JONSSON GILLE & BLUMM – Jonsson Gille & Blumm (Self Released, 2015) Benché Frank Schültge Blumm sia tutt’altro che nuovo alle collaborazioni, quella che lo vede accanto alla cantante svedese Madeleine Jonsson Gille ha un sapore del tutto particolare: è il sapore della primavera, quello del sole che riscalda la pelle, quello di una condivisione…

A YEAR IN THE COUNTRY – In Every Mind (A Year In The Country, 2015) È una declinazione decisamente eterodossa delle contemplazioni della countryside britannica quella racchiusa nei percorsi sonori di “In Every Mind”, condotti da un collettivo di artisti gravitanti intorno all’etichetta A Year In The Country e dalla medesima denominazione, nell’occasione, contraddistinti. Innanzitutto,…

KESTON COBBLERS CLUB – Wildfire (Glitterhouse, 2015) I Keston Cobblers Club dei fratelli Matthew e Julia Lowe sono a ragione considerati tra i segreti meglio conservati del folk-pop britannico. Del resto, la loro sgargiante miscela di melodie frizzanti e arrangiamenti corali non dovrebbe avere difficoltà a far breccia sia tra gli estimatori dell’indie-folk di band statunitensi…

MEG BAIRD – Don’t Weigh Down The Light (Drag City, 2015) Per sua natura errabonda, la tradizione folk sembra aver contagiato anche sotto l’aspetto del mutamento dei luoghi di vita e creazione numerosi artisti che in questi anni ne sono protagonisti della rivitalizzazione. Non sfugge a tale considerazione – valida ad esempio per Marissa Nadler,…

TINY LEAVES – A Certain Tide (Futuresequence, 2015)* Che quello di Joel Nathaniel Pike non fosse semplicemente il profilo di un’artista intento a coniugare partiture neoclassiche e suggestioni atmosferiche era già abbastanza chiaro dai tempi del suo primo lavoro sulla lunga distanza a nome Tiny Leaves (“A Good Land, An Excellent Land”, 2013), nel quale…

BEN RATH – A Drop In The Ocean (Triple Moon, 2015) L’articolato ventaglio di esperienze e interessi musicali di Ben Rath è ben riconoscibile in filigrana al risultato della materia sonora elettronicamente plasmata in “A Drop In The Ocean”: retaggi post-rock e ronzanti riverberi shoegaze si colgono infatti in lontananza nelle cinque tracce del lavoro,…

PEPTALK – Islet (Home Assembly, 2015) Cosa può venir fuori dall’incontro tra tre musicisti appassionati di pop giapponese, exotica, dubstep e sci-fi e che nei rispettivi curricula vantano collaborazioni con Yoko Ono, Xiu Xiu, Thurston Moore e Tyondai Braxton? Difficile immaginarlo, a meno che non ci si trovi in presenza del debutto dei Peptalk, che…

DRAWING VIRTUAL GARDENS – Six Weeks Were Too Long To Wait (Time Released Sound, 2015) Una lunga attesa suscettibile di due interpretazioni, quella della nascita della sua prima figlia e quella del primo lavoro vero e proprio sulla lunga distanza sotto l’alias Drawing Virtual Gardens, ha presieduto alla realizzazione di “Six Weeks Were Too Long…

SOKKYŌ – Long Forgotten Memories (Dauw, 2015) Sokkyō è la parola giapponese che designa la creazione musicale non pianificata, quella che in sintesi si definirebbe improvvisazione. Non a caso, proprio a quest’ultimo concetto è improntato il codice espressivo di Ciro Berenguer e Heine Christensen, che impiegano proprio il termine giapponese per designare la mezz’ora di sperimentazioni…

[streaming] Jake Houlsby – Yannina

Newcastle-based singer songwriter Jake Houlsby is very pleased to announce the release of his indie folk-infused debut EP “Yannina”. Having previously released material under the guise of Suntrapp, Jake stepped out of the limelight six months ago to consider his artistic direction and is now ready to return and release music under his own name….

ANNE GARNER – Be Life (Slowcraft / Unperceived, 2015) Fragile e soffice come una ciocca di capelli, impalpabile ma vitale come l’aria è l’universo sonoro di Anne Garner, perfettamente descritto dalla copertina di “Be Life”, quarto album in dieci anni della poliedrica artista inglese, ma terzo a presentare la sua sognante sintesi tra melodie eteree…

STILL LIGHT – A Love Theme For The Wilderness (Fluid Audio, 2015) Per quanto le lunghe composizioni strumentali tendano sovente ad assomigliarsi, o comunque alla ripetizione, possono esservi sostanziali differenze nelle loro premesse e nella loro realizzazione. Non è tuttavia un mero contenuto concettuale a essere alla base di “A Love Theme For The Wilderness”, opera…

JIM O’ROURKE – Simple Songs (Drag City, 2015) Fa sempre un certo effetto quando un personaggio del calibro di Jim O’Rourke torna a pubblicare un disco a proprio nome. L’impressione è ancor maggiore se appena si considera come il musicista di Chicago, protagonista della scena sperimentale di quella città negli anni ’90 con i Gastr…

JEREMY YOUNG & AARON MARTIN – A Pulse Passes From Hand To Hand (White Paddy Mountain, 2015) Il flusso dei quattro brani che segnano la prima collaborazione tra Jeremy Young (Sontag Shogun) e l’eclettico violoncellista e compositore Aaron Martin suggerisce con chiarezza fin dalle sue prime note la traduzione in suono del concetto di realtà…

ST. POLAROID – Diaphones (Self Released, 2015) Nessuna premessa ulteriore alla provenienza da Rotterdam assiste la pubblicazione, in formato esclusivamente digitale, del primo album di una band che si fa chiamare St. Polaroid. Ci si avvicina dunque con spirito incontaminato ai brani raccolti in “Diaphones”, album elaborato nel corso dei tre anni intercorsi dal secondo dei…