music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

head_wombHEAD WOMB – Head Womb
(Self Released, 2012)

Della serie: piccole gemme sparse nel sempre più dispersivo oceano musicale della rete. Questa volta si tratta di un breve album reso disponibile a offerta libera sull’irrinunciabile piattaforma Bandcamp dal cantautore newyorkese Nick Perry, che nel suo alter-ego artistico Head Womb si fa affiancare dal violino del sodale Max Scheinin e da una non folta schiera di altri collaboratori, che arricchiscono di sfumature cameristiche le sue delicate canzoni acustiche.

Nella mezz’ora dell’omonimo album di debutto del duo ne sono raccolte nove, che danno tutte la sensazione di essere suonate in punta di dita in un ambiente silenzioso e ristretto. Il lieve timbro vocale di Perry e le sue esili trame acustiche costituiscono il filo conduttore del lavoro, che tuttavia vede la propria fisionomia delineata da arrangiamenti misurati, che fin dall’iniziale “Baseball Star” conformano i brani ora a un uggioso intimismo, ora a motivi bucolici dai colori vivaci e raffinati. Spesso sono anzi proprio aggraziati florilegi d’archi a costituire quasi l’unico supporto delle melodie di Perry (“Gentle World”, “Past Our Prime”), il cui tono sereno rifugge con naturalezza i cliché malinconici, confezionando così una concisa rassegna di un chamber-folk dalla suadente propensione pop.

Quando poi i brani presentano una maggiore articolazione strumentale (la briosa “Song From The Seventh Floor” e un po’ tutta la parte conclusiva dell’album), con i vari inserti di banjo, violoncello e flauto, il duo denota pregevoli capacità di orchestrazione anche in forma di vera e propria band, che lo avvicinano, per piglio e per accuratezza compositiva, ai primi Horse Feathers o alla più recente esperienza degli Alameda.

Un esordio, insomma, che per varietà e leggerezza si lascia ascoltare con piacere e, come tale, merita senz’altro di essere “pescato” attraverso le maglie sempre più larghe della rete, ritagliandogli una mezz’ora di tempo nel quale assaporarlo, ben al riparo dalle frenesie compilatorie di fine anno.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 dicembre 2012 da in recensioni 2012 con tag , , , , , , , , .
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