WARM MORNING BROTHERS – A Bunch Of Weeds (Other Eyes, 2016) Una piccola scatola di dolcezze, dai colori pastello e dall’estetica elegantemente retrò: così si presenta il quarto album dei fratelli piacentini con il cuore nel Merseyside, che non a caso hanno fatto nuovamente tappa ad Abbey Road prima di registrare nella loro città le…

DAN MICHAELSON AND THE COASTGUARDS – Memory (The State51 Conspiracy, 2016) Si conclude all’insegna dei ricordi, del nostalgico rifugio nel passato, la trilogia in bianco e nero di Dan Michaelson, che con i suoi Coastguards ha scandagliato i diversi momenti di una storia d’amore, dal romanticismo di “Blindspot” (2013) alla dolorosa separazione di “Distance” (2014)….

KJ – Wake (Own, 2016) Quello tra musica ambientale e immagini non è un connubio solo accidentale nel caso del newyorkese KJ Rothweiler, al debutto sotto la sola sigla Kj con sette tracce all’insegna di stratificazioni e intersezioni di texture che plasmano una serie di scorci atmosferici policromi. Rothweiler non è infatti solo un musicista,…

ADAM HAYES – The Boy Next Door But One (Self Released, 2016) Da una casa delle Midlands a orecchie e cuori senzienti: parte così il “messaggio in bottiglia” di Adam Hayes, archetipo del cantautore “da cameretta” tale da mettere in circolazione scarni video delle proprie canzoni, registrati nel salotto di casa. Analogamente, anche nella sua…

BEN LUKAS BOYSEN – Spells (Erased Tapes, 2016) Retroterra elettronico e approccio compositivo profondamente umano si ricombinano nella nuova manifestazione della seconda vita artistica di Ben Lukas Boysen. Accantonato l’alias elettronico Hecq, l’artista tedesco racchiude in “Spells” otto brani che ne definiscono una transizione forse definitiva verso un neoclassicismo da camera che tuttavia non elide…

WILLIAM RYAN FRITCH – Clean War (Lost Tribe Sound, 2016)* Terminato appena il mese scorso, con “New Words For Old Wounds“, il ciclo di undici uscite programmate nel corso dell’ultimo biennio, William Ryan Fritch non fa sentire affatto la propria assenza dalle scene, rilasciando immediatamente un nuovo album. “Clean War” non è solo un’ideale summa di…

DELILAH GUTMAN, DRAWING VIRTUAL GARDENS – Delilah Gutman, Drawing Virtual Gardens (Shimmering Moods, 2016) Sotto l’alias Drawing Virtual Gardens, il chitarrista statunitense David Gutman ha rapidamente definito un profilo espressivo incentrato su variopinte modulazioni ambientali di riverberi ora dilatati (“Six Weeks Were Too Long To Wait”) ora più cupe e ottundenti (“The Osmotic Memories Of…

LUKE HOWARD – Two Places (Lukktone, 2016) A breve distanza dalla riflessiva ambience pianistica del mini album “Forgotten Postcards“, il compositore australiano Luke Howard torna a dispiegare la propria sfaccettata personalità artistica in un album organico, dalla durata di oltre un’ora. Quella rifusa in “Two Places” è un’articolata galleria sonora, formata non solo da pièce cameristiche…

VV.AA. – Fractures  (A Year In The Country, 2016) Le limitate pubblicazioni firmate A Year In The Country meriterebbero di essere trattate in maniera trasversale piuttosto che nella loro stretta sequenza temporale e identità fisica. “Fractures” è una nuova raccolta che segue di poche settimane la precedente “The Quietened Village“, presentando buona parte degli stessi protagonisti,…

CEEYS – The Grunewald Church Session (1631 Recordings, 2016) Non è una pratica comune quella di presentare una registrazione dal vivo come debutto artistico ufficiale; è invece proprio quel che fanno i fratelli Sebastian e Daniel Selke nell’offrire come prima testimonianza del loro due CEEYS le impressioni sonore di una loro esibizione nella chiesa berlinese di…

THE LEAF LIBRARY  – Nightlight Versions (Where It’s At Is Where You Are, 2016) Quasi dieci anni per pubblicare il proprio album di debutto, poco più di sei mesi per ridurlo all’osso e ripresentarlo sotto tutt’altra luce. La luce, del resto, sembra un concetto molto caro al chitarrista e songwriter Matt Ashton, lo splendido esordio…

PAPERNUT CAMBRIDGE – Love The Things Your Lover Loves (Gare du Nord, 2016) Due autori navigati dai percorsi diversi hanno ormai dato vita a un sodalizio ormai stabile nella sua estemporaneità. Ian Button (Death In Vegas) e Darren Hayman (Hefner) si ritrovano per la terza volta sotto le insegne di Papernut Cambridge per confezionare, insieme a…

RICHARD GINNS – A Beautiful Memory Shaped In The Stars (Dauw, 2016) Per Richard Ginns la sperimentazione elettro-acustica è materia quanto viva, tanto da essere stata recentemente rappresentata, ad esempio, nello stato gassoso di “Fall, Rise” (2014) e in quello concreto dei field recordings naturalistici alla base di “Until The Morning Comes” (2015). Ciò è…

ANGELA AUX – Wrap Your Troubles In Dreams (Millaphon, 2016) Artista schivo e decisamente particolare, fin dalla scelta del suo alias, il tedesco Heiner Hendrix rappresenta l’archetipo del cantautore solitario e intimista, del cantore delle fuggevoli sensazioni del presente, che come lui stesso racconta nella propria descrizione domani potrebbe trasformarsi in altro, come un cuoco…

MEMORYBELL – Obsolete (Hidden Shoal, 2016) Un vecchio pianoforte e due microfoni: è quanto basta, ormai, a musicisti navigati e giovani sperimentatori per creare ambienti sonori ricchi di una varietà di diverse suggestioni. Nel caso di Grant Hazard Outerbridge la concreta elaborazione della formula è arrivata a valle di una carriera trentennale e dopo un episodio…

TENNISCOATS – Music Exists Disc 1 (Alien Transistor, 2016) Idealmente “sbarcato” in Occidente in occasione della deliziosa collaborazione con i Pastels (“Two Sunsets”, 2009), il duo giapponese dei Tenniscoats sì è anche in seguito fatto apprezzare per la delicatezza tutta orientale delle proprie miniature acustiche. I dieci acquerelli dalle tinte pastello di “Music Exists Disc 1”…

QUEEN OF THE MEADOW – Aligned With Juniper (Tiny Room, 2016)* Non tutti coloro che si affacciano al mondo delle sterminate possibilità offerte dalla produzione musicale attuale sono enfant prodige che magari confezionano le loro creazioni nelle loro camerette, utilizzando semplicemente un computer. Esistono invece percorsi di avvicinamento alla musica diversi, storie tanto ordinarie da…

STRAY GHOST – This Is Not Supposed To Be The Way That It Is (Self Released, 2016) Per quanti hanno seguito il prolifico percorso artistico di Anthony Saggers sotto l’alias Stray Ghost, i poco più di venti minuti di “This Is Not Supposed To Be The Way That It Is” potrebbero sembrare qualcosa di molto…

AUKAI – Aukai (Aukai Music, 2016) Nella lingua delle Hawaii, il termine Aukai significa navigatore e al viaggio, non a caso, è improntata la musica dell’artista che tale termine ha scelto come alias. Si tratta di Markus Sieber, polistrumentista del Colorado che nelle tredici tracce del suo omonimo debutto disegna un itinerario tra luoghi e culture…