PJUSK / SLEEP ORCHESTRA – Drowning In The Sky (Dronarivm, 2014) Una coincidenza e un ricordo commosso sono alla base della collaborazione tra il duo dark-ambient dei norvegesi Rune Andre Sagevik e Jostein Dahl Gjelsvik e il progetto di Christopher Pegg a nome Sleep Orchestra. La coincidenza è un incontro avvenuto nel corso di un…
Categoria: recensioni 2014
MATT HUTCHINGS – Storm Clouds (Self Released, 2014) Gli inverni negli Stati canadesi centrali portano con sé neve, silenzio e atmosfere di ovattato raccoglimento: è questo, di tutta evidenza, il contesto ideale per l’ispirazione di Matt Hutchings, navigato cantautore per passione, che proprio nel corso dell’ultima stagione invernale ha pubblicato il terzo album del proprio…
DIANE CLUCK – Boneset (Important, 2014) Sei dischi in sei anni, collocati nel bel mezzo del periodo di massima attenzione mediatica per la rinascita del folk statunitense, quindi un silenzio durato otto lunghi anni. Desta una certa sorpresa, richiedendo quasi uno sforzo di memoria che le ricolleghi ai suoi trascorsi, constatare il ritorno discografico di…
ASHLAR – St. James’ Gardens (Hibernate, 2014) Tra i tanti progetti di Wil Bolton, a quello insieme a Phil Edwards paiono essere consacrati i fine settimana del prolifico chitarrista sperimentale inglese. In tali contesti temporali, i medesimi del precedente “Saturday Drones” (2012), sono state realizzate le tre tracce di “St. James’ Gardens”. Ispirato all’omonimo parco di…
BROKEN TWIN – May (Anti-, 2014) Una giovane danese con tante storie da raccontare e un tocco magico nel farlo: il biglietto da visita di Majke Voss Romme è tanto impegnativo quanto sintetico, dotato della medesima essenzialità che abbraccia le sue canzoni, accuratamente stillate attraverso le note del pianoforte e poco altro. Dalla relazione, timida ma…
FEDERICO DURAND – El Estanque Esmeralda (Spekk, 2014) Alberi, fuoco, acqua: sono tutti dedicati a uno specifico elemento naturale gli ultimi tre lavori del compositore argentino Federico Durand, che in “El Estanque Esmeralda” (lo stagno color smeraldo) rende ancora più liquida e intangibile l’essenza del suo paesaggismo sonoro costituito da frequenze elettro-acustiche e field recordings….
THE STEINBECKS – Kick To Kick With The Steinbecks (Matinée, 2014) Viene da lontano, in tutti i sensi, l’indole pop dei fratelli Joel e Josh Meadows: erano ancora le ultime stagioni degli anni ’80, quando diedero vita alla breve stagione degli Sugargliders, tramutata in culto grazie a una serie di singoli pubblicati sulla Sarah Records….
