NYMPHALIDA – Lóghi (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) La ricerca sonora condotta da Pietro Bianco sotto l’alias Nymphalida prosegue con lo stesso sguardo del fotografo che lo scorso anno aveva incorniciato i ritratti del suo debutto “Portraits”. In “Lóghi” l’attenzione dell’artista sardo si sposta, appunto, sui luoghi e sulla capacità del paesaggio di relazionarsi con la…
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IEVA – Lueurs (Eilean, 2015) La cultura e il paesaggio giapponese e la stessa tendenza diffusa alla sperimentazione elettronica che caratterizzano molte proposte musicali contemporanee non mancano di esplicare il proprio fascino su artisti di provenienza “occidentale” che siano entrati in qualche modo in contatto con quei luoghi e con quell’ambiente artistico, basti pensare, tra…
LEE CHAPMAN – The Common Silence (Eilean, 2015) L’esplorazione di uno spazio sonoro astratto, che confina con il solo silenzio senza mai di fatto lambirlo, costituisce tema e oggetto del primo lavoro sulla lunga distanza di Lee Chapman. “The Common Silence” è tuttavia qualcosa di ben diverso da un album di immota ipnosi ambientale, anzi…
FIRETAIL – So Far (VeniVersus, 2015) Tale è l’impegno riposto da Andrea Vascellari nel suo recente progetto ambientale che l’artista altresì attivo nel peculiare progetto cantautorale Lullabier ha deciso di costruirvi attorno una nuova piccola etichetta, la prima pubblicazione della quale coincide non a caso con una raccolta organica di tutto quanto finora realizzato a nome…
THE FROZEN VAULTS – 1816 (VoxxoV, 2015) La recente cassetta “Stilled” costituiva dunque soltanto la ripresa del discorso collaborativo tra le manipolazioni ambientali di Bartosz Dziadosz (Pleq) ed Harry Towell (Spheruleus) e l’ensemble cameristico costituito dal pianoforte di Yuki Murata (Anoice) e dagli archi di Tomasz Mreńca e Dave Dhonau. Dopo anni di intervallo seguiti…
ARASH AKBARI – Vanishing Point (Flaming Pines, 2015) Il quarto lavoro ufficiale sulla lunga distanza segna un significativo punto di svolta nella tavolozza ambient-drone di Arash Akbari. Se il precedente “Cracked Echoes” ne aveva rivelato la densità quasi fisica dell’elaborazione di feedback e persistenze rumorose, “Vanishing Point” sublima la declinazione dronica dell’artista iraniano, indirizzandola verso…
CHIHEI HATAKEYAMA – Mist (White Paddy Mountain, 2015) Nell’immaginario di naturalismo ambientale di Chihei Hatakeyama, le burrasche invernali del recente “Winter Storm” hanno lasciato spazio ai vapori di una primavera ancora timida, che avvolge il paesaggio in un’affascinante coltre nebbiosa. I sei brani di “Mist” rappresentano la traduzione in flusso sonoro puro di tale transizione…
STROM NOIR – Glaciology (Zoharum, 2015) Nella sempre più prolifica produzione dello slovacco Emil Maťko sotto l’alias Strom Noir, mancava ancora il tema “glaciale” tanto caro agli artisti operanti nella sperimentazione ambientale. “Glaciology” sopperisce a questa carenza con cinque tracce nelle quali Maťko condensa i due principali aspetti concettuali del tema: da un lato vi è…
CELER – Jima (I, Absentee, 2015) Due tracce di circa venti minuti ciascuna, che riempiono interamente le facciate di un vinile in edizione limitata, costituiscono la prima uscita annuale di Will Thomas Long. In “Jima”, l’artista californiano ormai da tempo residente in Giappone rispolvera l’essenza più pura e immateriale della sua declinazione ambient-drone, che nell’occasione…
