AUTISTICI – Temporal Enhancement (Dronarivm / Audiobulb, 2015) “Feeling Before Thinking”, traccia d’apertura del nuovo lavoro di David Newman riassume nel suo titolo e nelle liquide contorsioni del suo contenuto sonoro l’approccio istintivo applicato dall’artista inglese alle sue creazioni sotto l’alias Autistici. Nel caso di “Temporal Enhancement”, tale approccio attiene alla percezione del tempo, la…

IKO CHÉRIE – Dreaming On (Elefant, 2015) Pur attiva come musicista da ormai dieci anni – originariamente con la Monade di Laetitia Sadier, poi in Zooey e Angil And The Hiddentracks – Marie Merlet si presenta adesso per la prima volta nella veste di protagonista di un proprio progetto artistico. Iko Chérie è la denominazione…

FROM THE MOUTH OF THE SUN – Into The Well (Fluid Audio, 2015) Quello di “Woven Tide” (2012) non è stato il primo incontro tra Aaron Martin e Dag Rosenqvist, né tanto meno un’estemporanea unione di forze creative. From The Mouth Of The Sun mostrava infatti fin dall’inizio le caratteristiche di un progetto autonomo rispetto ai…

SÓLEY – Don’t Ever Listen E.P. (Morr Music, 2015) Cinque demo acustici registrati a margine del recente album “Ask The Deep” formano il nuovo Ep di Sóley Stefánsdóttir, che in “Don’t Ever Listen” si presenta in scarne vesti casalinghe. Sparuti accordi acustici e note pianistiche risuonano in intime atmosfere lo-fi nelle quali l’artista islandese dispiega armonie…

SIAVASH AMINI – Subsiding (Futuresequence, 2015) L’ardita sintesi tra sinfonie ambientali e coltri di rumore conseguita nella breve produzione artistica di Siavash Amini segna con “Subsiding” la propria terza tappa sulla lunga distanza, poco più di un anno dopo lo splendido “What Wind Whispered To The Trees”. In questo periodo l’artista iraniano, pur meno prolifico…

MY AUTUMN EMPIRE – Dreams Of Death And Other Favourites (Wayside And Woodland, 2015)* Quando sembrava che le malinconiche contemplazioni rurali di Ben Holton e di altri artisti e progetti raccolti intorno all’etichetta Wayside And Woodland (da Component#4 a El Heath, passando per i Field Harmonics di Rob Glover, suo sodale nei magnifici Epic45) stessero…

HIDDEN RIVERS – Where Moss Grows (Serein, 2015) Se la piccola Serein si era fatta conoscere soprattutto per l’acume con cui selezionava le proprie proposte di neoclassicismo ambientale, la pubblicazione di “Where Moss Grows” sembra destinata a espanderne sensibilmente gli orizzonti. Protagonista ne è il curatore stesso dell’etichetta, Huw Roberts (già in Nest insieme a Otto…

DARREN MCCLURE – Apperception (The Long Story Recording Company, 2015) Come già nel lavoro dello scorso anno “Object Trio”, la materia rappresenta il concept al centro delle esplorazioni di Darren McClure in sperimentazioni in apparenza immateriali. Nei sei brani di “Apperception” l’artista irlandese trapiantato in Giappone condensa sei percorsi sonori sui consueti binari di riverberi…

GYPSY EYES – Nefelibata (Time Released Sound, 2015) Poche immagini più di quella del Nefelibata che vive tra le nuvole potevano attagliarsi in maniera più adeguata alle dieci tracce raccolte nell’album di debutto di un misterioso artista californiano che incide sotto l’alias Gypsy Eyes. Visioni sospese a mezz’aria, decompressioni sognanti e snodi compositivi delicati come…

ALMA – Alma (Fierce Panda, 2015) Nuovo progetto di Pete Lambrou e Ciaran Morahan, già impegnati in Codes In The Clouds e Monsters Build Mean Robots, Alma parte da presupposti diversi rispetto al post-rock delle esperienze precedenti. Il superamento di quei canoni avviene nel rispetto delle loro componenti emotive attraverso una seducente miscela di lirismo orchestrale…

JULIA KENT – Asperities (Leaf, 2015) Julia Kent appare ben consapevole della difficoltà insita in un linguaggio espressivo incentrato sul solo violoncello, tanto da consacrare il suo quarto album solista appunto alle “asperità”, termine inteso in tutti suoi molteplici significati fisici e figurati. È una difficoltà intrigante quella degli otto brani in esso contenuti, realizzati con…

DANIEL MARTIN MOORE – Golden Age (SofaBurn, 2015) L’età dell’oro di Daniel Martin Moore è affare essenzialmente privato del songwriter del Kentucky, del quale chiude idealmente il vagabondaggio artistico del suo primo lavoro e delle collaborazioni che ne sono seguite (i due dischi condivisi rispettivamente con Ben Sollee e Joan Shelley). Fuor di metafora riferita…

AROVANE + PORYA HATAMI – Resonance (Éter, 2015) Otto declinazioni del concetto di risonanza, distinte nei titoli soltanto dalla diversa collocazione della lettera maiuscola rispetto al titolo “Resonance”, rappresentano la sintesi dell’incontro tra Uwe Zahn e Porya Hatami, artisti dalle diverse estrazioni sperimentali ma entrambi inclini alla pratica collaborativa. Entrambi sono portatori di propri linguaggi…

ADAM SCOTT GLASSPOOL – On Dreams E.P. (Self Released, 2015) Non è certo una novità che sensibilità e stili musicali mutino nel corso della vita; succede per semplici ascoltatori e anche per tanti artisti, che mutano pelle al passare degli anni, tendenzialmente accedendo a forme espressive più scarne e dimesse, man mano che subentra una…

XU(E) – Brown Jenkin (Thirsty Leaves, 2015) Xu + Xue = Xu(e). L’equazione riporta nuovamente a due acuti sperimentatori italiani, Nicola Fornasari e Andrea Poli, che in “Brown Jenkin” tornano a esplorare uno spazio sonoro delimitato da un contorno fisico consistente in una serie di angoli talora acuminati. Quella condensata nelle dieci tracce del lavoro è…

JULIEN BAKER – Sprained Ankle (6131 Records, 2015) Non ci si lasci ingannare dall’aspetto ancora adolescenziale ritratto sulla copertina, né dalla basilare formula incentrata su voce e chitarra prescelta per raccontare storie impregnate delle tenebrose profondità dell’animo che non ci si aspetterebbe, appunto, da una ragazza che compie vent’anni nello stesso periodo in cui pubblica il…

ESMERINE – Lost Voices (Constellation, 2015) Dal post-rock a terre lontane, e ritorno: il lungo arco che ha condotto gli Esmerine da piccolo ensemble da camera parallelo ai collettivi artistici Godspeed You! Black Emperor e Silver Mt. Zion a esperienza totalizzante, inclusiva di elementi vocali e diverse spezie etniche, si chiude idealmente con le nove…

BELAQUA SHUA – Where Is Everybody Else? (Triple Moon, 2015) Non dovrebbe sorprendere più di tanto, per chi ha seguito l’inquieto percorso del terzetto italiano dei Morose dall’indie-rock d’autore ad atmosfere di cupa rarefazione, ritrovare Pier Giorgio Storti in una dimensione solista di sperimentazione elettro-acustica che, fin dalla denominazione prescelta, amplifica le suggestioni letterarie già…