COURTNEY FARREN – Nothing Like It E.P. (Self Released, 2017) Come molte altre giovani cantautrici il cui profilo tende ad affrancarsi dai cliché (indie-)folk, anche la californiana Courtney Farren, ma adesso residente a New York, mostra di ricercare un’espressione in equilibrio tra fragilità e forza. Ne sono testimonianza le sei canzoni del suo Ep di…
Tag: raffaello russo
DMITRY EVGRAFOV – Comprehension Of Light (130701 / Fat Cat, 2017) In “Comprehension Of Light”, Dmitry Evgrafov amplifica in maniera significativa il proprio abituale profilo di pianista neoclassico interessato all’elettronica. Non sembra un caso che per l’artista russo ciò coincida con l’organica concezione di un lavoro, visto che il precedente “Collage” (2015) era una raccolta di…
JACEK DOROSZENKO – Wide Grey (Eilean, 2017) Il flusso sonoro concreto modellato come uno scultore da Jacek Doroszenko trova nel suo sesto album “Wide Grey” una definizione di consistenza estremamente tangibile, stratificata secondo diverse componenti organiche. Come le nervature geologiche dell’immagine di copertina, così i nove brani che formano il lavoro recano con sé una varietà…
JESSICA LEA MAYFIELD – Sorry Is Gone (ATO, 2017) La fragile ragazza che fa la dura imbracciando la chitarra elettrica è tornata. Al quarto album, Jessica Lea Mayfield non si nasconde più sotto le vesti della riot girl, ma in “Sorry Is Gone” si mette a nudo, costruendo undici canzoni intorno a temi autobiografici, esplicitati anche…
BEN RATH – Black Heart Music (Eilean, 2017) Quasi in parallelo con la prima pubblicazione del suo progetto acustico Slow Heart Music, Ben Rath prosegue il proprio personale itinerario attraverso un’ambience chitarristica dagli spiccati contenuti istintivi. Fin dal titolo, “Black Heart Music” definisce il contenuto dell’ora di flusso sonoro in esso raccolta, palesando l’antitesi tanto…
ANGÈLE DAVID-GUILLOU – En Mouvement (Village Green, 2017)* Se aveva destato una certa sorpresa ritrovare Angèle David-Guillou (Klima, nonché in precedenza voce di Ginger Ale e Piano Magic) nelle scarne vesti di pianista minimale in “Kourouma” (2013), quattro anni più tardi “En Mouvement” conferma come la scelta di pubblicare musica strumentale sotto il proprio nome…
memories: BABA YAGA
CRADLE – Baba Yaga (Ultimate, 1996) Una ballerina in pomposi abiti russi in copertina, decadenti immagini in bianco e nero al centro del libretto, il tenero primo piano di una bambina sulla quarta di copertina e, in mezzo, le foto di un terzetto tipicamente inglese che cammina in abiti demodé sui binari di una ferrovia…
DELPHINE DORA & MOCKE – Le corps défendant (Okraïna, 2017) Per una volta Delphine Dora abbandona la sua solitaria formula di vocalizzazioni arcane su note pianistiche per dare alla luce i frutti di unna collaborazione durata tre anni con Dominique Dépret, chitarrista adesso attivo sotto l’alias Mocke. Cambiano gli elementi, non muta – anzi, si…
BANISHED PILLS – Patterns Of Life (Cathedral Transmissions, 2017) La complessità di minute linee che formano un’immagine rispecchia quella degli elementi sonori disseminati lungo le cinque tracce di “Patterns Of Life”, lavoro più recente – e finalmente accreditato di una curata edizione a tiratura limitata – di Edoardo Cammisa, sound artist torinese ormai da qualche…
HOW TO CURE OUR SOUL – Mare (Sequel, 2017) Il ritorno al soundscaping di Marco Marzuoli e Alessandro Sergente costituisce anche un ritorno alla dimensione fisica e sensoriale delle loro radici personali; il “Mare” al quale è dedicato il più recente lavoro del loro duo How To Cure Our Soul è infatti il mare della…
