MORGEN WURDE – Assassinous Act (Time Released Sound, 2017) Alla già tumultuosa declinazione ambientale di “Brach Auf” (2016), Wolfgang Röttger fa seguire una vera e propria colonna sonora improntata a fosche atmosfere degne di un film noir. Come da titolo, “Assassinous Act” disegna un percorso d’ascolto disagevole, che per ben oltre un’ora proietta in una…

FÁBIO CARAMURU – Dó Ré Mi Fon Fon (Flau, 2017) Ventisette miniature musicali in poco più di ventotto minuti, tutte guidate dal pianoforte ma variamente rifinite di campanellini, cinguettii e altri suoni organici e naturalistici: è il vorticoso microcosmo di “Dó Ré Mi Fon Fon”, raccolta brasiliana di canzoni per bambini, originariamente pubblicata quindici anni fa,…

GILROY MERE – The Green Line (Clay Pipe Music, 2017) All’ennesimo mutamento di denominazione, per Oliver Cherer (Dollboy, Rhododendron, Australian Testing Labs) corrisponde la definizione di un’ideale punto di equilibrio dei diversi immaginari reali e sonori attraversati nelle sue variegate esperienze artistiche. Fin dal titolo, riferito al colore degli autobus delle linee extraurbane che attraversavano…

AYAN DAS – Early Stories (Stereoscenic, 2017) Se qualcuno pensasse che il mood contemplativo possa essere allegato soltanto a paesaggi della countryside britannica o ad ampie distese desertiche americane, i sette brani di “Early Stories” rappresenterebbero una recisa smentita, o meglio una conferma che le interazioni acustico-ambientali sono piuttosto originate da una condizione dello spirito…

HAMMOCK – Mysterium (Hammock Music, 2017) Dopo alcuni dischi nei quali avevano dischiuso i loro decompressi orizzonti contemplativi alla combinazione con gli elementi vocali di canzoni dai contorni indefiniti – da “Departure Songs” (2012) a “Everything And Nothing” (2016) –  in “Mysterium” Andrew Thompson e Marc Byrd tornano in qualche misura alle origini, senza con…

ED CARLSEN – Elusive Frames  (Moderna, 2017) A un anno esatto da “The Journey Tapes”, Ed Carlsen riassume in un mini album di ventiquattro minuti lo stato dell’attività creativa posta in essere dalla pubblicazione di quel lavoro. Alle sensazioni di viaggio e alle dense pièce cameristiche di quel lavoro, “Elusive Frames” sostituisce suoni e atmosfere…

MARCUS FISCHER – Loss (12k, 2017) Reduce da una duplice collaborazione con Taylor Deupree (da ultimo nel recente “Lowlands”), Marcus Fischer torna alla composizione solitaria, con un lavoro che si colloca in sostanziale continuità tematica e realizzativa con il suo debutto “Monocoastal” (2010), per respiro aereo e contenuti emozionali. Frutto di prolungata elaborazione, “Loss” palesa…

WIDOWSPEAK – Expect The Best (Captured Tracks, 2017) Al quarto disco, l’originario duo di Molly Hamilton e Robert Earl Thomas non solo si amplia a stabile quartetto, irrobustendo la sezione ritmica con il basso e la batteria che già li seguiva dal vivo, ma soprattutto si affranca in maniera ormai definitiva dall’immaginario wave che ne…

DANA GAVANSKI – Spring Demos (Fox Food, 2017)* Una sottile linea di affinità, orientata soprattutto sul lato percettivo, unisce il debutto di Myriam Gendron a quello di Dana Gavanski. La comune provenienza da Montreal costituisce il dato oggettivo di partenza, anche se è tuttavia sul fronte delle sensazioni che entrambe le cantautrici si rivelano immediatamente…

