arrivals And Departures”, quasi un’ora di…

LEE ANTHONY NORRIS & PORYA HATAMI – The Longing Daylight (Carpe Sonum, 2014) L’ennesima collaborazione di Lee Anthony Norris vede il prolifico artista inglese (Nacht Plank, Moss Garden, The Ashes Of Piemonte e altri) accanto a uno dei più interessanti tra i nuovi artefici di esplorazioni elettronico-naturalistiche, l’iraniano Porya Hatami. “The Longing Daylight” fonde in plastica…

PORYA HATAMI – The Garden (Dronarivm, 2014) Proseguono senza sosta le delicate esplorazioni elettronico-naturalistiche di Porya Hatami, che nel volgere di appena sei mesi da “Shallow” si rifugia nella pace contemplativa di un giardino per descriverne le componenti più fragili e al tempo stesso vitali. Non è il movimento delle fronde o il dischiudersi dei…

PORYA HATAMI – Shallow (Tench, 2014) Riprende le proprie pubblicazioni dopo un intervallo durato oltre un anno la piccola Tench, sussidiaria di Words On Music guidata da Marc Ostermeier e dedicata alla musica ambient. “Shallow” propone un ulteriore tassello nelle esplorazioni elettronico-naturalistiche di Porya Hatami, artista iraniano che nel volgere di un paio d’anni e…