ORCHARD – Serendipity (Ici D’Ailleurs/Mind Travels, 2017) Inusuale e dunque intrigante fin dalle premesse è l’incontro che ha dato origine a Orchard, progetto che rinverdisce esperienze di sincretismo espressivo quali quella di This Immortal Coil. Il chitarrista sperimentale Aidan Baker (Nadja) e il violoncellista Gaspar Claus (Pedro Soler) si sono ritrovati in studio con il batterista…

FRANCIS M. GRI – Fall And Flares (KrysaliSound, 2017) Con puntuale cadenza annuale, Francis M. Gri prosegue il percorso creativo che, album dopo album, lo sta conducendo alla definizione di un avvolgente calore ambientale. Seguendo il flusso dagli spiccati contenuti emozionali del precedente “Flow”, Gri confeziona in “Fall And Flares” l’istintiva colonna sonora di un…

THE BROKEN BROADCAST – Find Us When We Drift E.P. (Self Released, 2017) Superata la parentesi integralmente solista di “The Long Dark Bright” (2015), J.P. Riggall torna a rispolverare la più ampia dimensione di band alla guida di The Broken Broadcast, formazione segnalatasi con il pregevole “How Not To Cut A Buffalo” nel 2013, che…

CHANNELING – Bluffs (Polar Seas, 2017) Tre lunghe tracce pervase da gassose modulazioni ambientali costituiscono il nuovo lavoro di  Andrew Osterhoudt, musicista newyorkese che sotto l’alias Channeling si sta rapidamente imponendo come una delle figure più interessanti tra i nuovi manipolatori di loop e modulazioni a base chitarristica. “Bluffs” descrive un itinerario d’ascolto di poco…

ANNA TIVEL – Small Believer (Fluff And Gravy, 2017) Seguendo la scia di introspettiva delicatezza acustica tracciata dal disco dello scorso anno “Heroes Waking Up”, Anna Tivel raccoglie in “Small Believer” una galleria di caratteri catturati dal suo sguardo sensibile da semplici episodi e conversazioni intercorse in una varietà di contesti e situazioni. Il nuovo diario…

THE LUXEMBOURG SIGNAL – Blue Field (Shelflife / Kleine Untergrund Schallplatten, 2017) La fiamma inestinguibile dell’indie-pop che si trasforma rivivendo ogni volta a nuova freschezza trova ennesima conferma nel secondo album di The Luxembourg Signal, band che annovera tra le sue fila ben tre componenti degli Aberdeen, tra i quali la voce di Beth Arzy,…

LEAN YEAR – Lean Year (Western Vinyl, 2017)* A uno sguardo superficiale, la lettura della nuova denominazione Lean Year e delle note di presentazione come progetto artistico gravitante intorno alle canzoni di Emilie Rex potrebbe lasciar sfuggire l’informazione più rilevante che ne caratterizza il debutto, almeno nell’ottica dei cultori di quella temperie artistica che alla…

LIBRARY TAPES – Komorebi (1631 Recordings, 2017) Una luce smorzata come quella di inizio autunno, a grandi linee riassunta nel termine giapponese “Komorebi”, filtra tra i cinque brani dell’omonimo Ep digitale appena rilasciato da David Wenngren sotto l’abituale alias Library Tapes. I poco meno di venti minuti del lavoro vedono l’artista svedese amplificare ulteriormente gli…

NORIHITO SUDA – Sunshine (Dauw, 2017) Barlumi di diffusa evanescenza aurorale promanano da “Sunshine”, opera più recente di Norihito Suda che, dopo le elongazioni di loop di “Sleep, Shared” (2016) insieme a Stijn Hüwels, torna a imprimere i suoi delicati haiku sonori sui nastri della cassette-label belga Dauw. Una grazia tutta nipponica anima le sette…

