PAN AMERICAN – For Waiting, For Chasing (Mosz, 2006) A due anni di distanza dallo splendido e per certi versi sorprendente “Quiet City“, Mark Nelson dà alle stampe il quinto lavoro della sua carriera solista sotto il moniker Pan American. Abbandonata, dopo ben oltre un decennio, la casa-madre della gloriosa Kranky, che aveva accompagnato tutto…
Autore: rraff
interview: PIANO MAGIC
After his critically acclaimed “Disaffected”, Glen Johnson – heart and mind of Piano Magic – tells us about the inspirations of his songs, as a man more than as a simple musician. His kindness and his rare capacity to talk about his past and present emotions turned a simple mail exchange in a chance to…
intervista: PIANO MAGIC
A poco meno di un anno dall’uscita del suo ultimo lavoro, l’acclamato “Disaffected”, che ha consacrato Piano Magic quale una delle più originali realtà dell’attuale scena pop-wave (ma non solo), Glen Johnson, mente di questo cangiante progetto dalla durata ormai decennale, ci racconta – come uomo, prima che come musicista – le sensazioni che ispirano…
PILLOW – Flowing Seasons (2nd Rec, 2006) Nell’attesa del nuovo album dei Giardini di Mirò, esce per l’ottima 2nd Rec il debutto solista del tastierista della band, Luca Di Mira, sotto il moniker Pillow (da non confondere con l’omonimo gruppo post-rock belga). Le otto tracce racchiuse in “Flowing Seasons” rappresentano senza dubbio un ottimo viatico…
TANAKH – Ardent Fevers (Alien8 Recordings, 2006) Certo che Jess Poe, eclettico mentore del collettivo Tanakh, è davvero un artista che non smette di stupire, mutando in continuazione attitudini e “vesti” musicali. Lo avevamo infatti lasciato, circa un anno e mezzo fa, ai tempi dell’uscita, nel lasso di pochi mesi, di due opere tra loro…
MONO – You Are There (Temporary Residence, 2006) Quando, di questi tempi, ci si accosta a un album di quel cosiddetto post-rock orchestrale e apocalittico che ha avuto nei Godspeed You! Black Emperor i suoi primi e più ispirati interpreti, è premessa ormai comune affermare come il genere, per quanto ancora affascinante, abbia perso buona…
BARZIN – My Life In Rooms (Weewerk/Monotreme, 2006) A tre anni di distanza dal suo omonimo album d’esordio (Where Are My Records, 2003), Barzin dà ora alle stampe questo “My Life In Rooms”, nove brani che confermano la sua vena intimista, incorniciata da ottime capacità cantautorali e da una sensibilità artistica difficilmente etichettabile (alt-folk, post-rock,…
GREGOR SAMSA – 55:12 (The Kora, 2006) Potrà anche sembrare uno scontato gioco linguistico parlare di trasformazioni di una forma musicale – nella fattispecie quella del post-rock più dilatato ed emotivo – a proposito di una band che si presenta sotto il nome kafkiano di Gregor Samsa, ma in fondo poche altre espressioni riescono a…
ESPERS – The Weed Tree (Locust, 2005) A breve distanza dallo strabiliante album omonimo di debutto, la band coagulatasi intorno alla comune passione di Greg Weeks, Meg Baird e Brooke Sietensons per il folk delle origini si consolida in uno stabile sestetto, celebrando l’occasione con un nuovo ed esplicito omaggio a un folk antico e…
DEAF CENTER – Pale Ravine (Type, 2005) Duo norvegese formato da Erik Skodvin e Otto Totland, i Deaf Center giungono al debutto ufficiale sulla lunga distanza, dando così seguito al mini album “Neon City”, che già li aveva segnalati quali intriganti artefici di una misteriosa declinazione ambientale, in bilico tra suggestioni gotiche, misticismo nordico e…
THE CLIENTELE – Strange Geometry (Pointy, 2005) Come l’araba fenice, il pop britannico, ormai da decenni periodicamente considerato morto, rinasce trasformandosi e arricchendosi di voci, stili ed elementi tali da far pensare che la scrittura di canzoni semplici ma profonde, leggere ma allo stesso tempo venate di sottile malinconia, sia qualcosa di endemicamente connaturato agli…
storie d’artista: PIANO MAGIC
I sonni tormentati del ghost-rock Incarnazione di Glen Johnson, Piano Magic è un’esperienza musicale che ha attraversato svariate stagioni del rock – dal pop-wave all’elettronica e allo slowcore – senza mai smarrire l’eleganza. Un sound dai risvolti spettrali, che è stato ribattezzato “ghost-rock”. Piano Magic è l’ormai ultradecennale incarnazione musicale della complessa figura del chitarrista…
PORT-ROYAL – Flares (Resonant, 2005) Non capita molto spesso che una produzione italiana, in ambito indipendente, raggiunga livelli qualitativi tali da attestarla accanto a quelle di affermati artisti internazionali, con pari dignità e non solo per una certa simpatia di bandiera. Capita ancora più raramente, purtroppo, che una simile evenienza trovi terreno fertile nell’ambiente indipendente…
SIGUR RÓS – Takk… (Emi, 2005) Si dice di solito che il passaggio a una major di una band con un solido retroterra indipendente presenti molteplici rischi, sia per le aspettative che in essa possono essere riposte a livello di mercato, sia per gli inevitabili timori di una banalizzazione in chiave commerciale di quanto in…
SUFJAN STEVENS- Illinois (Asthmatic Kitty, 2005) Ad appena un anno dall’ottimo “Seven Swans”, torna uno dei più distintivi tra i giovani songwriter statunitensi, con la seconda tappa del suo ideale tour degli stati americani (dopo “Michigan” del 2003), questa volta dedicata all’Illinois, con uno scontato gioco di parole e i soliti titoli chilometrici. Sufjan Stevens…
HRSTA – Stem Stem In Electro (constellation, 2005) Di questi tempi c’è gran fermento a Montreal, intorno all’etichetta “di culto” Constellation. Lo dimostrano le recenti significative uscite di Silver Mt.Zion, Hangedup e Elizabeth Anka Vajagic, cui ora si aggiunge la seconda opera per Hrsta (da pronunciarsi, a quanto pare, “hursh-tah”), moniker dietro il quale si…
THEE SILVER MT. ZION MEMORIAL ORCHESTRA & TRA-LA-LA BAND – Horses In The Sky (Constellation, 2005) C’erano una volta i Godspeed You! Black Emperor e, nonostante il lungo periodo di silenzio, pare ci siano ancora. C’era una volta un collettivo, come ce n’erano soltanto decenni addietro, capace di creare una vera e propria scuola d’arte,…
DAMIEN JURADO – On My Way To Absence (Secretly Canadian, 2005) La sempre più ampia costellazione di autori che negli ultimi anni hanno recuperato, con sensibilità, attenzione e spirito innovativo, le radici della tradizione cantautorale statunitense presenta indubbiamente una mole di produzioni vasta e dalle frequenze ristrette nel tempo. A tale linea generale non sfugge…
PIANO MAGIC _ Disaffected (Green Ufos, 2005) Glen Johnson sta senza dubbio attraversando un periodo molto prolifico con i suoi Piano Magic, avendo pubblicato, con questo “Disaffected”, due album e due corposi Ep nel giro di appena quindici mesi. Tale frenetica attività, corredata dall’abituale vorticosa ricerca di collaborazioni nuove e spesso insolite lo ha condotto…