SNOWDROPS – Manta Ray (Original Motion Picture Soundtrack) (Gizeh, 2019) Alle esplorazioni di luoghi tanto inconsueti da apparire immaginari, corrispondono suoni altrettanto inusitati: su questa corrispondenza si è innestato il primo lavoro congiunto di Mathieu Gabry e Christine Ott sotto la denominazione Snowdrops, che corrisponde alla colonna sonora di una pellicola thailandese, peraltro oggetto di…

LOST TAPES – The Bill E.P. (Shelflife / Kocliko / Shiny Happy Records, 2019) Alla frizzante aria primaverile che di recente percorre l’indie-pop spagnolo non si sottraggono i Lost Tapes di Pau Roca e RJ Sinclair, che dopo la ricca retrospettiva pubblicata due anni fa (“We Thought It Was Okay At The Time (2013-2015)”), tornano…

FEDERICO MOSCONI – Light Not Light (Shimmering Moods, 2019) Se l’arte è, per propria natura, rappresentazione e se la rappresentazione è di conseguenza creazione di altro rispetto alla realtà, allora l’artista diventa in qualche misura illusionista, artefice attraverso tecniche e sensibilità di mondi alieni, nei quali ciascun elemento smarrisce la propria identità originaria. Tale ricorrente…

SEAGULL – A Voice In The Ward (Little Lake, 2019) Nel segno della continuità di un consolidato understatement espressivo, da almeno un paio di album a questa parte Chris Bolton non manca di sviluppare la propria introspettiva forma cantautorale alla ricerca di soluzioni sonore e di scrittura non più confinate in una dimensione di solitario…

QUENTIN SIRJACQ – Companion (Schole, 2019) Oltre che protagonista di collaborazioni (in particolare con Dakota Suite), Quentin Sirjacq presenta anche un profilo solista che con “Companion” raggiunge il sesto episodio di un percorso creativo via via affrancatosi dal minimalismo e dalla predominanza pianistica. Anzi, negli otto articolati brani che formano il lavoro, il pianoforte è…

RICHARD ANDREWS – The Golden Fascination (Fabriq.fm, 2019)* C’erano una volta gli Uniform Motion, band creata in Francia dal songwriter inglese Andrew Richards, che a partire dal 2010 ha seguito un percorso di autoproduzione che l’ha condotta da un indie-folk fatto di pennellate delicate (in particolare nel delizioso “One Frame Per Second”, 2011) alla ricerca…

LAST DAYS – Fragments (Self Released, 2019) Non è una semplice raccolta di outtake quella proposta da Graham Richardson sotto l’opportuna denominazione di “Fragments”. Si tratta appunto di frammenti disseminati nel corso degli oltre dieci anni di esistenza del progetto Last Days, del quale rispecchiano l’evoluzione dalla pura dimensione ambientale degli esordi alle più recenti…

SAENÏNVEY – Right After The Forest (Self Released, 2019) Quasi tre anni di silenzio hanno seguito il debutto di Yves-Gaël Jacak sotto l’alias Saenïnvey (“The Path”, 2016). In questo periodo l’artista che divide la propria residenza tra Francia e Vietnam non ha smesso di raccogliere materiale sonoro per nuovi progetti, dei quali l’Ep “Right After…

MULDUE – A Place Both Foreign And Familiar E.P. (Hush Hush, 2019) Tre, quattro e cinque tracce: è sempre breve, ma incrementale, la struttura dei tre Ep finora realizzati da Max Ramsden, con l’ultimo dei quali coincide anche la sua prima pubblicazione ufficiale sotto l’alias Muldue. Evidentemente influenzati dalla sua residenza nella countryside britannica, i…

LALI PUNA – Being Water E.P. (Morr Music, 2019 Quattro nuove canzoni e un remix segnano lo stato di avanzamento dei Lali Puna, a due anni di distanza dal loro quinto album, primo successivo alla separazione artistica di Valerie Trebeljahr da Markus Acher. Considerati i tempi recenti di elaborazione della band (tra “Our Inventions” e…

ØJERUM – Nattesne (Eilean, 2019) La copiosa produzione di Paw Grabowski sotto l’alias øjeRum, pur negli ultimi tempi orfana della sua dimensione vocale, continua ad ogni uscita ad offrire profili diversi dell’enigmatico artista danese. Seconda sua apparizione sulla “mappa” dell’etichetta francese Eilean, due anni e mezzo dopo lo splendido “Væv”, “Nattesne” ne rispecchia fedelmente la…

I WAS A KING – Slow Century (Coastal Town, 2019)* Certo che una band che, giusto dieci anni fa, aveva intitolato “Norman Bleik” un singolo poi compreso nel proprio secondo album omonimo, non solo non aveva difficoltà a palesare un’ascendenza espressiva ma anche aveva scritto nel destino che un giorno avrebbe incrociato il proprio percorso…

HAND HABITS – Placeholder (Saddle Creek, 2019) Dalla sua New York alla California, da una dimensione creativa solitaria e casalinga a quella della produzione professionale di una vera e propria band, tanto è cambiato per Meg Duffy nei due anni trascorsi dal debutto “Wildly Idle (Humble Before The Void)” al nuovo “Placeholder”. A non mutare,…

OLOF CORNÉER – Bells For Splitting Reality ‎ (Kning Disk, 2018) Gli arpeggi sono semplici, eppure racchiudono in sé ogni cosa: melodia, ritmo, suono, armonia e forma, tutti una nota alla volta. Questa riga contenuta nella presentazione che Olof Cornéer fa di sé sul proprio sito rappresenta in maniera già esaustiva i cardini che ne guidano…

PORYA HATAMI | AARON MARTIN | ROBERTO ATTANASIO – Sallaw (Dronarivm, 2019) Tre artisti, tre continenti, tre sensibilità musicali si incontrano nelle quattro tracce di “Sallaw”, riassunte dalla comune tematica del passaggio del tempo, osservata sia dal punto di vista naturale che in relazione alle diverse estrazioni culturali dei protagonisti del lavoro. A tale concetto…

LYNDSIE ALGUIRE – The Horizon Kisses You Til There’s Nothing Left (Self Released, 2019) Ormai da tempo Lyndsie Alguire ha aggiunto complessità al proprio originario profilo di pianista di formazione classica. Essendosi cimentata con filtraggi digitali e persino con pronunciati accenti ritmici, l’artista canadese traccia un’ideale sintesi delle proprie esperienze in un’opera organica e ben più…

BUSINESS OF DREAMS – Ripe For Anarchy (Slumberland, 2019) Non è una novità per Corey Cunningham la fascinazione per il post-punk e il guitar-pop a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, avendo trascorso oltre una decina d’anni come chitarrista dei Magic Bullets. In Business Of Dreams, il musicista californiano ha tuttavia trovato una dimensione più…

CHRISTIAN PENSEL – Kreise im Wasser (Unperceived, 2019) Il debutto discografico di Christian Pensel incarna fedelmente la trasformazione del linguaggio del minimalismo neoclassico da solitario dialogo tra musicista e strumento a risultante di una creazione condivisa. I “cerchi nell’acqua” dell’artista tedesco, fresco di diploma in composizione per musica da film, sono infatti prodotti dalle interpretazioni di…

THE WORLD OF DUST – Samsara (Tiny Room / Hidden Shoal, 2019)* Era quasi inevitabile che la scrittura intimista di Stefan Breuer incontrasse le ambientazioni sonore di Todd Tobias; i percorsi dei due artisti si erano infatti più di una volta incrociati, avendo l’etichetta di Breuer curato la pubblicazione europea di alcuni degli ultimi dischi…