JON DEROSA – Black Halo (Rocket Girl, 2015)* Non è ormai più una novità stupefacente ritrovare Jon DeRosa alle prese con canzoni dall’ampio respiro armonico. “Black Halo” è infatti il secondo lavoro sulla lunga distanza a proprio nome dell’artista statunitense, per lungo tempo legato alle sperimentazioni sintetico-ambientali di Aarktica, ma in realtà già dotato di…

HIOR CHRONIK – Taking The Veil (Kitchen, 2015) La condivisione del proprio percorso artistico con altri musicisti continua a costituire l’essenza delle esplorazioni tra neoclassicismo ed elettronica dell’artista greco trapiantato a Berlino Hior Chronik. Come già nel suo primo lavoro solista (“Unspoken Words”, 2011) e nell’organico progetto Pill-Oh (insieme alla pianista classica Zinovia Arvanitidi), in…

NYMPHALIDA – Lóghi (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) La ricerca sonora condotta da Pietro Bianco sotto l’alias Nymphalida prosegue con lo stesso sguardo del fotografo che lo scorso anno aveva incorniciato i ritratti del suo debutto “Portraits”. In “Lóghi” l’attenzione dell’artista sardo si sposta, appunto, sui luoghi e sulla capacità del paesaggio di relazionarsi con la…

IEVA – Lueurs (Eilean, 2015) La cultura e il paesaggio giapponese e la stessa tendenza diffusa alla sperimentazione elettronica che caratterizzano molte proposte musicali contemporanee non mancano di esplicare il proprio fascino su artisti di provenienza “occidentale” che siano entrati in qualche modo in contatto con quei luoghi e con quell’ambiente artistico, basti pensare, tra…

SAYCET – Mirage (Météores-Music, 2015) Di Pierre Lefeuvre si erano sostanzialmente perse le tracce dai tempi di quel gioiello nascosto che rispondeva al titolo di “Through The Window” (2010) e coniugava dream-pop e indie-tronica in una sintesi affascinante. È dunque per certi versi sorprendente ritrovare l’artista francese di nuovo impegnato nel terzo capitolo del suo…

KARA-LIS COVERDALE AND LXV – Sirens (Alien Transistor, 2015) L’incontro tra Kara-Lis Coverdale e LXV unisce non solo due percorsi sperimentali ma due sensibilità diverse. La grazia femminea dell’artista canadese e l’impronta più marcatamente “fisica” e a tratti dissonante dell’arcano progetto dello statunitense David Sutton si combinano nelle otto tracce di “Sirens” in una stratificazione…

BARZIN HOSEINI-RAD – Qualcosa che non ho fatto mi sta seguendo (Ghost Records & Publishing, 2015) Capita spesso, con riferimento alla scrittura di un cantautore, di impiegare il termine “poetica”; non a sproposito, perché per lirismo e carica sentimentale i testi cantautorali possono essere spesso paragonati a poesie in musica. Ciononostante, non manca di fare…

TWINCITIES – Memoirs: To Dust (Unknown Tone, 2015) Fletcher McDermott rimescola nuovamente le tessere del suo peculiare percorso espressivo sotto l’alias Twincities, sempre più distante dalle proprie premesse post-rock e invece indirizzato con chiarezza verso sterminati orizzonti ambientali. Un anno dopo le magistrali “Variations For The Celesta”, l’artista newyorkese espande in maniera significativa la propria platea…

CHARLIE CUNNINGHAM – Breather E.P. (Kissability, 2015) Un altro breve Ep – il secondo dopo “Outside Things” (2014) – per Charlie Cunningham, talento cantautorale inglese che a Siviglia ha assorbito un modo di suonare la chitarra innervato di caldi accenti ritmici. Le quattro tracce di “Breather” ne confermano carattere e doti peculiari, in una miscela di…

KIRILL NIKOLAI – Alms For St. Clare (Ho Hum, 2015) Un prezioso frammento, sotto forma di un vinile 7” la cui durata totale non raggiunge i dieci minuti, permette di ritrovare Kirill Nikolai quasi tre anni dopo il suo ultimo, splendido, lavoro sotto l’alias Still Light (“Rosarium”, 2012). Si tratta di due soli brani, eppure…

CORRINA REPP – The Pattern Of Electricity (Caldo Verde / Discolexique, 2015) Da cantautrice solista a guida di una band alt-rock e ritorno; dalle cure di Mark Kozelek a quelle di Peter Broderick, passando per un lungo periodo nel quale l’immediatezza di scrittura e arrangiamenti non ne hanno rappresentato il principale orizzonte espressivo. Questa, in…

LEE CHAPMAN – The Common Silence (Eilean, 2015) L’esplorazione di uno spazio sonoro astratto, che confina con il solo silenzio senza mai di fatto lambirlo, costituisce tema e oggetto del primo lavoro sulla lunga distanza di Lee Chapman. “The Common Silence” è tuttavia qualcosa di ben diverso da un album di immota ipnosi ambientale, anzi…

SHARRON KRAUS – Friends And Enemies; Lovers And Strangers (Clay Pipe Music, 2015) Per poche altre artiste come per Sharron Kraus, quella di musica fuori dal tempo non è una locuzione abusata ma una fedele descrizione del folk arcano che la cantautrice inglese va esplorando in ogni capitolo della sua produzione discografica. Il carattere polveroso,…

[streaming] Tiny Leaves – Enfold Me

First track taken from “A Certain Tide” by Tiny Leaves – out 22nd June on Futuresequence. Over a misty weekend in winter, composer Joel Pike aka Tiny Leaves, gathered a few of his favourite musicians deep in the Shropshire countryside. Together they laid down “A Certain Tide”, the anticipated second full length album from Tiny…

BARNA HOWARD – Quite A Feelin’ (Mama Bird, 2015) Tre anni orsono, un album omonimo costruito esclusivamente sul picking acustico e sul timbro vocale antico del suo autore, aveva rivelato le straordinarie doti espressive di Barna Howard, songwriter con il cuore senz’altro rivolto ai classici country-folk ma dotato di una personalità in grado di farlo…

KONNTINENT – The Empire Line (Home Normal, 2015)* A un periodo di inedito silenzio da parte di Antony Harrison è corrisposta una sostanziale riconsiderazione del suo alfabeto ambientale, che in “The Empire Line” trova articolato compimento anche grazie all’apertura del suo progetto Konntinent a una pluralità di collaborazioni e a una più significativa presenza dell’elemento vocale….