intervista: BRUNO BAVOTA

Pianista e compositore napoletano, Bruno Bavota va senz’altro annoverato in quella ristretta cerchia di artisti che anche in Italia stanno formando una sorta di piccolo cenacolo di musicisti dediti alla “modern classical”. La sensibilità mediterranea e il desiderio di trascendere il semplice minimalismo pianistico, dimostrato di recente nel suo recente “The Secret Of The Sea“,…

3+ – Kazesarai (Time Released Sound, 2014) C’è una grazia tipicamente nipponica nella musica di Masashi Shiraishi sotto l’alias 3+, capace di identificarne la provenienza prima ancora di maneggiarne la preziosa edizione pubblicata dalla californiana Time Released Sound. L’ora di musica di “Kazesarai” appare proprio il frutto di una minuziosa giustapposizione di elementi, che traspare anche…

NAT BALDWIN – In The Hollows (Western Vinyl, 2014) Quella di Nat Baldwin è un’attività solista consolidata e dotata di una propria forte identità, rispetto alla quale quella di bassista dei Dirty Projectors si può considerare un semplice elemento accessorio del quale dar conto, al pari della sua formazione avant-jazz, ormai distante tanto dal punto…

FENNESZ – Bécs (Editions Mego, 2014) Ogni nuova iniziativa creativa, ogni nuova uscita discografica firmata da Christian Fennesz è come uno snodo simbolico di un percorso di ricerca sonora che l’artista austriaco conduce da ormai una ventina d’anni, essendo riconosciuto come uno dei maestri della sperimentazione elettronica, e non solo. Ulteriori spunti di interesse preliminari…

A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN – Atomos VII (Erased Tapes, 2014) Un Ep di venticinque minuti anticipa il secondo capitolo della collaborazione tra Adam Wiltzie e Dustin O’Halloran, realizzato per una pièce di danza diretta da Wayne McGregor. Accanto alle aperture aurorali di impulsi d’archi filtrati di “Atomos VII”, l’Ep comprende un’outtake di sparute note…

memories: SOUTH

SOUTH – South (Jagjaguwar, 1998) “Reading the last page of all my books, hoping not to find a truth I’ve overlooked” Era il 1998, era il tempo quando l’emo(-core) non aveva subito una mutazione di significato, erano i tempi dell’etichetta post-rock incollata in ogni dove artistico, erano tempi di destrutturazioni e lentezze, ma anche di…

CANDIE HANK – Demons (Shitkatapult, 2014) Vent’anni di attività intensa e sfaccettata, sotto una decina di diversi alias, hanno condotto il tedesco Patric Cremer a una nuova incarnazione, che riveste il suo approccio destrutturato di un’estetica analogico-sintetica costellata da beat, vibrazioni e impulsi liquidi. Sotto la denominazione Candie Hank, Cremer racchiude in “Demons” un nevrotico…

PJUSK / SLEEP ORCHESTRA – Drowning In The Sky (Dronarivm, 2014) Una coincidenza e un ricordo commosso sono alla base della collaborazione tra il duo dark-ambient dei norvegesi Rune Andre Sagevik e Jostein Dahl Gjelsvik e il progetto di Christopher Pegg a nome Sleep Orchestra. La coincidenza è un incontro avvenuto nel corso di un…

MATT HUTCHINGS – Storm Clouds (Self Released, 2014) Gli inverni negli Stati canadesi centrali portano con sé neve, silenzio e atmosfere di ovattato raccoglimento: è questo, di tutta evidenza, il contesto ideale per l’ispirazione di Matt Hutchings, navigato cantautore per passione, che proprio nel corso dell’ultima stagione invernale ha pubblicato il terzo album del proprio…

DIANE CLUCK – Boneset (Important, 2014) Sei dischi in sei anni, collocati nel bel mezzo del periodo di massima attenzione mediatica per la rinascita del folk statunitense, quindi un silenzio durato otto lunghi anni. Desta una certa sorpresa, richiedendo quasi uno sforzo di memoria che le ricolleghi ai suoi trascorsi, constatare il ritorno discografico di…