CICELY IRVINE – Excavation (Eilean, 2017) Non è sfuggita all’accurata mappatura sonora del globo intrapresa dall’etichetta francese Eilean la complessa personalità di Cicely Irvine, polistrumentista svedese che da qualche anno pubblicava sulla sua pagina Soundcloud le proprie creazioni, realizzate a margine di un’attività artistica concentrata in particolare sulla relazione del suono con gli aspetti visuali…

HACO – Qoosui (Someone Good, 2017) Veterana della scena alternativa giapponese, la vocalist e polistrumentista Haco in oltre vent’anni di attività ha presentato multiformi manifestazioni della sua ricerca sonora che, originata da un approccio post-punk, attraversato post-rock e improvvisazione, elettro-acustica e field recordings. In “Qoosui” l’artista nipponica condensa gli aspetti più evanescenti della sua arte,…

LENA NATALIA – Almost Home (Self Released, 2017) Dal classicismo pianistico di “Second Youth” all’empatico microcosmo sonoro di “Almost Home” è trascorso appena un anno, eppure in questo periodo Lena Natalia ha arricchito in maniera significativa il suo paradigma espressivo, riportando “a casa” nella sua Chicago un bagaglio di esperienze artistiche e una crescita personale…

BENOÎT PIOULARD – Ligning Poise (Beacon Sound, 2017) Reduce dalla brillante incursione pop di “The Benoît Pioulard Listening Matter” (2016), Thomas Meluch torna a mostrare il lato più prettamente ambientale della sua complessa personalità artistica. I sette brani di “Lignin Poise” rappresentano infatti piuttosto la diretta prosecuzione del precedente “Sonnet” (2015), del quale condividono innanzitutto…

LALI PUNA – Two Windows (Morr Music, 2017) Quando la vita privata e quella professionale intensificano le loro richieste di attenzione ed energie, capita che i progetti artistici possano restare quiescenti per periodi abbastanza lunghi; tuttavia, la passione che li anima rimane viva e torna a manifestarsi anche a distanza di anni. Sette sono quelli…

DAVID NEWLYN – Transparencies (Self Released, 2017) A margine delle sue uscite “ufficiali”, David Newlyn pubblica da qualche tempo in modalità di autoproduzione, su supporti estremamente limitati, opere frutto di attività in qualche misura parallele rispetto alla sua abituale ricerca elettro-acustica intorno a pianoforte e field recordings. “Transparencies” segue dunque nella serie le sorprendenti cupezze…

ROBIN ALLENDER – Train Dreams (Self Released, 2017) Dal suo ideale isolamento nella nebbiosa countryside inglese, Robin Allender spedisce a sorpresa quattro cartoline in forma di Ep digitale, raccogliendo in maniera organica altrettante tracce composte negli scorsi mesi e già condivise, con cadenza variabile, sulla sua pagina Soundcloud. L’estemporaneità con la quali i brani di…

THE DOOMED BIRD OF PROVIDENCE – Burrowed Into The Soft Sky (Front & Follow, 2017) Mentre nel loro più recente Ep “You Brought The Knife” (2015), The Doomed Bird Of Providence avevano amplificato, in una manciata di canzoni compiute, le componenti più armoniche del loro plumbeo chamber-folk, l’ensemble guidato da Mark Kluzek confeziona il proprio terzo…

LEAH KARDOS – Rococochet (Bigo & Twigetti, 2017) La macchina del tempo di Leah Kardos trasporta per poco più di mezz’ora indietro di tre secoli, attraverso un omaggio alle origini giocose e adorne dello stile Rococò. Per la compositrice inglese si tratta di una sorta di deviazione dal rigore neoclassico dei suoi primi due album…

CAPTAIN – In Bloom Again (Fox Food, 2017) Un capitano dal fascino suadente e disadorno per un difficile approdo sulle solitarie coste della Cornovaglia: Captain è l’altrettanto solitario progetto di Tilda Lindsey, cantautrice proveniente dalla penisola a sud-ovest dell’Inghilterra, al debutto con “In Bloom Again”, breve Ep su cassetta di poco più di un quarto…