RICHARD MOULT – Suite For Tor Aluinn (The Wool Shop Productions, 2011) Richard Moult deve avere un vero e proprio debole per le etichette che rivolgono le loro cure non solo al contenuto musicale ma anche agli aspetti materiali delle loro edizioni limitate. A pochi mesi di distanza dal suo tentativo di congiunzione di sacro…
Autore: rraff
BIRDS OF PASSAGE AND LEONARDO ROSADO – Dear And Unfamiliar (Denovali, 2011) Dopo che il suo debutto di inizio anno, “Without The World”, era comparso quale un lampo nella nebbia della solitudine creativa “da cameretta”, Alicia Merz torna a farsi sentire con una delle tante variegate collaborazioni intraprese con artisti di estrazione parzialmente diversa, con…
WILL SAMSON – Hello Friends, Goodbye Friends (Home Normal, 2011) Tra radici personali e significative esperienze di viaggio, la breve biografia di Will Samson contempla quattro dei cinque continenti e non manca di trovare riscontro nella sua espressione musicale. Sangue cileno, indiano e italiano, nato in Inghilterra, cresciuto in Australia e attualmente residente a Berlino,…
THE CHILD OF A CREEK – Whispering Tales Under An Emerald Sun (A Beard Of Snails, 2011) Per il suo quarto disco sotto l’alias The Child Of A Creek, il toscano Lorenzo Bracaloni ha colto l’occasione per marcare in maniera ulteriormente simbolica il solco che ne separa la musica e lo stesso approccio artistico dalla…
VERONICA FALLS – Veronica Falls (Bella Union/Slumberland, 2011) Una manciata di singoli licenziati nel corso di poco più di un anno ha elevato i Veronica Falls a ennesima next big thing proveniente dalla Gran Bretagna, in un momento particolarmente fervido per la riscoperta del pop chitarristico di due-tre decenni addietro, che negli ultimi tempi sta…
dal vivo: HEIDI ELVA
Roma, Locanda Atlantide, 28 ottobre 2011 Una piccola magia di quelle che capitano a chi vive la musica essenzialmente come passione ha portato Heidi Elva a esibirsi sull’importante ribalta dalla Locanda Atlantide di Roma, nell’ambito della interessante rassegna “Thule”, interamente dedicata all’esplorazione di itinerari musicali di confine, a loro volta tracciati da artisti dalla provenienza…
LEYLAND KIRBY – Eager To Tear Apart The Stars (History Always Favours The Winners, 2011) Estremamente prolifico come d’abitudine, James Leyland Kirby infittisce il calendario delle sue uscite nell’anno in corso, dando seguito al ritorno del progetto The Caretaker con una nuova pubblicazione sotto il suo nome di battesimo. La frammentazione della sua sterminata discografia…
GEM CLUB – Breakers (Hardly Art, 2011) Progetto gravitante intorno alla figura del pianista e songwriter del Massachusets Christopher Barnes, i Gem Club rappresentano uno dei tanti recenti prodotti del passaparola in rete. Nell’autunno dl 2010 il loro Ep autoprodotto “Acid And Everything” aveva infatti cominciato a circolare attraverso blog e altri canali più o…
NILS FRAHM – Felt (Erased Tapes, 2011) A trent’anni non ancora compiuti, il tedesco Nils Frahm si è già affermato quale figura centrale della scena elettronico-neoclassica. Nonostante abbia realizzato ufficialmente a proprio nome soltanto l’Ep “Wintermusik” e l’album “The Bells” nel 2009, le sue tante collaborazioni (con Anne Müller, Machinefabriek e F.S. Blumm), l’esplicito apprezzamento…
MARK FRY/THE A. LORDS – I Lived In Trees (Second Language, 2011) When I was a boy I lived in trees Hidden in the leaves Looking down on my world Dreaming down on my world Tra i numerosi talenti di Glen Johnson, deve esserci certamente quello di “riesumare” artisti finiti nell’ombra o ritiratisi dalle scene…
dal vivo: PIANO MAGIC
Grotte di Castellana (Bari), 7 ottobre 2011 Un luogo inedito, magico e un po’ inquietante, ha fatto da perfetto teatro a quello che lo stesso Glen Johnson, in una chiacchierata rilassata successiva al concerto, ha definito lo scenario più incredibile nel quale gli sia capitato di suonare in quindici anni di attività dal vivo. Il…
DENTE – Io tra di noi (Ghost, 2011) È un Dente almeno in superficie più maturo e dimesso quello che si intravede tra le righe di “Io tra di noi”; a trentacinque anni e al suo quarto disco, Giuseppe Peveri si presenta in maniera leggermente più compassata rispetto alle uscite precedenti, senza tuttavia rinunciare alla…
MY BRIGHTEST DIAMOND – All Things Will Unwind (Asthmatic Kitty, 2011) Tre anni in assenza di dischi, corrispondenti a un eguale intervallo nella scrittura, sono un periodo di tempo assai lungo per Shara Worden, che nella prima parte della sua carriera solista come My Brightest Diamond aveva abituato a una certa prolificità di uscite, considerando…
BVDUB – I Remember (Translations Of Mørketid) (Glacial Movements, 2011) L’incontro tra Alessandro ‘Netherworld’ Tedeschi e Brock ‘bvdub’ Van Wey risale a uno degli ultimi dischi realizzati dal prolificissimo artista statunitense, che lo scorso anno ha pubblicato per la Glacial Movements l’ispiratissimo “The Art Of Dying Alone”, probabilmente l’album “meno ibernato” dell’etichetta tematica romana Glacial…
HEIDI ELVA – Lo-Fi Musings (Self Released, 2011) Materializzatasi dal nulla nel 2008 attraverso il suo album di debutto “Ships And Trees”, l’arpista neozelandese Heidi Elva aveva da subito palesato una peculiare sensibilità nel coniugare simulacri melodici e minimalismo sperimentale, in una formula estremamente scarna, che trovava espressione tanto inevitabile quanto adeguata in una dimensione…
STILL CORNERS – Creatures Of An Hour (Sub Pop, 2011) Come, esattamente vent’anni fa, aveva battezzato il fenomeno grunge e nel primo decennio del nuovo secolo la riscoperta delle varie declinazioni del folk, così la Sub Pop sembra voler caratterizzare l’inizio dei suoi anni Dieci rivolgendo grande attenzione all’ampia scena sotterranea sparsa ormai in tutto…
THE DRIFTWOOD MANOR – The Same Figure (Leaving) (Rusted Rail, 2011) A un anno di distanza dal gustoso aperitivo sotto forma dell’Ep “Holy Ghost”, il progetto guidato dal cantautore e polistrumentista irlandese Eddie Keenan torna con un conciso album dalla durata di poco più di mezz’ora, come di consueto per i tipi della connazionale Rusted…
THE WORKHOUSE – The Coldroom Sessions (Hungry Audio, 2011) A far conseguire agli oxfordiani Workhouse lo status di uno tra i “segreti meglio conservati” della musica inglese degli ultimi anni ha senz’altro contribuito il loro schivo modo di porsi nei confronti del mercato discografico, ma decisiva è stata in tal senso la scarsa frequenza delle…
MEMORYHOUSE – The Years E.P. (Sub Pop, 2011) Probabilmente sulla scia del successo dei “suoi” Beach House, la Sub Pop si sta dimostrando particolarmente sensibile alla sempre più diffusa riscoperta di dilatate sonorità dream-pop. Prova ne è il recente ingresso nel suo roster di due delle band che negli ultimi mesi hanno richiamato su di…