MY HOME, SINKING – King Of Corns (Infraction, 2017) Compagni di viaggio in larga misura nuovi, per Enrico Coniglio, nel terzo episodio dell’ensemble aperto My Home, Sinking, nel quale l’artista veneto riserva tuttavia una costante sensibilità d’approccio nella sua ricerca di soluzioni cameristiche di eterodossa, palpitante emozionalità. “King Of Corns” amplifica le potenzialità suggestive del…
JAKOB LINDHAGEN – Paces (Feeder/1631 Recordings) Reduce da una serie di colonne sonore, l’ultima delle quali per il documentario “Skörheten” (2016), il compositore svedese Jakob Lindhagen presenta in “Paces” un album organico di nove brani. Il centro dei suoi brani continua a essere occupato dal pianoforte, guidato con grazia misurata nella tessitura di fragili armonie di…
MARRY WATERSON & DAVID A. JAYCOCK – Death Had Quicker Wings Than Love (One Little Indian, 2017) Non è stato un incontro casuale quello tra Marry Waterson e David A. Jaycock che ha dato origine a “Two Wolves” (2015). I due musicisti inglesi tornano infatti a combinare le rispettive declinazioni del folk in un album intriso…
VV.AA. – The Quietened Cosmologists (A Year In The Country, 2017) Sempre più orientati alle componenti antropiche e post-industriali del paesaggio, gli itinerari tra suono e immaginazione del cenacolo artistico A Year In The Country segnano in “The Quietened Cosmologists” una nuova tappa dedicata alle visioni futuribili allegate a costruzioni funzionali all’esplorazione spaziale. Le dodici…
THE WEATHER STATION – The Weather Station (Paradise Of Bachelors, 2017)* È sufficiente un confronto a colpo d’occhio tra le copertine dei due ultimi dischi di Tamara Lindeman per cogliere la differenza nel suo approccio alla musica concretizzatasi nei due anni tra essi intercorsi: la sua figura di spalle ritratta in “Loyalty” rispecchiava la timidezza…
JASON VAN WYK – Opacity (Home Normal, 2017) Nel suo ideale giro del mondo dell’elettro-acustica ambientale, l’etichetta francese Eilean ha avuto il merito di portare all’attenzione degli appassionati del settore il sudafricano Jason Van Wyk, compositore dal retroterra elettronico, autore dello splendido “Attachment” (2016). Oltre a ripubblicare quel lavoro, adesso Home Normal ne propone il seguito,…
JAMES MURRAY – Heavenly Waters (Slowcraft, 2017) Benché James Murray sia artista abituato a pubblicazioni copiose (già tre album negli ultimi dodici mesi), “Heavenly Waters” si differenzia dai suoi lavori più recenti tanto per genesi quanto per contenuto. Innanzitutto, la sua elaborazione ha attraversato praticamente tutto l’arco dell’attività dell’artista inglese, dispiegandosi lungo un intero decennio,…
THISQUIETARMY – Democracy Of Dust (Midira, 2017) Dalla catarsi orchestrale del recente “Métamorphose“, pubblicato a inizio anno, alle spesse stratificazioni sintetiche di “Democracy Of Dust”, il passo è breve per Eric Quach, ormai navigato manipolatore del suono sotto l’alias thisquietarmy. Alla sua sterminata discografica, l’artista canadese aggiunge un tassello originato da una sua residenza artistica in…
SCANNER – The Great Crater (Glacial Movements, 2017) È ormai superfluo ribadire come il ricco catalogo dell’etichetta romana Glacial Movements smentisca, uscita dopo uscita, i luoghi comuni dell’isolazionismo ambientale connesso a un immaginario ghiacciato. Ulteriore artefice dell’approccio dinamico alla materia è un autentico nume tutelare dell’ambient-techno sperimentale da oltre tre decenni a questa parte, ovvero…