music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

SEA GLASS – Shifts
(Where It’s At Is Where You Are, 2020)*

La costellazione di artisti e di spunti stilistici gradualmente costruita da Matt Ashton intorno al collettivo aperto The Leaf Library si arricchisce di una nuova, preziosa combinazione di elementi. Nel duo Sea Glass l’eclettico songwriter e compositore inglese è affiancato dalle ovattate parti vocali di Melinda Bronstein (già negli Absentee di Dan Michaelson e insieme ad Ashton in Singing Adams e nei lavori degli stessi Leaf Library).

Originato quale estemporaneo progetto a distanza, Sea Glass riassume il comune gusto dei due musicisti per la combinazione di essenziali linee armoniche con una varietà di atmosfere sospese e stralunate. Le dieci eteree popsong in miniatura raccolte in “Shifts” presentano tutte movimenti estremamente lenti, scanditi da sparsi arpeggi acustici i cui ampi interstizi sono riempiti da riverberi, esili drone e impulsi sintetici: all’interno di questa cornice le filigrane vocali di Melinda ricamano melodie fragili e dalle ricorrenti iterazioni ipnotiche, che plasmano i brani di volta in volta secondo minimali accenti folk e visionarie derive di un modernariato pop avvolto da fiochi chiarori interstellari.

Benché i riferimenti ai Broadcast e al drone-folk di Grouper, presenti nelle note di accompagnamento del lavoro, descrivano in maniera piuttosto fedele l’amplissimo campo espressivo nel quale Ashton e Bronstein si muovono con andamento obliquo, la stessa genesi disgiunta delle canzoni “Shifts” vi conferisce contorni di soffice narcolessia, eppure dotati di una compiutezza ogni volta mutevole, che ben testimonia l’affiatamento creativo tra i due musicisti. Tanto nei passaggi di più eterea sospensione armonica (“How Can I Be You”, “An Ending”, “Spring Chant”), quanto in quelli più strutturati dal punto di vista della scrittura (“Splicing Shadows”, “An Ending”, “Silken Tide”), il duo elabora una propria formula che coniuga ambientazioni atmosferiche dense dei sentori salmastri suggeriti dal titolo, con spunti di incantevole minimalismo pop acustico.

*disco della settimana dal 10 al 16 agosto 2020

http://seaglassmusic.bandcamp.com/

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