POPPY ACKROYD – Resolve (One Little Indian, 2018) L’itinerario della contemporaneità neoclassica, finora indirizzato verso il minimalismo, sta conoscendo un’evidente inversione di marcia, che trova conferma nel terzo album di Poppy Ackroyd. Tratte le mosse da un semplice accostamento di pianoforte e violino nel debutto “Escapement” (2014), la compositrice inglese amplifica in “Resolve” la tendenza ad…
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ZENJUNGLE – Fragmented Lives (Midira, 2018) Le dolenti note del suo caratteristico sax tenore introducono il nuovo lavoro di Phil Gardelis sotto l’abituale alias Zenjungle, consistente in una lunga traccia unica di oltre trentasei minuti, ripartita in due movimenti corrispondenti alle facce del vinile sul quale è pubblicata. “Fragmented Lives” presenta comunque due parti ben distinguibili,…
AIDAN BAKER & GARETH DAVIS – Invisible Cities (Karlrecords, 2018) È per certi versi sorprendente scoprire come due artisti prolifici e inclini alle collaborazione quali Aidan Baker e Gareth Davis non avessero ancora incrociato i rispettivi percorsi. L’occasione per rimediare si è concretizzata nel 2016 a Utrecht, dove il chitarrista sperimentale canadese e il clarinettista olandese…
SARAH PAYTON & RUTGER ZUYDERVELT – What It Seems To Be (Dauw, 2017) Affermato e prolificissimo sperimentatore sotto l’alias Machinefabriek, Rutger Zuydervelt segue da tempo un ellittico percorso che lo ha condotto ad associare i propri suoni a performance di danza, opere visuali e installazioni. La sua più recente esperienza in tal senso, lo ha…
TATIANA ALAMARTINE – Searching (VoxxoV, 2017) “Searching”, ovvero di quando la ricerca applicata alle potenzialità di uno strumento non può fare a meno della concreta identità dello strumento. Quest’ultimo è, nell’occasione, un prestigioso pianoforte viennese Bosendörfer, che la francese Tatiana Alamartine ha avuto modo di approcciare nel corso di una sua residenza artistica presso il Conservatorio…
ROBERT STILLMAN – Portals (Orindal, 2017) Una serie di registrazioni casalinghe, realizzate durante lo scorso inverno, integra il nuovo lavoro del polistrumentista inglese Robert Stillman. “Portals” raccoglie otto sue improvvisazioni su pianoforte elettrico, variamente modulate attraverso pedali ed effetti, che ne trasfigurano l’essenza in risonanze armoniche, che non solo restituiscono le sensazioni dell’ambiente nel quale sono…
ADRIAN CORKER JACK WYLLIE – Adrian Corker Jack Wyllie (Chaoide, 2017) Già il disco solista di Adrian Corker del 2013, “Raise“, presentava significativi contributi da parte di Jack Wyllie (Portico Quartet). Dopo quell’esperienza, i due non hanno smesso di tenersi in contatto, tanto da ritrovarsi spesso in studio per sedute di improvvisazione. Da una di queste…
SVARTE GREINER – Knive (reissue) (Miasmah, 2017) Poco dopo aver realizzato la maestosa sinfonia di spettri “Pale Ravine” (2005), nel duo Deaf Center con Otto Totland, Erik Skodvin intraprese il solitario percorso di Svarte Greiner con uno straniante album di doom acustico. Era “Knive”, pubblicato nel 2006 e oggi riproposto sull’etichetta dello stesso artista norvegese in…
GREGG KOWALSKY – L’Orange, L’Orange (Mexican Summer, 2017) Possiede i bagliori arancioni della luce della sua nuova residenza losangelina il ritorno a un lavoro solista da parte di Gregg Kowalsky, che ha impiegato gli otto anni trascorsi dal precedente “Tape Chants” in performance dal vivo e collaborazioni, tra le quali quella con Marielle Jakobsons in Date…
