RED RED EYES – Horology (Where It’s At Is Where You Are, 2018) L’estate è anche la stagione nella quale si può dedicare maggior tempo al recupero di uscite che, nel corso dei mesi passati, si sono trascurate o alle quali, per un motivo o per l’altro, non si è riusciti a dedicare l’attenzione che…
Categoria: recensioni 2018
TUNNG – Songs You Make At Night (Full Time Hobby, 2018)* Benché lo iato produttivo dei Tunng sia durato i cinque anni trascorsi dal precedente “Turbines”, in realtà è da “…And Then We Saw Land” (2010) che la sigla onomatopeica che contraddistingue la band inglese non era riferita alla combinazione delle sensibilità musicali di Mike…
MASAYA KATO – Contact (Whitelabrecs, 2018) Ancora alla ricerca della “voce” del suo pianoforte elettrico e di quella primigenia di una frequenza cosmica immanente, Masaya Kato torna a presentare in “Contact” un fragile microcosmo di stille armoniche e frammenti concreti. Sviluppando in maniera estremamente organica quanto già palesato nel precedente “Trace Of Voices” (2015), l’artista…
OLAN MILL – Curves (Shimmering Moods, 2018) Per Alex Smalley, “Curves” rappresenta la testimonianza di un momento di transizione personale e creativa, nonché al contempo il risultato di una ricerca “sul campo” delle origini della sua arte sonora incentrata su stratificazioni di chitarra e synth. Come già in “Land Cycle” e in “Half Seas Over”,…
JULIAN SKAR – EXHAUST/RENEW (Aurora, 2018) Compositore con alle spalle numerose esperienze in produzioni pop, nonché una collaborazione con Susanna Wallumrød, Julian Skar presenta per la prima volta un lavoro a proprio nome. Accanto a lui operano l’Ensemble Ernst e la pianista Ingrid Andsnes, insieme ai quali l’artista norvegese realizza una varietà di configurazioni strumentali. Quattro…
KIN HANA – Au Sable (Black Meadow, 2018) Quando un musicista di estrazione diversa si avvicina al formato del cantautorato acustico produce spesso risultati sorprendenti. Non fa eccezione Aaron Carroll Hodges, canadese finora dedito alla ricerca di oscure sonorità elettroniche e kraut-rock, che per cimentarsi per la prima volta con le canzoni utilizza come alias…
THE GREEN KINGDOM – Seen And Unseen (Sound In Silence, 2018) Ogni nuovo lavoro di Michael Cottone è come un piccolo scrigno che non manca mai di riservare qualche sorpresa circa i percorsi espressivi intrapresi dall’artista del Michigan, nella sua costante oscillazione tra dilatati paesaggi ambientali e filigrane elettro-acustiche dai sentori bucolici, comunque non priva…
KATHRYN JOSEPH – From When I Wake The Want Is (Rock Action, 2018) L’intensità vocale ed esecutiva del debutto “Bones You Have Thrown Me And Blood I’ve Spilled” (2015) avevano già segnalato il peculiare carattere espressivo di Kathryn Joseph, ben distante dai cliché della “donna al piano”. Dopo un paio di singoli e numerose collaborazioni,…
PAPA M – A Broke Moon Rises (Drag City, 2018) David Pajo celebra il traguardo dei cinquant’anni e il superamento di un periodo di grave crisi esistenziale, nel modo che gli riesce più congeniale, ovvero con un nuovo disco, nel quale torna con estrema pulizia alla meditativa essenzialità della sua tecnica chitarristica. Il musicista e…
THE SUNBATHERS – A Weekend Away With… (Jigsaw, 2018)* Si percepisce subito a colpo d’occhio che c’è qualcosa che viene da lontano nell’esordio sulla lunga distanza di The Sunbathers: non solo il nome evoca nostalgiche sensazioni marine, non solo la copertina le conferma con i suoi colori pastello e l’iconografia di un’estate ormai agli sgoccioli,…
EKIN FIL – Maps (The Helen Scarsdale Agency, 2018) Da sempre, la musica di Ekin Üzeltüzenci comunica un senso di introspezione e la ricerca di pace interiore, in apparente contraddizione con la quotidianità metropolitana della sua Istanbul, rispetto alla quale le sfuggenti narcolessie dei suoi dischi a nome Ekin Fil si sono spesso atteggiate a…
KIRILL NIKOLAI & WILL KLINGENMEIER – Coward Remixes (Self Released, 2018) Un Ep di “trasformazioni e costernazioni” innestate da Will Klingenmeier su alcune vecchie registrazioni di Kirill Nikolai costituisce una sorta di naturale sviluppo degli aspetti più toccanti della “piano ambience” dell’artista di Seattle. I quattro brani che lo compongono, che nel titolo recano un…
NAPS & LUNG CYCLES – Naps & Lung Cycles (Lily Tapes & Discs, 2018) Facendo seguito alla cassetta condivisa a inizio anno con Jeremy Ferris, la medesima modalità realizzativa e il medesimo formato caratterizzano nuovamente un’emissione sonora di Ben Lovell sotto l’alias Lung Cycles. Compagno di viaggio è stavolta Jason Calhoun, musicista di Philadelphia artefice…
GREAT LAKE SWIMMERS – The Waves, The Wake (Nettwerk, 2018) Al settimo disco in quindici anni di onorata attività, i Great Lake Swimmers di Tony Dekker non sono più un culto per appassionati dell’indie-folk, bensì una realtà artistica pienamente consolidata che pure non cessa di mutare forma, ricercando soluzioni sonore e modalità realizzative sempre diverse….
POEMME – Moments In Golden Light (Constellation Tatsu, 2018) Come già il titolo e la luminosa copertina di “Moments In Golden Light” suggeriscono, le cinque tracce in esso contenute sono infuse delle sensazioni aurorali di un limpido cielo estivo. Si tratta di un’inversione di prospettiva solo apparente per Angela Klimek, il cui progetto Poemme nasceva…
A-SEPTIC – Syria (Amirani, 2018) Sono l’urgenza e la complessità del tempo presente ad avere ispirato il duo A-Septic, formato da Simone Quatrana al pianoforte e da Stefano Ferrian al sax tenore, nella ricerca di nuove consonanze tra strumenti e linguaggi nei brani di “Syria”. Non è affatto retorico, infatti, il drammatico richiamo all’attualità suggerito dal…
PUZZLE MUTESON – Swum (Bedroom Community, 2018) Per la terza volta, Terry Magson torna ad affiorare dall’isolamento creativo connaturato alla sua stessa biografia personale e artistica. Dall’isola di Wight all’Islanda del suo mentore produttivo Valgeir Sigurðsson, la sua peculiare declinazione cantautorale continua ad alimentarsi di incontaminati spazi naturali, le cui componenti di fascino e di…
ROY MONTGOMERY – Suffuse (Grapefruit, 2018)* Anche (e soprattutto) al di fuori di una certa aura mitologica che ne circonda la figura ascetica e la sterminata discografia, sotto varie forme e collaborazioni, non si può negare come Roy Montgomery abbia attraversato tre decenni pieni di sperimentazioni su chitarra e tecniche di registrazione con personalità creativa…
TOBY HAY – The Longest Day (The State51 Conspiracy, 2018) Già nel suo debutto “The Gathering”, pubblicato all’inizio dello scorso anno, Toby Hay aveva dimostrato l’estensione del proprio orizzonte di chitarrista solitario ben al di là dei confini geografici della tradizione americana e di quelli stilistici del mero virtuosismo esecutivo. Il secondo album “The Longest…