MAZZON + PERLETTA + ROSATI – Différances (Éter, 2015) Sette tracce improvvisate prive di titolo suggellano affinità e divergenze tra tre sperimentatori italiani, operanti nei vasti territori del soundscaping e delle modulazione ambientale del rumore. Ennio Mazzon, Fabio Perletta e Franz Rosati necessitano di ben poche presentazioni per chi segue i sotterranei territori di ricerca…

[streaming] Pure Phase Ensemble 4 – Live at SpaceFest!

Pure Phase Ensemble is an international music collective, created especially for the SpaceFest festival in Gdansk, which takes place annually in December and is organised by the Nasiono Association. The city of Gdansk plays host to this blossoming music festival each year in the first week of December, at which time numerous select musicians from…

NOAH – Sivutie (Flau, 2015) Delicatezza eterea e melodie sognanti sono attributi spesso connaturati all’espressione musicali di artiste giapponesi. Nel caso di Noah, fanciulla proveniente dal nord del Giappone che si è guadagnata il suo primo contratto discografico vincendo un contest per il remix di un brano di Cokiyu, a tutto ciò si aggiunge una…

STROM NOIR – ΕΣΟΠΤΡΟΝ (ΠΑΝΘΕΟΝ, 2015) Pressoché in contemporanea con le claustrofobiche volute di “Glaciology”, Emil Maťko ha raccolto nella cassetta “ΕΣΟΠΤΡΟΝ” (“Esoptron”) sei brani da lui composti nel lasso di tempo di oltre due anni, che tuttavia non avevano trovato collocazione organica nella sua pur copiosa discografica contraddistinta dall’alias Strom Noir. Lungo i circa…

DAVID ÅHLÉN – Selah (Volkoren, 2015) L’evocazione della trascendenza non rappresenta un vezzo estetico per David Åhlén, bensì un dato profondamente radicato nella sua biografia personale, prima ancora che artistica. Figlio di un pastore battista e di fatto cresciuto a diretto contatto con la religione, l’artista svedese ha esordito con una raccolta di salmi arrangiati…

SLOW STEVE – Steps E.P. (Morr Music, 2015) L’infinito ritorno dell’uguale sintetico annovera un nuovo adepto tra le fila Morr Music: è il berlinese Slow Steve che, a dispetto dell’alias, corre veloce nel suo corposo Ep di debutto “Steps”. Prodotte da Tadklimp (Fenster), le sei tracce dell’Ep condensano in poco più di venti minuti una sfaccettata…

GRAVEYARD TAPES – I’m On Fire (White Rooms Remixes) (Lost Tribe Sound, 2015) Tanto variegato e ricco di spunti si è rivelato il secondo capitolo della collaborazione tra Euan McMeeken e Matthew Collings in Graveyard Tapes che, a nemmeno un anno dalla sua pubblicazione, è stato sottoposto a una pressoché completa opera di rimaneggiamento e…

SWEET BABOO – The Boombox Ballads (Moshi Moshi, 2015) Lo scanzonato mondo del gallese Stephen Black si arricchisce via via di fonti di ispirazione, tradotte nelle vesti sonore delle sue scorrevoli canzoni pop. In “The Boombox Ballads”, quarto album sotto l’alias Sweet Baboo, Black accentua le suggestioni sixties del precedente “Ships” (2013), anche grazie al sodalizio…

[streaming] Imandra Lake – Kaks Vööd (The Declining Winter rmx)

Tallinn shoegaze duo Imandra Lake presents their new CD-single  “Vööd EP” with six remixes of their track “Kaks Vööd”. The opening track is Imandra Lake’s own single version, which has also been visualized by Joosep Volk in the beautiful scenery of Soomaa marshes. God of mathematical guitarism, Argo Vals, pumps up the volume together with…

SEAPONY – A Vision (Burrito Thirty, 2015) Per poter produrre al meglio i propri frutti, il genuino spirito indie-pop necessita di una buona dose di calma e serenità, che non sempre si riesce a conseguire in un contesto nel quale produzioni e attività dal vivo devono viaggiare a ritmi serrati. È per questo che i…

HAKOBUNE – Love Knows Where (Constellation Tatsu, 2015) Da sempre, Takahiro Yorifuji rifonde nel suo prolifico progetto Hakobune un’ambience al tempo stesso vaporosa e dotata di spiccati contenuti emozionali. La ricerca da parte dell’artista giapponese del bilanciamento tra fremiti dell’animo e accurato lavorio sul suono trova nei due lati della cassetta “Love Knows Where” una…

HAIKU SALUT – Etch And Etch Deep (How Does It Feel To Be Loved?, 2015) Nei due anni trascorsi dal loro debutto “Tricolore”, le tre ragazze inglesi Gemma, Louise e Sophie hanno affinato la loro formula folktronica particolare e divertita, suonando dal vivo e cesellando i sottili ingranaggi che presiedono alle loro composizioni per corde e…

SMALL FEET – From Far Enough Away Everything Sounds Like The Ocean (Control Freak Kitten / Barsuk, 2015) È ormai trascorso quasi un intero decennio quando si faceva un gran parlare dei “cowboys in Scandinavia”, consacrati nel titolo di una compilation che offriva un ampio spaccato della sensibilità nordica per un cantautorato radicato nell’America più…

[video of the week] Siv Jakobsen – Caroline

The song is a fictional story about a transgender male. We have chosen to visualize it through the eyes of our trans-feminine friend Miss MJ Rodriguez, to contrast the story of Caroline with MJ’s own journey. The pronouns in the lyric are not geared toward or in any way intended to mis-gender Miss MJ. We…

OWL & MOUSE – Departures (Fika Recordings, 2015) Per chi, come Hannah Botting, ha il viaggio impresso nella propria biografia personale, partenze e arrivi, abbandoni e nuove esperienze non possono che rappresentare motori fondamentali dell’ispirazione artistica. Per la cantautrice australiana trapiantata in Inghilterra, nessun tema più della partenza (o, in una diversa accezione, della separazione…

YADAYN – Pendel (Eilean, 2015)* Le corde della chitarra percorse dai movimenti di due mani e (quasi) nulla più; “due mani” è appunto il significato del termine arabo “yadayn”, impiegato come alias da parte di Gowaart Van Den Bossche, musicista belga alla seconda tappa del proprio percorso artistico, ufficialmente intrapreso lo scorso anno con l’album…

POLAROID NOTES – Sea Shores (Tesselate, 2015) Polaroid Notes, ovvero quando i retaggi elettronici dei pionieri teutonici e quelli dei moderni linguaggi techno-dub si ritraggono sullo sfondo, lasciando campo libero all’essenzialità di una compunta ambience pianistica. Si tratta di un progetto nato a margine dell’esperienza di Kraut Sounds, che nei dodici concisi bozzetti di “Sea…

ØJERUM – Fraværsminder (Phinery, 2015) Il danese Paw Grabowski non è un artista facile da seguire: ormai da anni dispensa le sue creazioni musicali sotto l’alias øjeRum in una serie copiosa e disordinata di lavori in download gratuito, cassette in tiratura limitata o semplici brani sparsi per la rete, flebili segnali radio rivolti verso l’infinito,…