ASHLAR – St. James’ Gardens (Hibernate, 2014) Tra i tanti progetti di Wil Bolton, a quello insieme a Phil Edwards paiono essere consacrati i fine settimana del prolifico chitarrista sperimentale inglese. In tali contesti temporali, i medesimi del precedente “Saturday Drones” (2012), sono state realizzate le tre tracce di “St. James’ Gardens”. Ispirato all’omonimo parco di…

BROKEN TWIN – May (Anti-, 2014) Una giovane danese con tante storie da raccontare e un tocco magico nel farlo: il biglietto da visita di Majke Voss Romme è tanto impegnativo quanto sintetico, dotato della medesima essenzialità che abbraccia le sue canzoni, accuratamente stillate attraverso le note del pianoforte e poco altro. Dalla relazione, timida ma…

FEDERICO DURAND – El Estanque Esmeralda (Spekk, 2014) Alberi, fuoco, acqua: sono tutti dedicati a uno specifico elemento naturale gli ultimi tre lavori del compositore argentino Federico Durand, che in “El Estanque Esmeralda” (lo stagno color smeraldo) rende ancora più liquida e intangibile l’essenza del suo paesaggismo sonoro costituito da frequenze elettro-acustiche e field recordings….

THE STEINBECKS – Kick To Kick With The Steinbecks (Matinée, 2014) Viene da lontano, in tutti i sensi, l’indole pop dei fratelli Joel e Josh Meadows: erano ancora le ultime stagioni degli anni ’80, quando diedero vita alla breve stagione degli Sugargliders, tramutata in culto grazie a una serie di singoli pubblicati sulla Sarah Records….

WILLIAM RYAN FRITCH – Emptied Animal (Lost Tribe Sound, 2014) La sfaccettata personalità artistica di William Ryan Fritch, già evidenziate nei lavori a nome Vieo Abiungo e nella colonna sonora “The Waiting Room” (2013), trova sintetica manifestazione in “Emptied Animal”, anticipazione dell’imminente primo album vero e proprio a suo nome, espansa fino a costituire un’opera…

BRUNO BAVOTA – The Secret Of The Sea (Psychonavigation, 2014) Il terzo lavoro di Bruno Bavota prosegue l’evoluzione del compositore napoletano da una toccante essenzialità pianistica alla ricerca di soluzioni in grado di ampliarne lo spettro espressivo. Nelle undici concise pièce di “The Secret Of The Sea”, Bavota non persegue astratte suggestioni ambientali, ma riveste…

EOSTRE – They Were Made Of White Cloth (Soft Corridor / Alt. Vinyl, 2014) È sufficiente un semplice sguardo al retroterra artistico di Sébastien Schmit per comprendere come la sesta pubblicazione della Soft Corridor si discosti dalle evanescenze ambientali delle precedenti uscite dell’etichetta belga – la prima condivisa con Alt. Vinyl, che ne ha curato…

ARCHE – Final Cause (Psychonavigation, 2014) Il misterioso progetto Arche di John Dalton debutta con quattro lunghe tracce che si addentrano nelle profondità più dense del suono ambientale puro, declinato secondo altrettante diverse modalità espressive ed emozionali. Si comincia con il fragile soffio di “Elevate”, che innalza rarefazioni ipnotiche ma in qualche misura ariose; ben…

ANDREA RICCI – Blend (Twice Removed, 2014) Per creare paesaggi ambientali immaginari non è necessario soltanto saper raccogliere e filtrare elettronicamente i suoni, occorre anche e soprattutto essere dei buoni ascoltatori. Da tale presupposto muove il molisano Andrea Ricci, che trova ospitalità presso l’etichetta australiana specializzata Twice Removed per la realizzazione, nella consueta edizione limitata,…