A YEAR IN THE COUNTRY – Undercurrents (A Year In The Country, 2017) L’eterodossa esplorazione sonora della countryside di A Year In The Country si arricchisce di un nuovo tassello, per una volta singolare in luogo delle compilation abitualmente pubblicate da parte dell’etichetta inglese. Le nove tracce di “Undercurrents” seguono l’itinerario visionario e niente affatto…
Categoria: recensioni 2017
MONK PARKER – Crown Of Sparrows (Grand Jury Music, 2017) Torna a manifestarsi dal suo isolamento “monastico” Mangham “Monk” Parker, due anni dopo lo splendido “How The Spark Loves The Tinder”, che aveva segnato la ripartenza creativa dell’artista texano, dopo le esperienze Parker & Lily e alla guida di The Low Lows. Benché la dimensione…
MONTY ADKINS – A Year At Usher’s Hill (Eilean, 2017) Il tempo, il paesaggio e le sensazioni da essi veicolate continuano a essere al centro delle creazioni di Monty Adkins, che in “A Year At Usher’s Hill” torna ad applicare un approccio sinestetico alla composizione ambientale. Rispetto agli orizzonti concettuali di “Borderlands” (2015), il nuovo…
THE LAST DINOSAUR – The Nothing (Naim, 2017) In un mondo musicale sempre più dispersivo e, come tale, sempre più avvinto dalla frenesia delle definizioni, una proposta artistica quale quella di The Last Dinosaur occupa una posizione a cavallo tra forme espressive diverse, tanto da richiedere sforzi di inquadramento ulteriori rispetto a quelli delle categorizzazioni…
FRANCESCO GIANNICO & GIULIO ALDINUCCI – Reframing (Eilean, 2017) Un anno esatto dopo il loro primo incontro (“Agoraphonia”), Francesco Giannico e Giulio Aldinucci si ritrovano per proseguire insieme una parte dei rispettivi percorsi di esplorazione del soundscaping ambientale. A differenza dell’approccio “topografico” della precedente opera collaborativa, le sei tracce di “Reframing” si concentrano piuttosto sulla…
ALASKAN TAPES – In Distance We’re Losing (Self Released, 2017)* Nel breve ma frequente volgere della sua attività sotto l’alias Alaskan Tapes, Brady Kendall si è imposto quale compositore estremamente sensibile, non solo nel bilanciare i vari aspetti della sua espressione musicale tra neoclassicismo e atmosfera, ma anche e soprattutto nel disegnare paesaggi emozionali e cinematici,…
SEAMUS O’MUINEACHAIN – Cloves (Ghost Home, 2017) I tempi della creazione artistica viaggiano di pari passo con quelli della vita quotidiana per Seamus O’Muineachain, che tanto si è lasciato assorbire dalla quiete della sua cittadina costiera alle estreme propaggini occidentali dell’Irlanda da impiegare ben cinque anni per dare un seguito al suo omonimo album di…
MARK FOSSON – Solo Guitar (Drag City, 2017) Non solo moderni interpreti capaci di proiettare il fingerpicking a veicolo di polverose descrizioni ambientali, ma anche interpreti pionieristici continuano a tener viva la pratica delle corde acustiche, dodici o sei che siano. A quest’ultima categoria si può a ragione ascrivere Mark Fosson, la cui esperienza artistica,…
MONOLOGUE – Spazio (Hylé Tapes, 2017) L’approccio istintivo e personale di Rosa Maria Sarri al soundscaping ambientale trova in “Spazio” una prospettiva diversa rispetto a quella esplorata nella sua recente collaborazione con Philippe Lamy (“Blue Deux“, 2016) e soprattutto nel suo precedente lavoro solista a nome Monologue (“The Sea From The Trees“, 2014). In maniera…