ROBERTO ATTANASIO – Isolated (Memory, 2017) La solitudine creativa è compagna fedele della relazione tra artista e pianoforte, soprattutto quando si tratta di esecuzioni notturne che la amplificano fino a corrispondere all’intero contenuto di un lavoro. Si tratta della premessa necessaria di “Isolated”, nuova opera di Roberto Attanasio, che giunge a un anno di distanza…

WILLIAM RYAN FRITCH – Behind The Pale (Lost Tribe Sound, 2017) L’incredibile serie di produzioni di William Ryan Fritch si arricchisce di un nuovo tassello, che si colloca sul suo binario creativo più ambizioso, quello vocale-orchestrale. “Behind The Pale” è infatti un album di canzoni, ovviamente tutte a suo modo, ovvero irregolari e a tratti allucinate,…

DAVID NEWLYN – The Rain Is Making Me Rust (A Compilation) (Self Released, 2017 / Sounds Against Humanity, 2018) Diciassette brevi frammenti, come altrettante tessere di un mosaico espressivo costruito in maniera (dis)organica, costituiscono “The Rain Is Making Me Rust (A Compilation)”, raccolta nella quale convivono i diversi aspetti della personalità artistica di David Newlyn….

PIA FRAUS – Field Ceremony (Seksond / Shelflife, 2017) Anche in tempi nei quali lo shoegaze costituiva espressione stilistica del tutto recessiva, i Pia Fraus ne hanno sempre tenuto alto il vessillo, costituito da chitarre effettate e melodie celestiali, ben prima che ritornasse in auge anche grazie alla ricomparsa sulle scene di numerose delle band…

CON_CETTA – Origine (Sound In Silence, 2017) È una piacevole sorpresa ritrovare Giuseppe Cordaro in un’opera solista firmata dal suo alias con_cetta, a tre anni di distanza dalla collaborazione con Rosa Maria Sarri (“Orlando“, 2014) e a quasi un decennio dalla sua rivelazione con un gioiello di nascosto minimalismo intitolato “Micro” (2008). Da allora sono…

COLLEEN – A Flame My Love, A Frequency (Thrill Jockey, 2017)* Ogni disco di Colleen non è mai scontato, per forma e contenuto. In quindici anni di attività, l’artista francese ha spaziato tra frequenze astratte e dimensione ritmica, tra variopinte tessere sonore e un eterodosso approccio alle canzoni, assorbendo spunti da una sorprendente varietà di…

interview: ANGÈLE DAVID-GUILLOU

It’s been four years since our last talk with Angèle David-Guillou. It was around the time of “Kourouma”, her surprising first album under her own name; a mostly piano solo album that revealed a different profile of the artist formerly known as Piano Magic singer and Klima. In the meantime, Angèle developed her profile as…

OTTO LINDHOLM – Alter (Gizeh, 2017) Quattro lunghe pièce che si avvalgono del mastering di Lawrence English formano il secondo lavoro del contrabbassista Otto Lindholm, che fa seguito all’omonimo debutto dello scorso anno. Plasmando l’ampiezza naturale delle timbriche del suo strumento attraverso l’elettronica, l’artista di stanza a Bruxelles realizza una sequenza di austere sinfonie costruite su…

ÓLAFUR ARNALDS – Eulogy For Evolution 2017 (Erased Tapes, 2017) Quando, dieci anni fa, Ólafur Arnalds si affacciava per alla produzione discografica, poteva anche essere scambiato per l’ennesimo prodotto della vivacissima scena islandese sulla scia dei Sigur Rós. Il tempo trascorso da “Eulogy For Evolution” ha ben presto smentito il pregiudizio, tanto che Arnalds, ormai affermato…

KJ – Spells (Lost Tribe Sound, 2017) KJ Rothweiler dispensa una nuova osmosi tra musica e immagini nelle nove istantanee di “Spells”. Un anno e mezzo dopo il debutto “Wake“, l’artista newyorkese affina la propria inclinazione di regista ambientale in una sequenza di suoni e visioni dai riflessi cangianti. Ad eccezione degli oltre nove minuti della…