music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

danny_paul_grody_furniture_musicDANNY PAUL GRODY – Furniture Music
(Self Released, 2014)

Quale contesto più adatto del deserto californiano alle note acustiche calde ed emozionali di Danny Paul Grody? L’ex chitarrista degli indimenticabili Tarentel ha trovato nel corso di una residenza artistica presso la Harrison House Music & Arts (rifugio avviato dal compositore Lou Harrison e situato presso la zona del Joshua Tree) tempo e ispirazione per la registrazione di alcune sue vecchie tracce, da lui scritte tra il 2005 e il 2007, quindi ben prima del suo esordio solista “Fountain”.

Quel materiale, che non tradisce i segni del tempo, rivive oggi nella forma di “Furniture Music”, nell’accezione di musica d’arredamento coniata da Eric Satie. Proprio in coerenza con quell’idea non si tratta tuttavia di composizioni affatto “accessorie”, né tanto meno di meri complementi esteriori al paesaggismo desertico già proprio del fingerpicking di Grody e amplificato dal nuovo contesto di registrazione, in quanto nelle dieci tracce del lavoro si manifesta nella sua interezza l’interesse del chitarrista statunitense per la musica da camera, filtrata e interpretata appunto attraverso il suo principale strumento d’elezione.

Ben distante dal virtuosismo, Grody riesce a far respirare nei suoi brani la luce e il calore del luogo di registrazione effigiato sulla copertina di “Furniture Music”, elementi a loro volta speculari a luoghi distanti ma altrettanto desertici quali quelli dell’Africa occidentale, i cui suonatori di strumenti a corda rappresentano l’altra principale componente della sua ricerca sonora. Così, l’estatica serenità degli arpeggi di brani quali “In This House”, “The Sitting Tree” e “Along The Coast” si colora di timbriche ritualistiche in “Eli & The Sparrow” e “Half Memories”, pennellando una sequenza di cartoline sonore dai colori caldi, che uniscono tradizioni culturali e prassi esecutive diverse, in un caleidoscopio di suggestioni che vanno dal folk alla psichedelia e, soprattutto, aggiungono cuore pulsante alle sperimentazioni del semplice fingerpicker.

Anche nella peculiare dimensione di “Furniture Music”, Grody dimostra di essere molto di più di un semplice esecutore, e tanto meno un virtuoso, applicando invece la sensibilità elaborata nelle sue diverse esperienze al servizio di uno strumento dal quale ricava rappresentazioni di un coinvolgente paesaggismo acustico-ambientale.

http://dannypaulgrody.com/

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