Taken from “Skin”, out January 21st 2020 via Whited Sepulchre. Nicole Oberle is a prolific and enigmatic artist whose work in the fields of textural ambient music and lo-fi beat-oriented work unfolds to reveal layers of emotional transparency and honesty. Skin – Oberle’s first release for Whited Sepulchre Records – comes in as a wash…
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ANDREW TASSELMYER – Formosa (Shimmering Moods, 2019) Ancora una volta Andrew Tasselmyer condensa in un disco una galleria di suoni, immagini e sensazioni dalle profonde connessioni paesaggistiche. “Formosa” rappresenta infatti la testimonianza sonora dell’itinerario da lui condotto sull’isola di Taiwan (della quale Formosa era appunto il nome coloniale portoghese), metaforicamente raccontata tanto dal punto di…
IAN HAWGOOD + PHIL TOMSETT – Fragmented Boundaries (Home Normal, 2019) Un lavoro come “Fragmented Boundaries” rappresenta la perfetta dimostrazione di come la genesi delle opere di sperimentazione ambientale sia tutt’altro che asettica e tanto meno immediata, non soltanto per l’accurato profilo di entrambi gli artisti che lo hanno realizzato a esito di un processo…
DINO SPILUTTINI – Heaven (Editions Mego, 2019) “La vita è un’orchestra che suona sempre, intonata, stonata”, scriveva Saramago nel suo “Le intermittenze della morte”. Entrambi i concetti espressi dalla citazione si adattano al nuovo lavoro di Dino Spiluttini, una vera e propria sinfonia della trascendenza, composta per un ideale ensemble gravitante intorno alle timbriche di…
CHIHEI HATAKEYAMA – Forgotten Hill (Room40, 2019) I luoghi, il concetto di tempo e la memoria connessa a entrambi costituiscono ricorrenti tracce tematiche per la sperimentazione sonora. Tutte e tre ricorrono nel nuovo lavoro di Chihei Hatakeyama, nel quale è condensato un itinerario di suoni e sensazioni ricavate da un soggiorno in una zona rurale…
GIULIO ALDINUCCI – No Eye Has An Equal (99chants, 2019) Da un punto di vista anche meramente percettivo, prima ancora che concettuale, le componenti visuali costituiscono frequente parte integrante di proposte di sperimentazione sonora. Nel caso di “No Eye Has An Equal”, invece, Giulio Aldinucci rovescia – letteralmente – la prospettiva, proponendo spunti per un’ideale…
OFFTHESKY – Fallow (Dronarivm, 2019) Come rende immediatamente esplicito il titolo del brano d’apertura di “Fallow”, la tempesta è un concetto tutto interiore alla sensibilità di Jason Corder, la cui tavolozza sonora, che in particolare negli ultimi lavoro ha spaziato verso una dimensione “orchestrale” delle sue manipolazioni droniche, continua a essere composta da sfumature caliginose…
NYMPHALIDA – Assenza (Sound Against Humanity, 2019) È tutta sottesa a diverse sfumature di grigio e declinata per sottrazione la terza opera di Pietro Bianco sotto l’alias Nymphalida, reduce da quattro anni di silenzio, seguiti ai primi due, “Portraits” (2014) e “Lóghi” (2015), pubblicati invece nel volgere di pochi mesi. Il periodo di ponderazione che…
ØJERUM – 7 Sjæle (Midira, 2019) È pressoché impossibile tenere il passo delle pubblicazioni di Paw Grabowski, che nell’anno in corso viaggiano intorno alla media di una al mese. La frequenza non va però a discapito della qualità dei collage sonori dell’artista danese che, accantonato per ora il lato più acustico delle proprie composizioni, continua…
