GIULIO ALDINUCCI – Borders And Ruins (Karlrecords, 2017) Le infinite vie del soundscaping, ormai di gran lunga travalicanti l’originaria dimensione concreta e circoscritta, trovano ancora una volta nelle opere di Giulio Aldinucci rinnovata sintesi e, al contempo, ulteriore momento di espansione. Il passaggio successivo, da un punto vista logico e temporale, rispetto al suono della…

KRYSHE – March Of The Mysterious (Serein, 2017) Christian Grothe, alias Kryshe, può ben considerarsi un compositore neoclassico “di seconda generazione”. L’artista tedesco non incentra infatti la sua espressione sul solo minimalismo pianistico, ma ha già dimostrato, in un Ep e nell’album di inizio anno “Insights“, ben più articolate doti di polistrumentista. In “March Of The…

A.R.C. SOUNDTRACKS – Dereliction//Mirror (Gizeh, 2017) La fosca storia che accompagna A.R.C. Soundtracks trova perfetta sintesi nella terza pubblicazione del duo di K.Craig e David Armes, che segue il debutto “Archive: Volume One” (2014) e la cassetta dello scorso anno “From A Shattered Beam”. Fedele all’impianto cinematico suggerito dal nome stesso del duo, “Dereliction//Mirror” è…

WILL SAMSON – Welcome Oxygen (Talitres, 2017) “Welcome Oxygen” è uno di quei diari sonori che sempre più spesso capita di veder realizzare da parte di artisti che intendono contingentare i tempi dell’ispirazione e della creazione, tanto più difficile se si tratta di vere e proprie canzoni. Per il giramondo Will Samson, provvisoriamente assestatosi a Bruxelles…

MAX GARCÍA CONOVER – Motorhome (Son Canciones, 2017) Se il suo secondo album “Ellery” (2014) era già un diario di viaggio, per realizzarne il seguito Max García Conover si è messo, letteralmente, “on the road”, animato dall’ambizioso obiettivo di scrivere una canzone a settimana per tutto un anno, vagando per gli Stati Uniti con la…

OLIVER CHERER – The Myth Of Violet Meek (Wayside & Woodland, 2017)* Che personaggio – e musicista – incredibile è Oliver Cherer! Artista camaleontico come pochi altri, non solo protagonista di progetti dallo stile più vario (Dollboy, Rhododendron, Australian Testing Labs, Gilroy Mere), ma anche capace di calare la propria creatività in contesti che vanno dalla tradizione alla…

MEMORY DRAWINGS – The Nearest Exit (Zozaya, 2017) Presenta ancora i colori caldi e gli agrodolci languori dell’autunno il terzo lavoro dei Memory Drawings, pubblicato nel mese di settembre come fu per il precedente “There Is No Perfect Place” (2014). Del tutto coerenti con la stagione sono del resto suoni e attitudine dell’ensemble coagulatosi intorno…

MAX ANANYEV – The Way To The Ocean (Preserved Sound, 2017) Chi lo scorso anno ne aveva apprezzato il debutto “Communication” conosce già Max Ananyev come compositore eterodosso, distante dal minimalismo neoclassico tanto per i suoi trascorsi elettronici quanto per un approccio che combina una pluralità di fonti elettro-acustiche in una forma sostanzialmente libera. Le…

FROM THE MOUTH OF THE SUN – Hymn Binding (Lost Tribe Sound, 2017) Da una delle innumerevoli collaborazioni delle quali entrambi sono protagonisti, From The Mouth Of The Sun è diventato per Aaron Martin e Dag Rosenqvist luogo prediletto di intersezione tra le solenni armonie d’archi del primo e gli aspetti più orchestrali della personalità ambientale…

OMRR – Devils For My Darling (Dronarivm, 2017) Mentre nel recente “Music For The Anxious” (2016), Omar El Abd aveva mostrato il suo profilo più sfocato e brulicante della ricerca sonora da lui condotta sotto l’alias Omrr, in “Devils For My Darling” sviluppa in maniera più organica alcuni spunti già presenti nel lavoro precedente, in…

BALMORHEA – Clear Language (Western Vinyl, 2017) Nel primo scorcio della loro attività, i Balmorhea di Rob Lowe e Michael Muller avevano abituato i loro estimatori a uscite numerose e ravvicinate; i cinque anni di assoluto silenzio trascorsi dall’ultimo “Stranger” si pongono dunque in evidente controtendenza rispetto a una creatività inizialmente tanto fervida ma che…

SLOW HEART MUSIC – This Body Is Not Me (Whitelabrecs, 2017) Il tocco vellutato di Ben Rath si manifesta per la prima in veste acustica, trasferendo sulle sole corde della chitarra le medesime soffuse sensazioni evocate nei dischi a base di chitarre elettriche filtrate ed effettate, finora pubblicati a proprio nome. Il primo lavoro del…

SIV JAKOBSEN – The Nordic Mellow (The Nordic Mellow, 2017) La suadente pacatezza nordica è qualcosa di più di un biglietto da visita per Siv Jakobsen, artista norvegese le cui doti di interpretazione e arrangiamento si erano dapprima rivelate due anni fa nell’Ep “The Lingering”. Oltre a essere fin da quell’uscita la sua sigla produttiva,…

TOMO NAKAYAMA – Pieces Of Sky (Ricebelly, 2017) Tre anni dopo lo splendido “Fog On The Lens” è ancora la dimensione spaziale a plasmare le canzoni di Tomo Nakayama, il cui intimismo continua a essere proiettato in luoghi ampi, inusuali e senz’altro ben diversi dalla proverbiale “cameretta”. Mentre nel caso dell’album precedente si trattava delle…

LUDMILA – 1 Day 1 Track (Whitelabrecs, 2017) Natura istintiva della creazione musicale e sperimentazione sonora si combinano sempre più spesso in veri e propri diari auditivi, realizzati in presa diretta e immediatamente pubblicati senza alcun filtro ulteriore rispetto a quello della rielaborazione, anch’essa immediata, delle fonti strumentali originarie. Tale approccio è applicato in tutto…

GALATIMOSCONI – Penombra (KrysaliSound, 2017) La fisicità esplorata da Roberto Galati e l’impalpabile paesaggismo ambientale di Federico Mosconi si combinano si combinano in un terzo genere di materia sonora, collocato anche simbolicamente in una linea indefinita e variabile di “Penombra”. Non è nemmeno necessario scorrere i titoli degli otto densi brani dei quali si compone…

THE CLIENTELE – Music For The Age Of Miracles (Tapete / Merge, 2017)* I’ve been living like I’m so far away/ like I’m somebody else, in some other place Non poteva esserci contesto più adeguato delle prime folate d’autunno, con la loro miscela di languore, fascino cromatico e rinvigorente freschezza, per celebrare il ritorno –…

MONTY ADKINS – Shadows And Reflections (Crónica, 2017) Pressoché in contemporanea con “A Year At Usher’s Hill“, il suo lavoro neoclassico-ambientale maggiormente impressionistico, Monty Adkins propone due lunghe tracce su cassetta, realizzate in sinestesia creativa con il pittore Andy Fullalove. Come gli strati di colore danno forma a un’immagine, così l’artista inglese lungo i venti minuti…

AKIRA KOSEMURA – In The Dark Woods (Schole, 2017) Anche per un artista prolifico, approcciarsi a un nuovo lavoro non è mai operazione scontata, tanto più se, come Akira Kosemura, ogni sua opera costituisce un tassello evolutivo di una personalità che non si limita alla replica della propria formula consolidata. Come nel precedente “Momentary: Memories…