TEGH – Unusual Path (Midira, 2019) La promessa di esplorare sentieri poco battuti suggerita dal titolo della nuova creazione di Shahin Entezami è pienamente mantenuta dalla traccia di quasi venti minuti e dalle due rielaborazioni che la completano. I rivoli e le stratificazioni di rumore che percorrono “Unusual Path”, risultanti da filtrate espansioni di un…
Categoria: recensioni 2019
DAVID ALLRED – The Cell (Erased Tapes, 2019) Per quanto ci si dovrebbe ormai essere abituati, la delicata naturalezza con quale David Allred costruisce le proprie canzoni continua a lasciare incantati in occasione di ognuna delle sue peraltro frequenti uscite. “The Cell” segue infatti di poco più di sei mesi il precedente “The Transition“, atteggiandosi…
JOSEPHINE WIGGS – We Fall (The Sound Of Sinners, 2019) Una sintesi di durature estetiche personali: non può non dirsi calzante la presentazione che di “We Fall” fa la stessa Josephine Wiggs, già bassista delle Breeders, che nella realizzazione dell’album è stata assistita dall’amico Jon Mattock (Spacemen3, Spiritualized). Si tratta di una sintesi decisamente eterodossa…
MELODIEGROUP – Being & Nothingness (Southend, 2019) Come pochi altri veicoli espressivi, il classico pop d’autore (più o meno “indie-pop”) testimonia fedelmente il passaggio del tempo e i periodi della vita di chi lo realizza, oltre che di chi lo ascolta con passione immutata e animo sempre incline alla scoperta di nuove sensazioni. Si tratta…
ATARIAME – Voiceless (Not Not Fun, 2019) Come lascia intuire il titolo stesso del suo nuovo lavoro, Natalia Salmina rinuncia (quasi) completamente alla voce per rappresentare un percorso di solitaria alienazione umana e creativa, che trova piuttosto veicolo espressivo in onde sonore prodotte da synth analogici. Se lo splendido “Fear Is The World” (2017) era…
RIMA KATO – Sing-Song (Flau, 2019)* Se “Faintly Lit” (2015), debutto solista di Rima Kato, possedeva tutta la fragile grazia delle arti giapponesi, declinata in un’essenziale chiave folk, il suo secondo album “Sing-Song” è il frutto di una ben più ampia sintesi tra arti e culture differenti. Si tratta innanzitutto della trasposizione in musica di…
WILSON TROUVÉ – Malam (Hush Hush, 2019) L’artista multimediale e polistrumentista Wilson Trouvé, attivo da inizio decennio sotto l’alias Monochromie, presenta a proprio nome una raccolta di dieci frammenti senza titolo scaturiti da una minimale dimensione cameristica nella quale l’artista francese suona pianoforte, violino e violoncello. Nonostante la formula consolidata, l’interpretazione offertane da Trouvé risulta…
LÁRUS SIGURÐSSON – Jarðhörpusálmar II (Kaip, 2019) Compositore ormai navigato, nonché da sempre partecipe del progetto ambient/post-rock Stafrænn Hákon, Lárus Sigurðsson deve i suoi primi approcci creativi a solitarie improvvisazioni sull’arpa, raccolte nel 2001 in un album appunto intitolato “Jarðhörpusálmar”. Per una serie di coincidenze, l’artista islandese è di recente tornato a comporre sull’arpa, tanto…
SISKIYOU – Not Somewhere (Constellation, 2019) Per il quarto album di Siskiyou, Colin Huebert ha cercato di ricreare le sensazioni di spartana immediatezza dell’omonimo esordio del 2010, all’epoca condiviso con Erik Arnesen (già suo sodale nei Great Lake Swimmers). Le canzoni di “Not Somewhere” sono frutto di una creazione personale di Huebert, rimaste nel suo…
