BANABILA & MACHINEFABRIEK – Macrocosms (Tapu, 2016) Quarta tappa della consolidata collaborazione tra Michel Banabila e Rutger Zuydervelt, “Macrocosms” non smentisce l’attitudine del duo a ricombinare in maniera incessante gli elementi della propria musica. Seguendo un itinerario sostanzialmente diverso rispetto a quello delle allucinate visioni orchestrali del precedente “Error Log” (2015), le nove tracce del…
Categoria: recensioni 2016
LORENZO MASOTTO – Prime Numbers E.P. (Self Released, 2016) Nei quattro brani dell’Ep “Prime Numbers”, Lorenzo Masotto prosegue il proprio personale percorso di definizione di un linguaggio post-classico, che nell’album di inizio anno “Rule And Case” aveva trovato manifestazione estremamente sfaccettata. I venti minuti del nuovo Ep non sono una mera appendice del lavoro esteso…
THE SWIFTER – Wall Sailor (Sonic Pieces, 2016) Accanto alle numerose combinazioni collaborative tra artisti sperimentali vi sono esperienze come quella di The Swifter, che intrecciano sotto la stabile comunanza di un’idea i percorsi di musicisti diversi. Non si tratta di una mera questione onomastica, poiché Simon James Phillips, Andrea Belfi e BJ Nilsen hanno…
THE GENTLE GOOD – Ruins/Adfeilion (Bubblewrap Collective, 2016) Mentre il precedente “Y Bardd Anfarwol” aveva visto la curiosa commistione del folk gaelico di Gareth Bonello con una strumentazione tradizionale cinese, il quarto album del cantautore gallese sotto l’alias The Gentle Good lo riconduce su terreni espressivi più prossimi alla cultura musicale dei suoi luoghi d’origine….
36 – The Infinity Room (A Strangely Isolated Place, 2016) La rivelazione dell’identità di Dennis Huddleston, rimasta inizialmente nascosta dietro l’alias 36, e la sempre maggior prolificità di uscite da parte dell’artista inglese sono andate di pari passo con una parziale deviazione dall’affascinante commistione di vapori ambientali e dinamiche pulsanti messa dapprima in mostra ai…
CHRISTIAN KJELLVANDER – A Village: Natural Light (Tapete, 2016) Christian Kjellvander ha fatto parte di quella cerchia di artisti che, nel primo scorcio del secolo, ha contribuito al radicamento nella sua Svezia di registri cantautorali propri della tradizione americana. Il tempo trascorso dalla definizione di “cowboys in Scandinavia” (titolo di una compilation dell’epoca) non ha mutato…
OFF WORLD – 1 (Constellation, 2016) Una nuova avventura per Sandro Perri, tra gli artisti più attivi della scena musicale canadese raccoltasi a inizio secolo intorno all’etichetta Constellation, in veste sia di sperimentatore in proprio (sotto l’alias Polmo Polpo) che di sghembo songwriter e produttore. Off World è il risultato di una serie di collaborazioni…
SEABUCKTHORN – I Could See The Smoke (Lost Tribe Sound, 2016) Come già nel suo album più recente, “They Haunted Most Thickly” (2015), anche nel nuovo Ep su cassetta “I Could See The Smoke”, il chitarrista inglese Andy Cartwright espande la pratica del fingerpicking a definire paesaggi sonori non soltanto circoscritti a quelli delle sconfinate…
THE YEARNING – Evening Souvenirs (Elefant, 2016) Un tuffo nel raffinato candore sixties, senza intenti revivalisti e nostalgie limitate al solo livello dell’estetica. Certo, fin dall’immagine in bianco e nero della copertina, il secondo album di The Yearning, band inglese che ruota intorno alle ovattate ambientazioni sonore di Joe Moore e alla suadente dolcezza interpretativa…