FIFTO – With Miur (Home Normal, 2015) Il radicamento giapponese dell’etichetta Home Normal e del suo fondatore Ian Hawgood, consente di gettare uno sguardo da un punto di osservazione privilegiato sulle nuove declinazioni elettroniche provenienti dal Sol Levante. Quella più recentemente proposta è firmata da Keigo Igarashi, alias fifto, al debutto con dieci miniature di una…
ᴷ – Lumi (Self Released, 2015) Le estreme propaggini orientali europee sono ormai da tempo terreno fertile per elaborazioni ambient-drone, evidentemente alimentate anche dalle condizioni climatiche e di luce di quelle zone. Un nuovo progetto meritevole di segnalazione proveniente da quei territori fa capo al ventenne russo Ivan Kamaldinov, che nell’ultimo triennio ha già realizzato…
BENOÎT PIOULARD – Sonnet (Kranky, 2015) È come se l’esperienza accanto a Rafael Anton Irisarri nel consolidato progetto Orcas abbia indotto un processo di osmosi creativa in Thomas Meluch – l’altra metà del duo – invertendone il processo che fino al precedente “Hymnal” ne aveva sviluppato l’originaria tavolozza folktronica nella direzione di un approccio cantautorale…
SECRET PYRAMID – The Silent March / Movements Of Night (Students Of Decay, 2014) Oltre alla collazione retrospettiva dei lavori di Jeffrey D. Witscher a nome Marble Sky, lo scorso anno l’etichetta specializzata Students Of Decay ha posto in pratica un’altra significativa operazione di diffusione su scala (relativamente) più vasta di materiale ambient-drone estremamente valido….
PINES – The Field Journal E.P. (Time Released Sound, 2015) Abituati alle frequenti e ponderose uscite del suo duo Lost Trail, desta una certa sorpresa ritrovare Zachary Corsa, sotto le vesti del suo progetto personale Pines, nel limitato formato di un Ep di appena diciotto minuti. Eppure è quanto basta all’artista della North Carolina per…
HALCYON CHAMBER – Halcyon Chamber (Fluttery, 2015) Halcyon Chamber è la macchina del tempo ideata da Jason Baron, polistrumentista di Philadelphia che si muove tra le volute del dream-pop più impalpabili e il rigore di costruzioni dai vaghi sentori gotici. Entrambi tali elementi, che rimandano all’esperienza della 4AD tra anni ’80 e ’90, sono sviluppati…
ALESSIO BALLERINI – Beautiful Ground (Oak Editions, 2015) Per il soundscaping ambientale di Alessio Ballerini, il paesaggio non rappresenta una mera suggestione né tanto meno una fonte accidentale di suoni artificiosamente associati alla sue sperimentazioni. Il paesaggio è piuttosto elemento da vivere, prima ancora che da raccontare, da introiettare in maniera fisica prima ancora di…
BE MY FRIEND IN EXILE – Creator, You Destroy Me (Already Dead Tapes, 2015) Ancora una volta una cassetta, dopo la recente “Apostasy”, raccoglie il nuovo stadio della ricerca sonora di Miguel Gomes, applicata a una tenebrosa lega di rumore e ambient tenebrosa, dalla quale l’artista inglese mira a estrarre gli elementi costitutivi, plasmandoli in…
TWIST OF FATE – Tales From A Parallel Universe (GS Productions, 2014) Al di là di ogni retorica, quello della sperimentazione ambientale è a volte veramente un universo parallelo, non soltanto rispetto a musica in un certo senso più “canonica”, ma anche rispetto ai segmenti del suo stesso territorio espressivo che costituiscono “scene” più o…
FOREST MANAGEMENT – Encounter (Martinson, 2015) La prima pubblicazione fisica, seppure in una limitata edizione in vinile, di Forest Management, solitario progetto di John Daniel, ne conferma da un lato la dimensione contemplativa del linguaggio ambientale e dall’altro la progressiva dematerializzazione dei suoi elementi di base in un seducente torpore nebbioso. Le sei tracce di…