ECOVILLAGE – Arrived (Dronarivm, 2020) La costante impronta spirituale che da sempre guida la pratica sonora di Emil Holmström e Peter Wikström si ritrova, ulteriormente amplificata, nel settimo album del loro duo Ecovillage. Precursori della connessione, recentemente sempre più diffusa, tra modulazioni ambientali e trascendenza new age, i due artisti svedesi compiono in “Arrived” un…

ROSS GOLDSTEIN – Timoka (Birdwatcher, 2020) Transitato nel volgere di un paio di dischi da una vibrante psichedelia alla ricerca di tenebrose sonorità atmosferiche, Ross Goldstein incentra il suo nuovo “Timoka” interamente intorno alle frequenze emesse da un mellotron digitale. Costituito da brevi sketch (solo un brano supera i quattro minuti di durata), il lavoro…

MINT JULEP – Stray Fantasies (Western Vinyl, 2020) Al quarto episodio del loro duo improntato a sonorità sintetiche eighties, Keith Kenniff (Helios, Goldmund) e la moglie Hollie continuano a confezionare canzoni dalle molteplici sfaccettature. Benché infatti “Stray Fantasies” calchi inizialmente l’accento su bassi pulsanti e su dinamiche marcate, nella galleria dei suoi dodici brani le…

LOGAN NELSON – Lavender Echoes (1631 Recordings, 2020) Reduce, come tanti compositori che si affacciano al microcosmo in espansione della classica contemporanea, dall’ambiente della musica da film, Logan Nelson riassume nelle sei brevi tracce del suo mini album di debutto il condensato di un approccio al tempo stesso orchestrale ed elettronico. “Lavender Echoes” è opera…

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ALEX CHILLTOWN – Eulogies (Fear Of Missing Out, 2020) Alex Chilltown è un nome collettivo dietro il quale si cela, insieme ad amici e collaboratori, il londinese Josh Esaw. L’estetica sostanzialmente “diy” del suo debutto “Eulogies” coniuga una varietà di riferimenti tra Ottanta e Novanta, senza mai appiattirsi in emulazioni univoche. Un corollario di bassi…

ISOBEL CAMPBELL – There Is No Other (Cooking Vinyl, 2020)* Sono tempi particolari per cuori nostalgici che avevano amato i Belle And Sebastian più romantici, quelli dei primi dischi di fine anni Novanta. Prima il sorprendente ritorno di Murdoch e soci a quei registri (“Days Of The Bagnold Summer”, 2019), con canzoni nelle quali sembrava…

THE JUST JOANS – The Private Memoirs And Confessions Of The Just Joans (Fika Recordings, 2020) Non di sola nostalgia vive l’indie-pop scozzese che, a fronte delle numerose eccellenze riconosciute e ancora pienamente sulla breccia (dai Pastels ai Teenage Fanclub, passando ovviamente per i Belle And Sebastian), continua a presentare proposte di grande freschezza e…

AOIFE NESSA FRANCES – Land Of No Junction (Basin Rock, 2020) È ancora l’Irlanda la terra d’origine di una nuova voce femminile che si segnala per freschezza e personalità. Non è infatti soltanto classicamente folk il terreno sul quale si muove Aoife Nessa Frances, il cui debutto presenta una notevole varietà di suggestioni, altresì assorbite…

NICOLE OBERLE – Skin (Whited Sepulchre, 2020) Non è una musicista sperimentale come tante altre Nicole Oberle, giovanissima statunitense che dall’inizio dello scorso anno ha cominciato a rilasciare in formato digitale sulla propria pagina Bandcamp una vasta collezione di manipolazioni sonore e scheletri di canzoni in bassa fedeltà. Lo conferma pienamente “Skin”, sua prima uscita…

DAKOTA SUITE & QUENTIN SIRJACQ – The Indestructibility Of The Already Felled (Schole, 2020)*  In piena coerenza con l’understatement che da sempre ne ha caratterizzato le modalità espressive e la relazione con il suo pubblico, nel novembre scorso Chris Hooson ha annunciato con una scarna mail che quest’anno avrebbe segnato la conclusione dell’esperienza di Dakota…

SYLVAIN CHAUVEAU – Simple (130701 / Fat Cat, 2020) Tra i precursori del rinascimento neoclassico e della sua contaminazione con il moderno minimalismo, Sylvain Chauveau torna a offrire, per la prima volta su vinile, una vasta sintesi della sua produzione compresa nel periodo tra il 1998 e il 2010. Come da titolo, l’essenzialità compositiva costituisce…

YORKSTON/THORNE/KHAN – Navarasa: Nine Emotions (Domino, 2020) Al terzo album in quattro anni, l’ardito sodalizio tra James Yorkston, Jon Thorne e Suhail Yusuf Khan ha di gran lunga travalicato i confini dell’estemporaneità. L’apertura dei tre artisti verso linguaggi musicali diversi costituisce la base indispensabile per un viaggio nella spontaneità delle emozioni, rappresentate attraverso variegate intersezioni…

THE ALVARET ENSEMBLE – Ea (Laaps, 2020) Appena conclusa l’esperienza di cento uscite di Eilean, è già tempo del debutto della nuova etichetta curata di Mathias Van Eecloo, destinata a collocarsi in sostanziale continuità con la precedente, evidenziando altresì connessioni tra le sue uscite, nonché tra aspetti sonori e visuali. Per la sua prima uscita,…

KEELEY FORSYTH – Debris (Leaf, 2020)* È senz’altro superfluo sottolineare che, soprattutto di questi tempi, è assai raro trovarsi in presenza di un disco di debutto realizzato non esattamente dalla cameretta di qualche giovane dalle velleità artistiche, ma anzi da qualcuno che ha appena superato la simbolica soglia dei quarant’anni. Non soltanto quest’ultimo è il…

THE INNOCENCE MISSION – See You Tomorrow (Bella Union, 2020)* È sicuramente capitato a tutti di pensare almeno una volta “fermate il mondo, voglio scendere”; ebbene, uno dei tasti in grado di avviare il processo coincide con quello play di ogni nuovo lavoro degli Innocence Mission. Succede da ormai oltre trent’anni, e ancor più di…

LEANDRO FRESCO & RAFAEL ANTON IRISARRI – Una Presencia En La Brisa (A Strangely Isolated Place, 2020) Come nel caso del loro primo episodio collaborativo (“La Equidistancia”, 2017), anche in “Una Presencia En La Brisa” la distanza che separa Leandro Fresco da Rafael Anton Irisarri diviene spunto per sculture sonore realizzate, appunto, attraverso le connessioni…

RUTGER ZUYDERVELT & BILL SEAMAN – Movements Of Dust (Oscarson, 2020)* A smentire ancora una volta il luogo comune per cui la ricerca ambientale espungerebbe dal suo spettro d’indagine le componenti dinamiche del suono provvede la prima collaborazione tra due artisti navigati quali Rutger Zuydervelt e Bill Seaman, la cui realizzazione ha contemplato modalità altrettanto…