WHITETREE – Cloudland (Ponderosa, 2009) Non rappresenta certo una novità lo spirito collaborativo di Ludovico Einaudi, che lo ha condotto a confrontare le sue composizioni per pianoforte con artisti provenienti da universi musicali molto diversi. Questa volontà di trasfondere la sua formazione classica in contesti ad essa estranei, finora manifestatasi in prevalenza in esibizioni live,…
Categoria: recensioni 2009
MUSIC FOR DEAD BIRDS – And Then It Rained For Seven Days… (Rusted Rail, 2009) Il duo irlandese Music For Dead Birds è originariamente nato come semplice progetto casalingo, inteso alla creazione di un bedroom-folk in bassa fedeltà, tuttavia in grado di raccogliere ispirazioni diverse, dal post-punk a un cantautorato elettro-acustico dai toni vibranti. Dalla…
CRYPTACIZE – Mythomania (Asthmatic Kitty, 2009) Ci sono due nomi già abbastanza conosciuti dietro la sigla Cryptacize, band che ad appena un anno dal debutto “Dig That Treasure” sforna una nuova raccolta di canzoni di canzoni che cercano di coniugare melodie e irregolarità di scrittura: si tratta di Nedelle Torrisi, già beniamina di certo cantautorato…
DEAR READER – Replace Why With Funny (City Slang, 2009) Una provenienza “esotica”, una voce femminile di sicuro impatto, il patrocinio di un’etichetta importante, un’estetica curata e riconoscibile fin dall’aspetto grafico dell’album e delle esaurienti informazioni reperibili sul loro sito ufficiale. Non deve stupire che il terzetto sudafricano dei Dear Reader abbia in breve tempo…
PORTAL – Options (Make Mine Music, 2009) Passaggio importante, quello su Make Mine Music da parte di Glen Johnson e dei suoi innumerevoli progetti: da un lato per l’attenzione richiamata su un’etichetta dalla peculiare politica distributiva, dall’altro per le sue conseguenze dal punto di vista artistico sulle produzioni di alcuni dei nomi ad essa storicamente…
LAST DAYS – The Safety Of The North (n5md, 2009) A due anni di distanza dall’estatico “These Places Are Now Ruins”, Graham Richardson aggiunge un terzo tassello alle sue mutevoli esplorazioni ambientali, indirizzate stavolta verso un nord immaginario, richiamato nel titolo ma anche nelle composizioni, mai così suggestive e dischiuse a suggestioni tanto impalpabili quanto…
BILL CALLAHAN – Sometimes I Wish We Were An Eagle (Drag City, 2009) E con questo sono tredici: “Sometimes I Wish We Were An Eagle” è il tredicesimo album nella ventennale attività artistica di Bill Callahan e il secondo a recare la sua firma, dopo la recente dismissione dell’alias Smog. La lunga produzione del cantautore…
HILDUR GUÐNADÓTTIR – Without Sinking (Touch, 2009) Violoncellista islandese con alle spalle un curriculum di collaborazioni breve ma fittissimo (Múm, Pan Sonic, Ben Frost, Valgeir Sigurðsson, Angel, Nico Muhly, solo per citarne alcune) Hildur Ingveldardóttir Guðnadóttir firma per la prima volta un album interamente a proprio nome dopo il piccolo culto di “Mount A”, pubblicato…
GLEN JOHNSON – Details Not Recorded (Make Mine Music, 2009) Quasi che non gli fossero sufficienti i suoi già tanti progetti e incarnazioni musicali (Piano Magic, Textile Ranch, Future Conditional), Glen Johnson decide a sorpresa di far uscire un disco contrassegnato per la prima volta dal proprio nome di battesimo, a sottolinearne la natura personale…
DOLLBOY – A Beard Of Bees (Static Caravan, 2009) Il parallelo con i Tunng è tanto calzante quanto inevitabile, dato che Oliver Cherer, responsabile unico del progetto Dollboy, con la band di Mike Lindsay e Sam Genders condivide, oltre a un 7’’ pollici realizzato nel 2005, la comune vocazione al rimaneggiamento elettronico di semplici melodie…
SARA LOV – Seasoned Eyes Were Beaming (Nettwerk, 2009) Già conosciuta e apprezzata con i Devics (in primis da Simon Raymonde, che li mise sotto contratto per la sua Bella Union) per le sue aggraziate doti interpretative, Sara Lov ha da poco deciso di mettersi alla prova di una produzione solista, interamente a proprio nome….
JUMPEL – Deuxième Bureau (Hidden Shoal, 2009) Alla prova del secondo album, il tedesco Jo Dürbeck, aka Jumpel, prosegue il percorso di raffinamento delle sue composizioni a base elettronica, che già nel debutto “Samuel Jason Lies On The Beach” (uscito sempre per l’etichetta australiana Hidden Shoal nel 2007) aveva offerto un’elegante ibridazione tra modulate sonorità…
THE DECEMBERISTS – The Hazards Of Love (Capitol, 2009) Si alza il sipario, un preludio di organo e archi introduce in un’atmosfera incantata e ad uno ad uno entrano in scena gli interpreti chiamati a portare sul palcoscenico una novella popolata da fanciulle, regine e creature silvestri, delitti, tradimenti e gelosie. La compagnia che mette…
AIDAN MOFFAT & THE BEST-OFS – How To Get To Heaven From Scotland (Chemikal Underground, 2009) È passato ormai qualche anno dal definitivo esaurimento dell’esperienza degli Arab Strap, band tanto rilevante quanto relativamente poco considerata nella transizione tra anni 90 e duemila. Col senno di poi, alla luce delle successive prove di Malcolm Middleton e…
JACASZEK – Pentral (Gustaff, 2009) Lo scorso anno, la pubblicazione del suo album “Treny” da parte di un’etichetta in vista come la Miasmah di Erik Skovdin ha richiamato la meritata attenzione internazionale sull’artista polacco Michal Jacaszek e sulle sue esplorazioni a base dark-ambient, percorse da continue manipolazioni elettroniche e da un equilibrato impianto cameristico. Il…
VETIVER – Tight Knit (Sub Pop, 2009) Chissà se questa sarà la volta buona per svincolare i Vetiver dall’etichetta di “amici di Devendra Banhart”, cucita loro addosso all’epoca del primo album, in virtù delle tante attinenze e collaborazioni con il cantautore di origine texana, allora particolarmente in auge. Nel frattempo si è notevolmente ridotta l’esposizione…
BALMORHEA – All Is Wild, All Is Silent (Western Vinyl, 2009) Appena un anno fa, la grazia del loro primo album ufficiale, “Rivers Arms”, aveva incantato con la sua semplice eleganza cameristica; a così breve distanza di tempo, il duo formato da Rob Lowe e Michael Muller ritorna parzialmente trasformato nell’ispirazione musicale e nella sua…
EMMY THE GREAT – First Love (Close Harbour, 2009) Circondata da grandi aspettative, maturate intorno a un paio di Ep e alcune collaborazioni (tra gli altri, con Lightspeed Champion) che hanno preceduto la preparazione di questo lavoro, giunge al debutto discografico ufficiale Emma-Lee Moss, autrice inglese originaria di Hong Kong, già accreditata quale possibile next…
TIM HECKER – An Imaginary Country (Kranky, 2009) Tempo di ritorni importanti in casa Kranky: appena riaccolto tra le proprie fila, dopo una breve parentesi, un artista di lunga militanza nella label quale Mark Nelson, torna a incidere per l’etichetta chicagoana anche Tim Hecker, tre anni dopo “Harmony In Ultraviolet”. Laddove quell’album si connotava tra…