EKIN FIL – Ghosts Inside (The Helen Scarsdale Agency, 2017) Mai come nel caso di “Ghosts Inside” la nazionalità turca di Ekin Üzeltüzenci si manifesta nei suoi dischi sotto l’alias Ekin Fil: un tempo di note tensioni pubbliche e difficili vicende familiari ha infatti caratterizzato il periodo di elaborazione del suo nuovo album, che segue…
FLOOR OVERHEAD – Uses For Pavement (Whitelabrecs, 2017) Le cinque tracce di “Uses For Pavement” costituiscono la prima pubblicazione organica sotto l’alias Floor Overhead di Andrew Farwell, chitarrista newyorkese finora manifestatosi attraverso diversi progetti i cui risultati aveva messo a disposizione tramite la sua pagina Bandcamp. Tutto ruota intorno a caldi timbri chitarristici, loop e…
THE LEFT OUTSIDES – There Is A Place (Eggs In Aspic, 2017) Nell’intervallo tra i tanti più ampi progetti nei quali entrambi sono impegnati (The Leaf Library, Trimdon Grange Explosion), Alison Cotton e Mark Nicholas tornano di tanto in tanto a far coppia solitaria in The Left Outsides, sigla che li accomuna da oltre un…
AARON MARTIN & DAG ROSENQVIST – Menashe (Wayfind, 2017) Mentre a breve sarà pubblicato il loro terzo lavoro sotto la denominazione di From The Mouth Of The Sun, Aaron Martin e Dag Rosenqvist rinnovano in altra forma il loro ormai stabile sodalizio, realizzando la colonna sonora del film di Joshua Z Weinstein “Menashe”. I due…
[video of the week] Rafael Anton Irisarri – RH Negative
Taken from the album “The Shameless Years”, out August 25th via Umor Rex. Video directed by Anders Weberg. Post-minimalist American composer Rafael Anton Irisarri makes his Umor Rex debut with bold new album, “The Shameless Years”. Inspired by a troubled socio-political climate, buried melodies punch their way through a bleak cover of noisy drones, periodically…
THE GREEN KINGDOM – The North Wind And The Sun (Lost Tribe Sound, 2017)* Reduce dalle avvolgenti spire dream-wave del recente “Harbor” (2016), nel quale omaggiava esplicitamente i Cocteau Twins, Michael Cottone muta nuovamente le coordinate del suo alter-ego The Green Kingdom, da sempre improntato a diversi piani di una ricerca sonora in grado di…
GO ASK ALICE – Perfection Is Terrible (La Bèl, 2017) Un elogio dell’imperfezione come dichiarazione d’intenti artistica: nel titolo del proprio mini-album di debutto, mutuato da un verso di Sylvia Plath, il terzetto romano Go Ask Alice pone subito in chiaro il proprio approccio alla composizione, applicato a un territorio espressivo tra post-rock, ambient e…
MARCO FERRAZZA – Curvature (El Muelle, 2017) L’incessante assorbimento e ricomposizione di fonti sonore da parte di Marco Ferrazza segna nuova tappa nelle sette tracce di “Curvature”. Due anni dopo “Inextricable”, l’artista sardo approfondisce la sua pratica di scultura del suono, convogliandone nel nuovo lavoro una declinazione in perfetto equilibrio tra concretezza e astrazione, tra…
ALDER & ASH – Clutched In The Maw Of The World + Psalms For The Sunder (Lost Tribe Sound, 2017) Accoppiata di album gemelli per il canadese Adrian Copeland, che interpreta ad ampio spettro le possibilità offerte dall’applicazione al suo unico strumento d’elezione, il violoncello, di una varietà di effetti e timbriche. Alla formazione strumentale non…
MATT PAXTON – Hunter Street Station Blues (Other Songs Music Co., 2017) Quattro tracce registrate in maniera casalinga, in pieno omaggio alla narrazione del “ritorno a casa”, simboleggiano l’abbandono da parte di Matt Paxton della costa occidentale canadese in favore della natia Hamilton, nella regione dei laghi al confine con gli Stati Uniti. È tra…