WILLIAM RYAN FRITCH – Emptied Animal (Lost Tribe Sound, 2014) La sfaccettata personalità artistica di William Ryan Fritch, già evidenziate nei lavori a nome Vieo Abiungo e nella colonna sonora “The Waiting Room” (2013), trova sintetica manifestazione in “Emptied Animal”, anticipazione dell’imminente primo album vero e proprio a suo nome, espansa fino a costituire un’opera…
BRUNO BAVOTA – The Secret Of The Sea (Psychonavigation, 2014) Il terzo lavoro di Bruno Bavota prosegue l’evoluzione del compositore napoletano da una toccante essenzialità pianistica alla ricerca di soluzioni in grado di ampliarne lo spettro espressivo. Nelle undici concise pièce di “The Secret Of The Sea”, Bavota non persegue astratte suggestioni ambientali, ma riveste…
EOSTRE – They Were Made Of White Cloth (Soft Corridor / Alt. Vinyl, 2014) È sufficiente un semplice sguardo al retroterra artistico di Sébastien Schmit per comprendere come la sesta pubblicazione della Soft Corridor si discosti dalle evanescenze ambientali delle precedenti uscite dell’etichetta belga – la prima condivisa con Alt. Vinyl, che ne ha curato…
ARCHE – Final Cause (Psychonavigation, 2014) Il misterioso progetto Arche di John Dalton debutta con quattro lunghe tracce che si addentrano nelle profondità più dense del suono ambientale puro, declinato secondo altrettante diverse modalità espressive ed emozionali. Si comincia con il fragile soffio di “Elevate”, che innalza rarefazioni ipnotiche ma in qualche misura ariose; ben…
ANDREA RICCI – Blend (Twice Removed, 2014) Per creare paesaggi ambientali immaginari non è necessario soltanto saper raccogliere e filtrare elettronicamente i suoni, occorre anche e soprattutto essere dei buoni ascoltatori. Da tale presupposto muove il molisano Andrea Ricci, che trova ospitalità presso l’etichetta australiana specializzata Twice Removed per la realizzazione, nella consueta edizione limitata,…
THE BLACK ATLANTIC / I AM OAK – Black Oak (Snowstar, 2014) Quando due artisti, peraltro provenienti da una medesima circoscritta scena musicale, seguono vicendevolmente le proprie orme, sfiorandosi negli studi di registrazione e nell’attività dal vivo, un incontro e una collaborazione sono pressoché inevitabili. È appunto quel che è avvenuto ai due indie-folkers olandesi…
PICASTRO – You (Static Clang, 2014) Di inspiegabile, nel quinto album in studio dei canadesi Picastro non ci sono certo le oblique ambientazioni di tenebroso camerismo, bensì lo svolgimento nella percezione generale della band guidata dalla voce vellutata di Liz Hysen, in progressiva transizione dall’originaria temperie post-rock a quella di una scrittura al tempo stesso…
THE WINTERHOUSE – Gathering Autumn (Data Obscura, 2014) Anthony Paul Kerby e Robert Davies tornano a identificare le loro esplorazioni dello spazio ambientale più profondo per la quinta volta sotto la denominazione The Winterhouse, proseguendo in “Gathering Autumn” una sorta di ciclo a ritroso delle stagioni, dopo i paesaggi ghiacciati e inquieti del precedente “Winter Gardens”…
WATOO WATOO – Une Si Longue Attente (Jigsaw, 2014) Mentre le canzoni dei suoi Mumbly sono appena tornate a rivedere la luce dopo essere state conservate gelosamente in un cassetto per oltre tre lustri, l’attesa per ritrovare una pubblicazione dell’altra band del bassista Michaël Korchia è stata relativamente più breve. Solo (si fa per dire)…
TWINCITIES – Variations For The Celesta (Eilean, 2014) Le infinite vie della sperimentazione elettro-acustica portano sempre più spesso alla (ri)scoperta di linguaggi e strumenti originali, o comunque distanti dai canonici schemi della musica contemporanea, ancorché indipendente. Dopo il salterio di Adrian Lane, è la volta della celesta, tastiera verticale a percussione che funge da protagonista…
MY AUTUMN EMPIRE – The Visitation (Wayside And Woodland, 2014) L’immaginifica transizione pop del progetto solista di Ben Holton degli Epic45 si amplifica nel terzo lavoro, in una caleidoscopica sintesi dei suoi interessi ulteriori rispetto a quello di romantico vagheggiatore della countryside. La fantascienza anni ’70, un intreccio di tastiere e riverberi sognanti, un velo…
BUTTERFLY IN THE SNOWFALL – Butterfly In The Snowfall (Home Normal, 2014) L’ennesima collaborazione di Sylvain Chauveau vede il compositore francese associare vellutate declamazioni e iterative texture di chitarra e organo alle partiture dell’ensemble da camera post-moderno dei connazionali Astrïd. Fin dall’evocativa denominazione, il connubio trasuda la fragilità dell’equilibrio tra scheletri armonici e stranianti elongazioni di…