AMERICAN FOOTBALL – American Football (Wichita, 2016)* Benché le sempre più frequenti reunion seguite ad assenze ultradecennali scene non sorprendano ormai più di tanto, il ritorno degli American Football ha un sapore decisamente particolare. Ciò discende in parte dal piccolo culto del quale il loro unico disco omonimo del 1999 è divenuto oggetto nel corso degli…
WILLIAM RYAN FRITCH – Ill Tides (Lost Tribe Sound, 2016) Dopo aver esplorato in un autentico tour de force di uscite un intero scibile creativo che va dall’ambient a un obliquo cantautorato d’avanguardia, William Ryan Fritch ritorna in “Ill Tides” al proprio codice espressivo originario. I dieci brani che lo costituiscono, dalla durata in prevalenza contenuta,…
THE NOTWIST – Superheroes, Ghostvillains And Stuff (Alien Transistor, 2016) Un intensissimo live di quasi cento minuti, soprattutto se si tratta del primo ufficiale di una band con oltre di secolo di storia, è qualcosa di più di un passaggio intermedio, buono a tenerne viva la produzione tra un album e l’altro. Di tutto possono…
BEN RATH – Forgiveness (Sound In Silence, 2016) Lavoro parallelo e complementare del recente “Love & Suffering”, “Forgiveness” vede Ben Rath cimentarsi con un formato espressivo decisamente più conciso rispetto alle due lunghe tracce dell’episodio precedente. In poco più di ventisei minuti, infatti, il chitarrista inglese condensa ben otto brani, frutto di registrazioni casalinghe, nelle…
COVARINO/INCORVAIA – Perugia (Preserved Sound, 2016) Ritrovarsi nello stesso luogo è stato un po’ come innestare la macchina del tempo per Francesco Covarino e Alessandro Incorvaia; niente di più naturale, dunque, che riprendere i rispettivi strumenti (percussioni e chitarre) e lasciarne intrecciare le dinamiche liberamente, guidati soltanto dall’istinto di un momento da cogliere al volo….
LAURA CANNELL – Simultaneous Flight Movement (Brawl, 2016) Al terzo lavoro solista, Laura Cannell non smentisce l’essenzialità e al tempo stesso l’autosufficienza espressiva delle sue sperimentazioni sul violino. Le quattordici tessere che formano l’articolato puzzle di “Simultaneous Flight Movement” mostrano tuttavia al tempo stesso l’artista inglese cimentarsi al tempo stesso con la nuda essenzialità dello strumento…
AGNES OBEL – Citizen Of Glass (PIAS, 2016) Ad Agnes Obel sono stati sufficienti due album (“Philharmonics“, 2010, e “Aventine“, 2013) per trasformarsi da timida e talentuosa “donna al piano” a interprete dalla fama diffusa ben oltre i soli circuiti indipendenti. In occasione del suo terzo lavoro, l’artista danese non si è però accontentata di replicare…
SHAPE WORSHIP – A City Rewritten (Front & Follow, 2016) Il denso impianto concettuale della “hauntologia topografica” presentata da Ed Gillett nel suo primo lavoro sulla lunga distanza sotto l’alias Shape Worship (“A City Remembrancer“, 2015) è stato sottoposto a rilettura integrale. Il tema dell’urbanizzazione spersonalizzante, declinato da Gillett sotto forma di una spettrale ambience post-atomica,…
SORRY GILBERTO – Twisted Animals (Solaris Empire, 2016) Alla curiosa denominazione di Sorry Gilberto corrisponde un altrettanto ironico duo da tempo attivo nell’underground berlinese e non a caso presente nella recente raccolta “Berlin Songs Vol. 4” con una spassosissima filastrocca. Quel brano può in un certo senso considerarsi una succosa anteprima di “Twisted Animals”, quinto…
DRAWING VIRTUAL GARDENS – Heartbeats Of A Premature Image (KrysaliSound, 2016) Sette velocità diverse, corrispondenti ad altrettante frequenze di un battito vitale e definito, a differenza dell’immagine ancora nebulosa della fonte che lo produce; vi è, non a caso, qualcosa di vagamente amniotico a unire titolo e contenuto di “Heartbeats Of A Premature Image”, quarto lavoro…