music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

oscarsongsVV.AA. – Oscarsongs
(Oscarson, 2016)

Se nel mondo musicale sempre più parcellizzato sempre più raramente si ha ormai la pazienza di concentrarsi su album dalla lunga durata, allora uno strumento per certi versi nostalgico quale la compilation può ritrovare la propria dignità nella funzione della scoperta e della fruizione di canzoni realizzate da un ampio numero di artisti. Se poi la raccolta non è una semplice sommatoria di brani tratti da fonti diverse, bensì presenta una unitaria concezione realizzativa, allora concentra in sé un metodo e un contenuto narrativo apprezzabili anche nel complesso dell’opera.

Quest’ultimo è senz’altro il caso di “Oscarsongs”, raccolta ideata dall’etichetta tedesca Oscarson, che ha commissionato a uno degli artisti già ospitati dal proprio catalogo la collazione delle dodici canzoni adesso proposte nel formato “vintage” della compilation. L’artista investito del compito è stato David Allred, il quale per eseguirlo ha fatto ampiamente leva sulla propria frequentazione dell’ambiente artistico del Pacific North-West, coinvolgendo nell’operazione un interessante novero di artisti quasi tutti provenienti da quell’area geografica, floridissima per quanto riguarda proposte musicali latamente folk,.

La raccolta offre in tal senso uno spaccato della ricca vivacità artistica di quel territorio, spaziando da voci di un cantautorato al femminile evocativo e sognante (Andrea Tomasi, Johanna Warren) a passaggi più tipicamente folk (Brigid Mae Power), da sommesse armonie vocali che solcano dilatate sospensioni atmosferiche (Peter Broderick, Jung Body) a oblique soluzioni bandistiche (The Mike Penny Orchestra e il progetto collaterale di Allred, Good Enough For Grandpa). L’omaggio al lavoro svolto da Allred e risultante nella godibilità complessiva della raccolta è tutto nella conclusiva dedica “For David”, che permette di ritrovare la compunta eleganza acustico-cameristica di Chantal Acda, artista che non a caso negli studi di Peter Broderick ha realizzato il suo ultimo “The Sparkle In Our Flaws” (2015).

Davvero operazioni come quella condotta in “Oscarsongs” riconciliano non solo con lo stesso formato della compilation, ma in generale con una modalità di fruizione della musica più pacata e consapevole, seguendo i sottili fili logici che legano canzoni che, affiancando artisti più o meno noti, rappresentano un invito alla scoperta ricco di spunti stimolanti.

https://oscarson.bandcamp.com/album/oscarsongs

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Questa voce è stata pubblicata il 6 dicembre 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , , .
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