JAMES MURRAY & FRANCIS M GRI – Remote Redux (Ultimae, 2019) I percorsi creativi, le sensibilità e lo stesso dato per cui entrambi sono curatori di etichette dedicate alla sperimentazione ambientale a più ampio spettro (rispettivamente Slowcraft e KrysaliSound) hanno reso del tutto naturale l’incontro e la conseguente collaborazione tra James Murray e Francis M…
WIL BOLTON – Kochi (Audiobulb, 2019) Come già in occasione del lavoro dello scorso anno “Viridian Loops”, sono nuovamente le peregrinazioni di Wil Bolton nel subcontinente indiano a costituire la traccia ispiratrice sottesa a una sua produzione. Nel caso di “Kochi” si tratta in particolare di suoni naturalistici catturati sulla costa indiana meridionale, che scorrono…
OLAN MILL – Sacred Geometry (Dronarivm, 2019) Idealmente ripartito in due parti, il nuovo lavoro di Alex Smalley segna una nuova tappa del percorso di avvicinamento dell’artista inglese a una dimensione creativa non più solo legata a un substrato concettuale, bensì libera di proiettarsi verso orizzonti meditativi. Costituito nella sua prima metà dalla registrazione di…
SIAVASH AMINI – Serus (Room40, 2019) Da un paio d’anni a questa parte, la tavolozza dronica di Siavash Amini è diventata decisamente più cupa e inquieta rispetto a quella che dispensava riverberi chitarristici quasi romantici ad esempio in “What Wind Whispered To The Trees” (2014). I quattro brani di “Serus” si collocano infatti su una…
POUYA POUR-AMIN – Prison Episodes (Flaming Pines, 2019) Già segnalatosi con un suo brano in occasione della raccolta “Absence”, dedicata alla ricchissima scena sperimentale iraniana, Pouya Pour-Amin va idealmente ad aggiungersi agli ormai numerosi connazionali che hanno richiamato l’attenzione di una platea di ascoltatori interessati alla duttilità di una densa materia sonora costituita da frequenze…
DR – Melancholie (Rusted Tone, 2019) Chi ha seguito l’itinerario di ricerca sonora condotto negli ultimi anni da Dominic Razlaff sotto la sigla DR ne conosce senz’altro l’attenzione rivolta alla combinazione di field recordings e altre fonti concrete con la composizione ambientale. Desta tuttavia una certa sorpresa ritrovare la rigorosa razionalità creativo dell’artista tedesco in…
FRANCESCO MARIA NARCISI – Wanderer (Unknown Tone, 2019) La frequente connessione con lo spazio delle opere di sperimentazione sonora assume nel nuovo lavoro di Francesco Maria Narcisi un significato al tempo stesso simbolico e tangibile. Si tratta tuttavia non già soltanto di spazi fisici, ma anche e soprattutto di un ventaglio di percezioni individuali rifuse…
LOSCIL – Equivalents (Kranky, 2019)* La maturità creativa conseguita da Scott Morgan dopo ormai quasi vent’anni di attività l’ha condotto da un lato ad addensare il proprio suono ambientale, dall’altro a svilupparne le dinamiche attraverso snodi compositivi graduali, che ormai possono fare quasi completamente a meno di pulsazioni di matrice dub. Su un’affine linea evolutiva,…
HALFTRIBE – Backwater Revisited (Dronarivm, 2019) È nuovamente l’estate – questa volta anche come periodo di pubblicazione – a fare da sfondo alle creazioni sonore di Ryan Bisset che, a poco più di un anno distanza dalle calorose risonanze chitarristiche di “For The Summer, Or Forever”, dispensa tredici nuovi bozzetti di vaporosa malinconia ambientale. In…
RAFAEL ANTON IRISARRI – Solastalgia (Room40, 2019) Maestose onde di un inevitabile declino introducono la prima delle due suite che costituiscono il novo lavoro di Rafael Anton Irisarri. “Solastalgia” è la sintesi di una serie di processi opposti, la cui lunga durata è catturata nella loro manifestazione puntuale. Rumore liquido e modulazioni armoniche, tensione distorta…