LAURA CANNELL – The Sky Untuned (Brawl, 2019) “L’amor che move il sole e l’altre stelle” costituisce la forza propulsiva delle nuove ardite sperimentazioni di Laura Cannell sul violino. Registrate in presa diretta in un’antica chiesa del Norfolk nello scorso mese di dicembre, le sette tracce di “The Sky Untuned” sono appunto ispirate al movimento…
FOUR EYES – I’d Rather Be Ghost Hunting (Self Released, 2019) Per fortuna, nello spazio infinito delle autoproduzioni delle quali sono costellate le piattaforme musicali online, esiste qualche ottima bussola che di tanto in tanto permette la pur tardiva scoperta di piccoli gioielli. Se non fosse stato per una recensione tanto breve quanto efficace, infatti,…
CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – Waypoints (Archives, 2019) Per un artista abituato a incanalare la sua sensibilità in uscite discografiche frequenti, la pubblicazione negli ultimi quattro anni di appena un album solista (“Under Blankets“, 2017), oltre che della collaborazione con Euan McMeeken (“Version & Delineation“, 2018) rappresenta senz’altro un parziale rallentamento produttivo, al quale…
ELK – Beech (Bad Paintings, 2019)* Come molte altre cose, anche la modalità espressiva del solitario intimismo da cameretta muta in maniera sensibile nel corso del tempo e delle generazioni; anzi, quella casalinga è forse la nicchia nella quale più hanno inciso trasformazioni tecniche e di sensibilità, a partire dall’introduzione di scarni strumenti elettronici e…
FRANCESCO GIANNICO – Les Mondes Imaginaires (Time Released Sound, 2019) La sensibilità da sempre applicata da Francesco Giannico alle sue ricerche di paesaggi sonori dai tratti spesso sorprendentemente affascinanti lo ha via via condotto al di là del descrittivismo “concreto”, dapprima a un’organica compenetrazione con l’oggetto stesso della sua osservazione e quindi alla creazione di…
DAVID CORDERO – Hacia La Luz (Archives, 2019) “Hacia La Luz” è un’elegia estremamente personale, che David Cordero ha inteso dedicare all’ultimo periodo di vita di sua madre. Moti emotivi individuali e universali paesaggi sonori si fondono in quattro palpitanti tracce, nel corso delle quali l’artista spagnolo condensa una sequenza di equilibrate sensazioni ambientali, ricamate…
CARNET DE VOYAGE – Melo Disko (Gare du Nord, 2019) Non è il semplice modernariato sintetico a fungere da base per Carnet de Voyage, biglietto aperto per un passato non rivisitato soltanto in chiave nostalgica risultante da un’ambiziosa combinazione di caratteri femminili. Il duo formato dalla pianista e compositrice contemporanea Rosey Chan e dalla producer…
ROB BURGER – The Grid (Western Vinyl, 2019) Con un curriculum costellato da collaborazioni che spaziano da John Zorn a Iron & Wine, Rob Burger ha maturato una lunga serie di esperienze in qualità di tastierista e fisarmonicista, realizzando inoltre in proprio anche musiche per colonne sonore. “The Grid” si atteggia a ideale summa della…
CLAIRE CRONIN – Big Dread Moon (Orindal, 2019) Otto brani di una poetica scarna e a tratti affilata, ma non per questo disadorna, formano l’agile terzo lavoro di Claire Cronin. La voce calda e tenebrosa dell’artista di origine californiana trova in “Big Dread Moon” equilibrato complemento, oltre che nelle sue dolenti stille chitarristiche, in linee…
EMILY A. SPRAGUE – Water Memory / Mount Vision (RVNG Intl., 2019) Oltre ad essere interprete delicata delle canzoni in penombra dei suoi Florist, Emily Sprague si diletta a catturare scorci di paesaggismo ambientale, associandoli a frammenti poetici attraverso la sua sensibilità pronunciata, che muta soltanto forma espressiva. Negli ultimi due anni Emily ha realizzato…