music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

david_hurn_museum_of_youDAVID HURN – Museum Of You
(Self Released, 2014)

Piccoli passi avanti per David Hurn verso un ritorno discografico sulla lunga distanza, da tempo pronto e soltanto in attesa di un adeguato spazio per essere pubblicato. Nel frattempo, ecco l’artista inglese dispensare nuovi saggi del suo profilo afasico e sperimentale, che da sempre convive con quello di pop cantautorale, latitante ormai dai ben sei anni trascorsi da “The Beautiful Trustful Future“.

In una linea di sostanziale continuità con l’altro Ep “The Glaze”, “Museum Of You” contiene una serie di cinque bozzetti elettro-acustici, per la realizzazione dei quali Hurn ha impiegato una varietà di fonti sonore fedelmente rispecchiata dal contenuto dei brani. Per cominciare, il contenuto dell’iniziale “Coins & Medals” emula gli oggetti che vi danno titolo per quasi cinque minuti di scintillanti incastri tra ritmiche acustiche, analogamente a quanto avviene in “The Large Glass”, le cui basse frequenze aleggiano in un esteso vuoto pneumatico.

Ben più torbidi appaiono gli immaginari di “The Strong Room” e “Life Room Reserve”, saturi di angosciosi clangori post-industriali il cui carattere spettrale è accentuato dallo spoken word della seconda; emergono qui aspetti quasi del tutto inediti dell’espressione di Hurn, finora alle prese piuttosto con delicatezze elettro-acustiche o al limite con drone distorti. Il linguaggio sonoro a lui più congeniale affiora quasi soltanto nella conclusiva title track, frammento pianistico sospeso in un’ambience lievemente granulosa.

Chi pensasse di trovare in “Museum Of You” indicazioni circa la future derive di David Hurn, ne risulterebbe quanto meno disorientato; di certo si tratta di una nuova piccola libreria sonora che dimostra quanto variegata sia la sua personalità artista, che a questo punto si può ben attendere a prove più organiche, che magari ne contemplino anche la decadente eleganza del profilo cantautorale.

http://www.davidhurn.co.uk/

2 commenti su “

  1. giadep
    6 dicembre 2014

    l’ho trovato sempre alquanto interessante, David Hurn. Lontana parentela, non so come né precisamente “dove”, con Bowie, a mio avviso (sempre istintivo, più o meno).

    • rraff
      7 dicembre 2014

      Lontana parentela calzante, almeno per il suo ultimo album di canzoni. Come invece avrai avuto modo di ascoltare, le ultime cose strumentali vanno in una direzione completamente diversa.
      Lo attendo con interesse a un ritorno alla scrittura.

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Questa voce è stata pubblicata il 6 dicembre 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , , .
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