CICADA – White Forest (Flau, 2017) Foreste e oceani, uccelli e cetacei popolano l’immaginario del nuovo lavoro del quintetto femminile da camera di Taiwan denominato Cicada. I riferimenti naturalistici non si limitano tuttavia ai temi suggeriti dai titoli dei brani di “White Forest”, bensì promanano dalle suggestioni dei loro aggraziati contenuti cameristici. Leggerezza rinascimentale e delicatezza…
OTTO A. TOTLAND – The Lost (Sonic Pieces, 2017) Quasi quattro anni dopo il primo album solista a proprio nome (“Pinô“), Otto Andreas Totland ha brevemente lasciato il suo isolamento tra i fiordi norvegesi per raggiungere di nuovo lo studio berlinese di Nils Frahm, dove ha registrato le quindici brevi pièce pianistiche di “The Lost”. Un…
STEFANO GUZZETTI – Japanese Notebooks (Stella Recordings, 2017) Il legame con il Giappone è molto più di una suggestione estetica per Stefano Guzzetti, che in quel paese ha di recente effettuato una serie di esibizioni. Grazia esecutiva e fragile minimalismo accomunano alle arti giapponesi il tocco del pianista e compositore sardo, che ha trovato simile consonanza…
WE LIKE WE – Next To The Entire All (Sonic Pieces, 2017) Un violino, un violoncello, percussioni e voce, il tutto rigorosamente al femminile. We Like We è un quartetto danese di musiciste accomunate dalla formazione classica e dal desidero di sperimentare linguaggi musicali inediti attraverso l’ibridazione di tecniche compositive distanti nel tempo e nello stile….
SNOW PALMS – Origin And Echo (Village Green, 2017) Nel secondo capitolo di Snow Palms, David Sheppard espande l’impostazione di quello che, tra le sue innumerevoli esperienze artistiche (State River Widening, Ellis Island Sound), si è manifestato (“Intervals“, 2012) come progetto interamente dedicato alle vibrazioni emesse da percussioni metalliche. Pur traendo le mosse dalla medesima congerie…
FOCH DELPLANQUE – Secret (Parenthèses, 2017) Chi ha detto che la ricerca intorno alla materia del suono non debba contemplarne la dimensione ritmica? Dopo aver esplorato le vibrazioni di un ensemble di tablas (Taarang, 2012), Philippe Foch ha condiviso con Mathias Delplanque un periodo di residenza artistica presso il centro nazionale francese per la creazione musicale,…
HIOR CHRONIK – Out Of The Dust (7K!, 2017) Reduce da una duplice collaborazione con Uwe Zahn (Arovane), George Papadopoulos aggiorna l’obiettivo artistico del suo progetto solista Hior Chronik, da sempre concentrato intorno alle potenzialità cinematiche delle sue composizioni per pianoforte e archi. In “Out Of The Dust” la formula è declinata in dodici concise stanze,…
ARASH AKBARI – The Rest Is Silence (Unknown Tone, 2017) Il quinto album di Arash Akbari segue di oltre due anni il predecessore “Vanishing Point“. In tale periodo di tempo, insolitamente esteso per uno sperimentatore dronico, l’artista iraniano non ha smesso di plasmare le torsioni chitarristiche che costituiscono la materia viva della sua espressione. Ne sono…
LAURA CANNELL – Hunter Huntress Hawker (Brawl, 2017) Sono tutto fuorché astratte le sperimentazioni di Laura Cannell sul violino, per come già dispiegate nei suoi precedenti tre album, nei quali ha progressivamente esteso le sue solitarie improvvisazioni alla declinazione di una post-modernità cameristica. Un anno dopo l’evocativo “Simultaneous Flight Movement“, eccola tornare con una nuove collezione…
LORENZO MASOTTO – White Materials (Self Released, 2017) Affermatosi come compositore sensibile ed eclettico nel percorso dal debutto “Seta” (2015) ad “Aeolian Processes“, uscito a inizio anno, Lorenzo Masotto segna nel quarto album “White Materials” un nuovo stadio di crescita del suo profilo compositivo. Il lavoro discende da un approccio di orgogliosa autonomia casalinga, corrispondente a…